La Corte d'Appello di Milano aveva condannato due individui, 'Il Lavoratore' e 'L'Imprenditore', per una serie di reati tra cui il **riciclaggio di veicoli**, falso e simulazione di reato. Il meccanismo prevedeva false immatricolazioni, contratti di leasing fraudolenti e denunce di furto simulate per danneggiare società finanziarie. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza. Per 'Il Lavoratore', il rinvio riguarda la responsabilità per specifici capi d'accusa (R, Z12, Z2) e il calcolo dell'aumento di pena. Per 'L'Imprenditore', il rinvio concerne la responsabilità per i capi Z12 e Z2 e il diniego immotivato delle attenuanti generiche. Un reato è stato dichiarato estinto per prescrizione.
Continua »