LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Remissione Di Querela — Anno 2023

Pagina 2 di 15

292 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Remissione Di Querela

Provvedimenti

Remissione di querela: come evitare la condanna ma non le spese
La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna per lesioni colpose inflitta a due soggetti, dichiarando l'estinzione del reato. Il procedimento penale era iniziato a seguito di un incidente che aveva causato lesioni alla vittima. Successivamente, la persona offesa ha deciso di ritirare la denuncia attraverso la remissione di querela, formalmente accettata dagli imputati. Poiché il reato di lesioni colpose è procedibile solo su querela di parte, il ritiro della stessa cancella l'illecito penale. La Suprema Corte ha quindi applicato la remissione di querela, ponendo fine al processo, ma ha addebitato le spese processuali agli imputati, in mancanza di un accordo diverso tra le parti.
Continua »
Remissione tacita di querela: l’assenza giustificata non cancella il reato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per invasione di edifici nei confronti di un gruppo di occupanti abusivi di un immobile. I ricorrenti sostenevano che la mancata comparizione in udienza della comproprietaria dell'immobile costituisse una remissione tacita di querela, dato che era stata avvertita che l'assenza sarebbe stata interpretata in tal senso. Tuttavia, la Suprema Corte ha rigettato il ricorso, rilevando che la persona offesa aveva giustificato per due volte la propria assenza, prima per uno sciopero aereo e poi per un infortunio. Tali giustificazioni dimostrano la chiara volontà di insistere nell'azione penale e non di rinunciarvi. Di conseguenza, non si è verificata alcuna remissione tacita di querela e la condanna a carico degli occupanti è diventata definitiva.
Continua »
Remissione di querela: evita la condanna ma paga le spese
Un conducente alla guida di un mezzo agricolo effettuava una retromarcia imprudente su una strada interpoderale, tamponando un furgone e causando lesioni personali al conducente. Condannato nei primi gradi di giudizio per lesioni colpose, l'imputato e la sua compagnia assicurativa proponevano ricorso in Cassazione. Prima della decisione, la persona offesa presentava formale rinuncia alla denuncia, accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha quindi disposto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela e revocando le statuizioni civili, ponendo le spese a carico dell'imputato.
Continua »
Termine per impugnare scaduto: condanna definitiva per truffa
Un cittadino, condannato per il reato di truffa, ha presentato ricorso davanti alla Corte di Cassazione per contestare la decisione dei giudici di secondo grado. Tuttavia, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso del tutto inammissibile senza entrare nel merito delle contestazioni. Il motivo risiede nel mancato rispetto del termine per impugnare la sentenza. Essendo la decisione d'appello stata pronunciata in camera di consiglio con motivazione contestuale, il ricorrente aveva solo quindici giorni di tempo per presentare l'impugnazione. Avendo depositato l'atto oltre la scadenza stabilita dalla legge, il cittadino ha perso il diritto al riesame del caso ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Continua »
Remissione di querela: stop alla condanna per farsi giustizia da sé
Un cittadino veniva condannato per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la persona offesa presentava formale remissione di querela, regolarmente accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha applicato il principio secondo cui la remissione di querela estingue il reato anche durante il giudizio di legittimità, prevalendo sulle altre questioni. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato, come concordato tra le parti.
Continua »
Remissione di querela: cancellati sequestro e lesioni
Un uomo, condannato in appello per rapina, lesioni personali e sequestro di persona, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante il procedimento, la persona offesa ha presentato la remissione di querela per i reati di lesioni e sequestro di persona, formalmente accettata dalla difesa dell'imputato. La Suprema Corte ha accolto parzialmente il ricorso, disponendo l'annullamento senza rinvio della condanna limitatamente a questi due reati, ormai estinti proprio grazie alla remissione di querela. Di conseguenza, i giudici hanno eliminato la relativa pena di quattro mesi di reclusione e quattrocento euro di multa. Il resto del ricorso, riguardante il reato di rapina, è stato invece dichiarato inammissibile poiché basato su motivi generici e di merito. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Effetto estensivo dell’impugnazione: annullata la disparità
Un uomo e una donna vengono condannati in primo grado per truffa in concorso. La donna presenta appello contestando la sussistenza del fatto. Successivamente, la vittima decide di ritirare la denuncia (remissione di querela) nei confronti della donna, determinando l'estinzione del suo reato. La Corte di Appello nega però lo stesso beneficio all'uomo, non appellante, confermando la sua condanna. L'uomo ricorre in Cassazione chiedendo l'applicazione dell'effetto estensivo dell'impugnazione. La Suprema Corte accoglie il ricorso: poiché i motivi d'appello della donna riguardavano l'inesistenza del fatto (motivi oggettivi e non personali), l'effetto estensivo dell'impugnazione opera pienamente. La Cassazione annulla quindi la condanna senza rinvio anche per l'uomo, dichiarando il reato estinto per remissione di querela.
Continua »
Condanna per truffa cancellata dalla remissione di querela
Un cittadino, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di truffa, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha formalizzato la remissione di querela, accettata dall'imputato nella stessa data. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la remissione di querela, se accettata, estingue il reato e prevale anche su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini di legge. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese del processo a carico dell'imputato.
Continua »
Remissione di querela: il furto si estingue ma restano le spese
L'Imputata era stata condannata per furto aggravato dall'esposizione alla pubblica fede. Con l'entrata in vigore della Riforma Cartabia, questo reato è diventato procedibile solo a querela di parte. Poiché la Persona Offesa aveva precedentemente presentato la remissione di querela, regolarmente accettata dall'Imputata, la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna. Il reato è stato dichiarato estinto, ma le spese del procedimento sono state poste a carico dell'Imputata.
Continua »
Remissione di querela: cancellata la condanna per tentato furto
L'Imputato era stato condannato per tentato furto aggravato. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, accettata dall'Imputato. A seguito della riforma Cartabia, il reato in questione è diventato procedibile solo su querela di parte. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, estingue il reato e prevale su altre cause di inammissibilità del ricorso. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per sopravvenuta estinzione del reato, ponendo le spese processuali a carico dell'Imputato in mancanza di accordo contrario.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
Il Tribunale di Verona aveva confermato la condanna dell'Imputato per il reato di lesioni personali. L'Imputato ha proposto ricorso in Cassazione per contestare la decisione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa revoca. La Suprema Corte ha rilevato la validità di questo accordo. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del reato per intervenuta remissione di querela. La Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna precedente, ponendo le spese del procedimento a carico dell'Imputato, in mancanza di un accordo differente tra le parti.
Continua »
Condanna per percosse annullata: vince la remissione di querela
L'Imputato era stato condannato per il reato di percosse. Durante il giudizio di Cassazione, la Persona Offesa ha deciso di ritirare la denuncia. L'Imputato ha accettato questa decisione, formalizzando la remissione di querela. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il ricorso, estingue il reato. Di conseguenza, i giudici hanno annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese processuali a carico dell'Imputato.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
Un uomo, condannato nei precedenti gradi di giudizio per il reato di lesioni personali, ha proposto ricorso in Cassazione. Durante la pendenza del giudizio di legittimità, la vittima ha effettuato la remissione di querela, formalmente accettata dall'imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione definitiva e ritualmente accettata, estingue il reato. Tale causa di estinzione prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato nei termini di legge. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell'imputato in assenza di accordi contrari.
Continua »
Remissione di querela: la pace cancella la condanna penale
L'Imputato era stato condannato nei gradi precedenti per il reato di violenza privata. Durante la pendenza del ricorso in Cassazione, la Persona Offesa ha effettuato la remissione di querela, formalmente accettata dall'Imputato. A seguito della riforma Cartabia, tale reato è diventato procedibile solo su querela di parte. La Suprema Corte ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta prima della decisione definitiva, estingue il reato e prevale sulle cause di inammissibilità del ricorso. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando il reato estinto e ponendo le spese processuali a carico dell'Imputato in mancanza di un accordo contrario.
Continua »
Risarcimento danni per aggressione: lanciare un bidone costa caro
Il Danneggiato ha richiesto il risarcimento danni per aggressione dopo essere stato colpito alla gamba da un calcinaccio fuoriuscito da un bidone dei rifiuti lanciatogli contro dalla Danneggiante. Il Giudice di Pace ha accolto la domanda basandosi sul referto del pronto soccorso, condannando la donna a pagare 350 euro. La Danneggiante ha proposto ricorso in Cassazione lamentando un'errata valutazione delle prove e l'assenza di nesso causale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che il ricorso violava il principio di autosufficienza, non riportando i testi delle deposizioni, e mirava a ottenere un inammissibile terzo grado di giudizio sui fatti. La ricorrente è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali.
Continua »
Remissione di querela: il perdono cancella la condanna
Due imputati hanno proposto ricorso in Cassazione contro una condanna della Corte d'Appello. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, formalmente accettata dagli imputati. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, se ritualmente accettata, estingue il reato anche durante il giudizio di legittimità, prevalendo sulle cause di inammissibilità del ricorso, purché questo sia stato presentato nei termini. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando estinto il reato e ponendo le spese processuali a carico degli imputati in assenza di un accordo diverso.
Continua »
Remissione di querela: truffa cancellata ma resta la condanna
L'Imputato era stato condannato per truffa aggravata e sostituzione di persona. Durante il processo di primo grado, la persona offesa aveva dichiarato di voler ritirare la denuncia. Con l'entrata in vigore della Riforma Cartabia, il reato di truffa aggravata è diventato procedibile solo su querela di parte. La Corte di Cassazione ha stabilito che la precedente remissione di querela estingue il reato di truffa. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la condanna per truffa aggravata. Al contrario, la condanna per il reato di sostituzione di persona, procedibile d'ufficio, è diventata definitiva. La Suprema Corte ha quindi rinviato gli atti alla Corte d'appello esclusivamente per ricalcolare la pena complessiva, confermando l'importanza della remissione di querela per i reati resi procedibili a querela dalla recente riforma.
Continua »
Remissione di querela: addio condanna per truffa in Cassazione
Un uomo, condannato in appello per truffa a sei mesi di reclusione, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente alla sentenza di secondo grado, ma prima della scadenza dei termini per impugnare, la vittima ha formalizzato la remissione di querela davanti ai Carabinieri, accettata dal difensore dell'imputato. La Corte di Cassazione ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato al fine di far valere la remissione di querela sopravvenuta. Di conseguenza, i giudici hanno annullato senza rinvio la sentenza di condanna, dichiarando l'estinzione del reato. Le spese del procedimento sono state poste a carico dell'imputato, in mancanza di un accordo diverso tra le parti.
Continua »
Preclusione del giudicato: la condanna definitiva non si cancella
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un imputato condannato per minaccia aggravata. Il ricorrente contestava nuovamente la propria responsabilità penale e richiedeva l'applicazione della particolare tenuità del fatto o l'estinzione per remissione di querela. Tuttavia, una precedente sentenza di legittimità aveva già confermato in via definitiva la colpevolezza, rinviando alla Corte d'Appello solo per rideterminare la pena. La Suprema Corte ha ribadito che la preclusione del giudicato impedisce di ridiscutere la responsabilità penale quando il rinvio riguarda esclusivamente il trattamento sanzionatorio, condannando il ricorrente anche al pagamento della sanzione pecuniaria.
Continua »
Remissione di querela: il reato si estingue ma le spese restano
Il Procuratore generale ha proposto ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte di Appello di Bologna riguardante L'Imputato. Durante la pendenza del ricorso, la persona offesa ha presentato la remissione di querela, formalmente accettata dall'Imputato. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato. Questo effetto estintivo prevale anche su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, purché quest'ultimo sia stato presentato tempestivamente. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando il reato estinto e condannando L'Imputato al pagamento delle spese processuali in mancanza di un accordo diverso tra le parti.
Continua »