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Redditi Fondiari

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

I redditi fondiari, disciplinati dal Capo II, Artt. 25 - 43, D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, sono quelli inerenti ai terreni e ai fabbricati, situati nel territorio dello Stato, che sono o devono essere iscritti, con attribuzione di rendita, nel catasto dei terreni o nel catasto edilizio urbano (Art. 25, c. 1, D.P.R.917/1986). I redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso (Art. 26, c. 1, D.P.R. 917/1986). Nei casi di comproprietà sull'immobile il reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo di ciascun soggetto per la propria parte (Art. 26, c. 2, D.P.R. 917/1986). Se poi il possesso dell'immobile è stato trasferito, anche in parte, nel corso del periodo di imposta, il reddito fondiario concorre a formare il reddito complessivo di ciascun soggetto proporzionalmente alla durata del suo possesso (Art. 26, c. 3, D.P.R. 917/1986). I redditi fondiari possono essere di tre tipi (Art. 25, c. 2, D.P.R. 917/1986): redditi dominicali dei terreni; redditi agrari; redditi di fabbricati.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Canoni di locazione non riscossi: scatta la tassazione IRPEF
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una proprietaria l'omessa dichiarazione dei redditi relativi a un immobile locato. L'inquilino non aveva versato i pagamenti pattuiti e il giudice ha convalidato lo sfratto a fine anno. La contribuente sosteneva la non tassabilità delle somme mai incassate. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I canoni di locazione non riscossi concorrono alla base imponibile IRPEF fino alla data ufficiale di convalida dello sfratto o di risoluzione del contratto. Il mancato incasso materiale non esclude il debito tributario per le mensilità maturate prima dell'intervento del giudice.
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Tassazione dei redditi fondiari: paga il proprietario non chi usa
L'Agenzia delle Entrate ha emesso un avviso di accertamento contro l'Azienda Sanitaria per recuperare a tassazione, ai fini IRES, il reddito di immobili ancora intestati ai Comuni ma in uso all'ente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del fisco, stabilendo che la tassazione dei redditi fondiari grava solo sul possessore titolato, ossia su chi vanta un diritto reale come la proprietà, e non sulla base della mera disponibilità materiale del bene. Poiché il trasferimento formale della proprietà dai Comuni all'Azienda Sanitaria si è perfezionato solo successivamente, l'ente non era tenuto al pagamento dell'imposta per l'anno in contestazione. L'Agenzia delle Entrate è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
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Agevolazione IRES enti ospedalieri: no allo sconto automatico
Un'azienda ospedaliera pubblica ha richiesto il rimborso delle tasse versate, rivendicando l'agevolazione IRES enti ospedalieri che prevede il dimezzamento dell'imposta. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso, sostenendo che i redditi derivanti da affitti di immobili sul libero mercato non potessero beneficiare dello sconto fiscale senza dimostrare un legame diretto con le finalità assistenziali. I giudici di merito avevano dato ragione all'ospedale, ritenendo lo sconto applicabile in automatico per la sola natura pubblica dell'ente. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco: non basta la qualifica dell'ente, ma occorre verificare se le attività che generano il reddito siano direttamente collegate e strumentali ai fini istituzionali di cura e assistenza. La causa è stata rinviata per un nuovo esame.
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Tassazione affitto immobile in comproprietà: paga chi firma
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento a un contribuente, contestando l'omessa dichiarazione del cento per cento dei canoni di locazione di un immobile. Il contribuente ha impugnato l'atto, sostenendo che l'immobile fosse in comunione legale con la moglie e che la tassazione dovesse essere divisa a metà tra i coniugi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la tassazione affitto immobile in comproprietà grava interamente sul coniuge che ha firmato il contratto di locazione e ha effettivamente incassato i canoni. Ai fini fiscali, rileva il possesso concreto del reddito e non la quota di proprietà del bene. Di conseguenza, il contribuente è stato condannato a pagare le maggiori imposte e le spese di giudizio.
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Redditi Fondiari: tassazione antenne telefoniche
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della qualificazione di un contratto come locazione di fabbricato, rigettando il ricorso dell'amministrazione finanziaria. La controversia riguardava la tassazione dei proventi derivanti dalla concessione di spazi per l'installazione di antenne telefoniche. Mentre l'ufficio sosteneva si trattasse di redditi diversi derivanti da un'obbligazione di permettere, i giudici hanno riconosciuto la natura di Redditi Fondiari, permettendo l'abbattimento forfettario del 15%. La decisione sottolinea che l'interpretazione del contratto è un'indagine di fatto riservata al giudice di merito.
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Tassazione canoni non percepiti: il caso commerciale
La Corte di Cassazione ha esaminato la questione della tassazione canoni non percepiti riguardante una locazione a uso commerciale. Il contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento per redditi non dichiarati nel 2009, sostenendo l'intervenuta risoluzione del contratto per morosità del conduttore. Mentre i giudici di merito hanno espresso pareri contrastanti, la Suprema Corte ha ritenuto necessario acquisire i fascicoli di merito per verificare l'effettiva risoluzione del rapporto e la data della convalida di sfratto.
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Immobili storici d’impresa: la tassazione del reddito
Una società immobiliare, proprietaria di immobili di pregio storico-artistico concessi in locazione, si è vista contestare dall'Amministrazione Finanziaria l'applicazione di un regime fiscale agevolato. La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha chiarito la questione. Ha stabilito che il reddito derivante dalla locazione di tali beni, se rientranti nell'oggetto dell'attività aziendale, deve essere qualificato come reddito d'impresa e non come reddito fondiario. Di conseguenza, non si applica il regime speciale. La Corte ha inoltre annullato alcuni degli avvisi di accertamento per vizi procedurali, ribadendo l'importanza del rispetto delle garanzie per il contribuente.
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Canoni non percepiti: tassabili fino alla risoluzione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27550/2024, ha stabilito che i canoni non percepiti per la locazione di immobili commerciali concorrono a formare il reddito imponibile del locatore fino a quando non interviene una risoluzione formale del contratto. Anche se il conduttore è moroso e fallito, il proprietario è tenuto a dichiarare i canoni e a pagarvi le imposte finché un provvedimento del giudice o la registrazione di un accordo risolutivo non pongano fine al rapporto contrattuale. La semplice morosità non è sufficiente a escludere la tassazione.
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Canoni di locazione non percepiti: la tassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che i canoni di locazione non percepiti per immobili ad uso commerciale concorrono a formare il reddito del locatore e vanno tassati. La risoluzione del contratto per inadempimento non ha effetto retroattivo, pertanto l'obbligazione di pagamento dei canoni maturati prima della risoluzione rimane valida ai fini fiscali. La tassazione si basa sul principio di competenza e non di cassa.
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Immobili storici ente previdenziale: la Cassazione
Un ente previdenziale chiedeva il rimborso di imposte versate in eccesso, sostenendo di dover applicare una tassazione agevolata (c.d. "rendita figurativa") per i redditi derivanti dalla locazione di suoi immobili storici. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che la natura dell'ente è istituzionalmente non commerciale. Di conseguenza, i proventi delle locazioni sono qualificati come redditi fondiari e non redditi d'impresa, dando diritto all'applicazione del regime fiscale speciale per gli immobili storici di un ente previdenziale. L'onere di provare un'eventuale natura commerciale dell'attività spettava all'Amministrazione finanziaria, che non ha fornito tale prova.
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