L'Imputato ricorreva in Cassazione sostenendo che la detenzione di circa sette grammi di marijuana e la coltivazione di due piante integrassero la coltivazione di cannabis per uso personale, dunque esente da responsabilità penale. Tuttavia, le forze dell'ordine avevano rinvenuto nell'abitazione una serra attrezzata con impianti specifici, bilancino di precisione, forbici e dosi già confezionate. Dalle piantine era inoltre possibile ricavare ben 140 dosi individuali. La Corte di Cassazione ha rigettato la tesi difensiva e dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'allestimento di una struttura idonea a rafforzare la produzione, unito agli strumenti per il confezionamento e ai precedenti specifici, smentisce la tesi del consumo individuale, confermando la condanna penale.
Continua »