La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per porto ingiustificato di coltello nei confronti di un uomo trovato in possesso di un'arma da punta e taglio lunga 11,5 cm, con una lama di 4,8 cm. L'imputato sosteneva fosse un semplice portachiavi e che il fatto fosse di lieve entità. I giudici hanno respinto questa tesi, affermando che le caratteristiche dell'oggetto lo qualificano come strumento atto ad offendere. Inoltre, hanno escluso la non punibilità per 'particolare tenuità del fatto' a causa dei precedenti penali dell'uomo, che dimostravano la non occasionalità della sua condotta. L'appello è stato quindi dichiarato inammissibile e la condanna è diventata definitiva.
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