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Recidiva Specifica

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166 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Recidiva specifica: quando è configurabile?
Un soggetto ricorre in Cassazione contestando la qualifica di recidiva specifica per reati di narcotraffico, in relazione a una precedente condanna per tentato furto di oltre 20 anni prima. La Corte Suprema ha rigettato il ricorso, stabilendo che reati diversi possono essere considerati 'della stessa indole' se accomunati da un movente di lucro e da una continuità nel percorso criminale del reo, come l'affiliazione a clan mafiosi. Questo legame sostanziale può superare anche un notevole lasso di tempo tra i crimini, legittimando l'aggravante della recidiva specifica.
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Contrabbando tabacchi: la nuova depenalizzazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8747/2025, ha annullato una condanna per il reato di contrabbando tabacchi. La decisione si fonda sulla recente depenalizzazione introdotta dal D.Lgs. 141/2024, che ha trasformato la detenzione di quantitativi inferiori a 15 kg in un illecito amministrativo. Nel caso di specie, la detenzione di 300 grammi di tabacco non costituisce più reato, portando all'annullamento senza rinvio della sentenza di condanna.
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Ricorso inammissibile: motivi nuovi e generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un'imputata condannata per reati di spaccio di lieve entità e furto aggravato. I motivi del ricorso sono stati giudicati manifestamente infondati, in parte nuovi (proposti per la prima volta in Cassazione) e in parte generici, in particolare riguardo la richiesta di sospensione condizionale della pena. La decisione sottolinea l'importanza di formulare censure specifiche e già dedotte nei precedenti gradi di giudizio. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Recidiva specifica: i criteri per la sua applicazione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato condannato per ricettazione, il quale contestava l'applicazione della recidiva specifica. La Corte ha stabilito che la motivazione del giudice è adeguata quando si basa su elementi concreti come la vicinanza temporale tra il nuovo reato e le condanne precedenti, e la natura specifica di uno dei reati pregressi. Questi fattori sono considerati indicatori sufficienti di una maggiore pericolosità sociale e di una propensione a delinquere, giustificando così l'aggravante.
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Ricorso inammissibile: quando è troppo generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi addotti sono stati ritenuti troppo generici. La Corte ha sottolineato che non può sindacare l'esercizio del potere discrezionale del giudice di merito, il quale aveva correttamente considerato elementi sfavorevoli e la recidiva specifica dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di spaccio di stupefacenti. L'imputato aveva contestato la qualificazione della recidiva e la mancata derubricazione del reato, ma i suoi motivi sono stati giudicati una mera riproposizione di argomenti già respinti dalla Corte d'Appello, confermando così la condanna e aggiungendo il pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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