Due imputati sono stati condannati per tentata rapina impropria ai danni della titolare di una panetteria. Durante il fatto, i soggetti hanno spinto la vittima contro il muro per tentare di rubare 125 euro dalla cassa. Gli imputati hanno proposto ricorso in Cassazione lamentando la mancata concessione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, sostenendo che la somma fosse modesta e che la vittima non avesse riportato lesioni fisiche. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi, stabilendo che la rapina è un reato plurioffensivo. Di conseguenza, per applicare il danno di speciale tenuità non basta valutare il modesto valore economico del bene, ma occorre considerare anche la violenza esercitata sulla vittima, che ne lede l'integrità fisica e morale, a prescindere dalla presenza di lesioni fisiche.
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