Un lavoratore del settore dello spettacolo ha contestato l'applicazione di un tetto massimo nel calcolo della sua pensione. La Corte d'Appello gli aveva dato parzialmente ragione, ma l'ente previdenziale ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, stabilendo che il cosiddetto massimale pensionabile si applica anche alla porzione di pensione maturata dopo il 1993 (Quota B). La Corte ha chiarito che questo limite non è mai stato abrogato e serve a garantire l'equilibrio del sistema previdenziale. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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