Un uomo, condannato per stalking, lesioni e minacce, ricorre in Cassazione chiedendo l'annullamento della sentenza per remissione della querela. La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 34412/2023, ha stabilito un principio fondamentale sulla querela per stalking: essa è irrevocabile quando il reato è commesso con minacce gravi e reiterate. La Corte ha precisato che la gravità non deve essere contestata formalmente come aggravante, ma può essere desunta dai fatti descritti nell'imputazione. Di conseguenza, ha confermato la condanna per stalking, mentre ha dichiarato estinti per prescrizione il reato di lesioni e per remissione di querela quello di minaccia semplice.
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