Due imputati sono stati condannati per il reato di rapina aggravata ai danni di persone anziane e vulnerabili. Gli autori del reato avevano sfruttato lo stato di isolamento e allarme sociale causato dalla pandemia nell'autunno del 2020. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalla difesa. I giudici hanno rilevato che i motivi di ricorso erano una mera ripetizione di quanto già proposto e respinto in appello, senza alcuna critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la sussistenza della circostanza aggravante della minorata difesa, legata all'età avanzata e al deficit funzionale delle vittime, e ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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