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Reiteratività

12 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La caratteristica di un motivo di ricorso che si limita a ripetere le stesse argomentazioni già presentate e respinte nei precedenti gradi di giudizio, senza confrontarsi criticamente con le motivazioni della decisione impugnata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: i motivi di rigetto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi erano generici e mera reiterazione di quanto già argomentato in appello, senza un confronto critico con la sentenza impugnata. L'ordinanza sottolinea che la mancanza di specificità e la ripetitività delle doglianze rendono l'impugnazione non scrutinabile nel merito, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in quanto si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza un confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata. L'ordinanza sottolinea che non è possibile chiedere alla Suprema Corte una nuova valutazione dei fatti. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso in Cassazione inammissibile: la copia dell’appello
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44711/2023, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati. La decisione si fonda sul principio consolidato secondo cui un ricorso in Cassazione inammissibile è quello che si limita a riproporre gli stessi motivi già presentati e respinti in appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza impugnata. La Corte ha ribadito che non è consentito, in sede di legittimità, proporre una semplice lettura alternativa dei fatti.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello, senza un reale confronto con le motivazioni della sentenza impugnata. L'ordinanza sottolinea come la genericità delle doglianze e la proposta di una lettura alternativa dei fatti non siano ammissibili in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché l'imputato si è limitato a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza confrontarsi criticamente con la motivazione della sentenza di secondo grado. L'ordinanza sottolinea che la semplice reiterazione dei motivi, senza una specifica contestazione logico-giuridica della decisione impugnata, rende il ricorso generico e quindi inammissibile.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo respinge
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. La decisione si fonda sulla natura ripetitiva e generica dei motivi di appello, che si limitavano a riproporre le stesse argomentazioni già respinte in secondo grado senza un confronto critico con la sentenza impugnata. Questo caso sottolinea l'importanza di formulare motivi di ricorso specifici e pertinenti.
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Ricorso inammissibile per motivi generici e ripetitivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello, senza un confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata. Il caso riguardava un contenzioso tra un agente e un subagente assicurativo. La Corte ha confermato la condanna, sottolineando che non si può chiedere un nuovo esame del merito in sede di legittimità e che le doglianze devono essere specifiche.
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Ricorso inammissibile: Cassazione e motivi generici
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 39067/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile a causa della genericità e ripetitività dei motivi proposti. L'appellante non ha instaurato un confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata, limitandosi a riproporre argomentazioni astratte e già valutate, una pratica non consentita nel giudizio di legittimità.
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Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto, condannato per usura, si è rivolto alla Corte di Cassazione lamentando la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile poiché si limitava a ripetere le argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza confrontarsi con la sua motivazione. La sentenza ribadisce che l'assenza di elementi positivi e la gravità del reato giustificano il diniego delle attenuanti, sottolineando che la sola incensuratezza non è più un fattore decisivo.
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Specificità del ricorso: Cassazione inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale a causa della sua manifesta genericità. Il ricorrente aveva impugnato una sentenza della Corte d'Appello lamentando vizi di motivazione, ma i motivi addotti sono stati giudicati privi della necessaria specificità. La Suprema Corte ha sottolineato che un ricorso non può limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni già respinte nel grado precedente, ma deve confrontarsi analiticamente con le ragioni della decisione impugnata. La mancanza di questa specificità del ricorso ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per reati legati agli stupefacenti. L'ordinanza chiarisce i limiti del ricorso quando è stato definito un concordato in appello, che implica una rinuncia a future doglianze, salvo eccezioni specifiche. Viene inoltre ribadito che la valutazione dei fatti e l'apprezzamento delle prove non possono essere oggetto del giudizio di legittimità, e che il diniego delle attenuanti generiche può essere motivato anche solo evidenziando la gravità della condotta.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi proposti erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La Corte sottolinea la necessità di un confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata, pena la genericità e l'inammissibilità del ricorso stesso.
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