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Remissione Di Querela — Anno 2023

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292 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Remissione Di Querela

Provvedimenti

Remissione di querela: guida all’estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un'imputata condannata per il reato di minaccia. Durante il procedimento di legittimità, la difesa ha presentato prova dell'avvenuta remissione di querela, regolarmente accettata dalla controparte dinanzi alle autorità competenti. Poiché non sono emersi elementi evidenti per un proscioglimento nel merito ai sensi dell'art. 129 c.p.p., la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, annullando la sentenza impugnata senza rinvio e ponendo le spese a carico del querelante.
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Remissione di querela: estinzione del reato
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato a seguito della sopravvenuta remissione di querela da parte della persona offesa. Trattandosi di un reato perseguibile esclusivamente su istanza di parte, la volontà della vittima di non procedere oltre ha comportato l'annullamento senza rinvio della sentenza di appello. La Corte ha inoltre stabilito che le spese processuali restano a carico dell'imputato, non essendo emersa una volontà contraria tra le parti.
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Remissione di querela: stop al processo penale
La Corte di Cassazione ha sancito l'estinzione del reato di appropriazione indebita a seguito di intervenuta remissione di querela durante il giudizio di legittimità. Nonostante la precedente condanna in appello, l'accordo tra le parti ha prevalso, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e alla revoca delle statuizioni civili, confermando che la volontà riparatoria delle parti estingue la pretesa punitiva dello Stato.
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Remissione di querela: effetti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela, intervenuta e accettata durante il ricorso di legittimità, determina l'estinzione del reato. Tale causa estintiva prevale su eventuali profili di inammissibilità del ricorso, a condizione che l'impugnazione sia stata proposta tempestivamente. Nel caso di specie, tre imputati avevano presentato ricorso contro una sentenza del Giudice di Pace; l'accordo tra le parti ha portato all'annullamento senza rinvio della decisione precedente.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
Un imputato, condannato per truffa aggravata, ottiene l'annullamento della sentenza in Cassazione. Decisiva la remissione di querela da parte della vittima, accettata dall'imputato. La Corte ha stabilito che l'estinzione del reato prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso, applicando le nuove norme sulla procedibilità a querela.
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Conversione pena: Cassazione annulla multa da 30mila €
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva convertito quattro mesi di reclusione in una multa di 30.000 euro. La decisione si basa su due fattori: l'estinzione di alcuni reati per remissione di querela e l'illegittimità del calcolo per la conversione della pena, alla luce di una sentenza della Corte Costituzionale e di una nuova normativa più favorevole. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per la rideterminazione della sanzione.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 47930/2023, ha annullato una condanna per appropriazione indebita. La decisione si basa sulla remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha stabilito che la remissione, ritualmente accettata, determina l'estinzione del reato e prevale su eventuali altre questioni processuali, comportando anche la revoca delle statuizioni civili.
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Remissione querela: estinzione reato e spese legali
Un individuo, condannato per lesioni aggravate nei confronti del coniuge, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. Decisiva è stata la remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato durante il giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto, annullando la condanna e le statuizioni civili sul risarcimento del danno, ma ponendo le spese processuali a carico del querelato.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso straordinario
La Corte di Cassazione chiarisce i confini del ricorso straordinario per errore di fatto. Nel caso esaminato, un ricorso basato sulla presunta omessa valutazione di una remissione di querela è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha spiegato che l'errore di fatto deve essere un errore percettivo (una svista) e non un errore di valutazione giuridica. Inoltre, la remissione è stata ritenuta irrilevante a causa del principio del giudicato progressivo, formatosi sulla colpevolezza dell'imputato.
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Remissione querela: estinzione reato e ricorso
La Corte di Cassazione aveva inizialmente dichiarato inammissibile un ricorso per la sua natura ripetitiva e non specifica. Tuttavia, a seguito di una remissione di querela da parte della persona offesa, la stessa Corte ha successivamente annullato sia la propria ordinanza di inammissibilità sia la sentenza di condanna d'appello, dichiarando il reato estinto. Questo caso dimostra come la remissione della querela possa risolvere un procedimento penale in qualsiasi fase, anche quella di legittimità.
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Remissione di querela estingue il reato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per violenza privata a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa. La Corte ha stabilito che, per i reati procedibili a querela, la sua remissione, se accettata, estingue il reato e prevale su eventuali altre cause di inammissibilità del ricorso, portando all'annullamento della sentenza impugnata.
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Truffa online: la Cassazione sulla minorata difesa
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46092/2023, ha annullato una decisione di primo grado che aveva escluso l'aggravante della minorata difesa in un caso di truffa online. La Corte ha ribadito che la distanza tra venditore e acquirente nelle transazioni online costituisce di per sé una condizione di vulnerabilità per la vittima, giustificando l'applicazione dell'aggravante. Di conseguenza, il reato non può essere estinto per remissione di querela e il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Remissione querela: ricorso inammissibile, cosa fare?
Un soggetto, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, propone ricorso in Cassazione. Nelle more del giudizio, la persona offesa procede con la remissione della querela, che viene accettata. Ciononostante, la Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso, rendendo definitiva la condanna e inefficace la remissione. Il caso evidenzia come un vizio procedurale dell'impugnazione prevalga sulla volontà delle parti di estinguere il reato.
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Remissione di querela: reato estinto e processo nullo
Un imputato, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha visto la sua sentenza annullata senza rinvio dalla Corte di Cassazione. La decisione è scaturita dalla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del reato, ponendo fine al procedimento e condannando il querelato al pagamento delle spese processuali.
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Remissione di querela estingue il reato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per un reato procedibile a querela. La decisione è intervenuta a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, ritualmente accettata dall'imputato. Questo atto ha causato l'estinzione del reato, rendendo superflua la valutazione dei motivi di ricorso originari e portando all'annullamento definitivo della condanna.
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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna senza rinvio a seguito della remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. Anche se l'imputato aveva presentato ricorso per altri motivi, la Corte ha stabilito che l'estinzione del reato prevale su ogni altra questione, precludendo l'esame dei vizi della sentenza impugnata. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Arma impropria: anche una spazzola può esserlo
La Corte di Cassazione ha stabilito che qualsiasi oggetto utilizzato per ferire una persona, inclusa una comune spazzola per capelli, si qualifica come arma impropria ai fini dell'aggravante nel reato di lesioni personali. Di conseguenza, il reato diventa procedibile d'ufficio e la remissione della querela da parte della vittima è inefficace. La Corte ha annullato la sentenza di un Tribunale che, escludendo l'aggravante, aveva erroneamente dichiarato l'estinzione del reato per ritiro della querela.
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Remissione di querela: reato estinto dopo la condanna
Un individuo, condannato in appello per esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ha ottenuto l'annullamento della sentenza dalla Corte di Cassazione. La decisione si fonda sulla remissione di querela presentata dalla persona offesa e accettata dall'imputato. Tale remissione è diventata giuridicamente decisiva solo dopo che la Corte d'Appello ha riqualificato l'originaria accusa di estorsione, reato procedibile d'ufficio, in un reato procedibile a querela. La Cassazione ha ribadito che l'estinzione del reato per remissione di querela prevale e deve essere dichiarata anche in sede di legittimità.
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Messa alla Prova parziale: i limiti secondo la Cassazione
Un agente assicurativo, imputato per decine di episodi di truffa e appropriazione indebita, otteneva la messa alla prova per un solo capo d'imputazione. La Procura ha impugnato il provvedimento, ritenendolo illegittimo. La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza, stabilendo l'inammissibilità di una messa alla prova parziale in un procedimento con più reati. La Corte ha sottolineato che la valutazione deve essere globale, considerando l'intera condotta dell'imputato e il risarcimento integrale del danno a tutte le vittime, inclusa la compagnia assicurativa, anch'essa qualificata come persona offesa.
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Truffa aggravata: quando è procedibile d’ufficio
Un tribunale aveva archiviato un caso di truffa aggravata online per remissione di querela. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, stabilendo che la truffa aggravata da minorata difesa (come quella su internet) è sempre procedibile d'ufficio, rendendo inefficace il ritiro della querela da parte della vittima. Il processo deve quindi continuare.
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