La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di rapina impropria, chiarendo il concetto di 'immediatezza' tra la sottrazione del bene e la successiva violenza. Due individui, dopo un furto in un negozio, hanno minacciato il gestore e una commessa a distanza di 10-15 minuti. La Corte ha confermato la condanna per rapina impropria, stabilendo che un tale lasso di tempo non interrompe l'unitarietà dell'azione finalizzata a garantirsi l'impunità o il possesso del bottino. La sentenza ha inoltre corretto un errore materiale della Corte d'Appello, che aveva erroneamente attribuito una circostanza attenuante a un imputato anziché all'altro, e ha confermato l'aggravante del fatto commesso da più persone riunite.
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