La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di due proprietari condannati per aver costruito due capannoni senza permesso e senza le dovute denunce in zona sismica. I ricorrenti lamentavano la Prescrizione reati edilizi, sostenendo che le opere fossero reati istantanei e completate nel 2016, e chiedevano l'applicazione della particolare tenuità del fatto. La Cassazione ha respinto il ricorso. Ha ribadito che i reati edilizi sono permanenti, con la prescrizione che decorre dall'accertamento (maggio 2017), non dal completamento. Ha inoltre escluso la particolare tenuità del fatto, data la notevole entità e l'impatto delle opere abusive sull'ambiente e la sicurezza sismica.
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