Remissione di Querela: Come Annulla la Condanna e Chi Paga le Spese
La remissione di querela è un istituto giuridico che può cambiare radicalmente l’esito di un processo penale, portando all’estinzione del reato anche quando si è già giunti in Corte di Cassazione. Una recente sentenza della Suprema Corte, la n. 47577 del 2023, offre un chiaro esempio di come questo atto di volontà della persona offesa possa annullare una condanna per lesioni aggravate, delineando anche le conseguenze sulle spese processuali. Analizziamo insieme i dettagli di questa importante decisione.
I Fatti del Caso: Dalla Condanna all’Appello in Cassazione
Il caso ha origine dalla condanna di un uomo per il reato di lesioni aggravate ai danni del proprio coniuge. La condanna, emessa in primo grado, era stata confermata dalla Corte d’Appello, che si era limitata a sostituire la pena detentiva con la misura alternativa della libertà controllata.
Non ritenendosi soddisfatto della decisione, l’imputato presentava ricorso per Cassazione, basandolo su due motivi principali. Il primo, e decisivo, era l’avvenuta remissione di querela da parte della persona offesa, con contestuale accettazione da parte sua. Il secondo motivo lamentava vizi di motivazione della sentenza d’appello. Tuttavia, è stato il primo punto a catalizzare l’attenzione della Suprema Corte.
L’Effetto della Remissione di Querela nel Giudizio Penale
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, concentrandosi esclusivamente sull’effetto estintivo della remissione. I giudici hanno sottolineato che il reato di lesioni, anche se commesso ai danni del coniuge (secondo l’art. 582 c.p. in relazione all’art. 577 c.p.), è un’ipotesi delittuosa che la legge considera perseguibile a querela di parte.
Ciò significa che l’azione penale può iniziare e proseguire solo se la vittima lo richiede esplicitamente. Di conseguenza, se la vittima decide di ritirare la sua richiesta attraverso la remissione, e l’imputato accetta, il reato si estingue. La Corte ha chiarito che questo effetto si produce in qualsiasi stato e grado del procedimento, compreso il giudizio di Cassazione.
Le Motivazioni della Cassazione: Estinzione del Reato e Remissione della Querela
Nella sua motivazione, la Suprema Corte ha affermato che la remissione di querela, essendo intervenuta validamente, determina l’estinzione del reato e, di conseguenza, l’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna.
Questo principio prevale anche su eventuali altre cause di inammissibilità del ricorso. In altre parole, la volontà delle parti di porre fine alla vicenda giudiziaria ha un peso tale da superare questioni puramente procedurali. Un’altra conseguenza fondamentale è il travolgimento di tutte le statuizioni civili. La Corte ha infatti revocato le disposizioni relative al risarcimento del danno e alla rifusione delle spese legali a favore della parte civile, poiché queste dipendono strettamente dall’accertamento della responsabilità penale, che qui viene meno.
Le Conclusioni: Spese Processuali a Carico del Querelato
La conclusione della vicenda è netta: la sentenza di condanna è annullata perché il reato è estinto. Tuttavia, la Corte specifica un dettaglio cruciale riguardo alle spese del procedimento. Ai sensi dell’articolo 340, comma 4, del codice di procedura penale, le spese processuali restano a carico del querelato, ovvero della persona inizialmente accusata.
Questa sentenza ribadisce quindi un principio consolidato: la remissione di querela è uno strumento potente per la risoluzione dei conflitti, capace di estinguere il reato in ogni fase del processo, ma non esonera il querelato dal sostenere i costi generati dall’attivazione della macchina giudiziaria.
Cosa succede se la vittima ritira la querela durante il processo in Cassazione?
La remissione della querela, se accettata dal querelato, provoca l’estinzione del reato. La Corte di Cassazione deve prenderne atto e annullare la sentenza di condanna senza rinviare a un nuovo giudizio, anche se il ricorso presentasse altri profili di inammissibilità.
Chi paga le spese del processo se il reato viene dichiarato estinto per remissione di querela?
Le spese del procedimento rimangono a carico del querelato, cioè della persona contro cui era stata presentata la querela. Questo è stabilito dall’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale.
La remissione di querela cancella anche l’obbligo di risarcire il danno alla vittima?
Sì. La declaratoria di estinzione del reato travolge e revoca le statuizioni civili collegate, come l’obbligo di risarcimento del danno e la rifusione delle spese processuali alla parte civile, poiché queste si fondano sulla condanna penale che viene annullata.