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Quota B

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83 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Massimale pensionabile Quota B: la Cassazione decide
Un pensionato, ex lavoratore dello spettacolo, ha contestato il calcolo della sua pensione, in particolare della "quota B", a causa dell'applicazione di un tetto massimo alla retribuzione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31955/2024, ha stabilito due principi chiave: la decadenza triennale si applica solo ai ratei arretrati e non al diritto al ricalcolo per il futuro; il vecchio "massimale pensionabile" previsto dal D.P.R. 1420/1971 è ancora valido per il calcolo della "quota B", non essendo stato abrogato dalle riforme successive. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell'ente previdenziale su questo punto, cassando la sentenza d'appello e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31810/2024, ha stabilito che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile, previsto da una norma del 1971, si applica ancora per il calcolo della 'Quota B' della pensione lavoratori spettacolo. La Corte ha ribaltato la decisione dei giudici di merito, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale. È stato chiarito che tale limite non è stato abrogato e risulta compatibile con le normative successive, in quanto elemento coessenziale di un sistema previdenziale complessivamente favorevole per questa categoria.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31812/2024, ha stabilito che per la pensione lavoratori spettacolo, il limite massimo di retribuzione giornaliera si applica anche al calcolo della "quota B". L'ordinanza ribalta la decisione della Corte d'Appello, affermando che la normativa non è stata abrogata e coesiste con le riforme successive. La Corte ha inoltre chiarito l'applicazione della decadenza triennale sui ratei arretrati.
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Pensione lavoratori spettacolo: il limite giornaliero
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla pensione lavoratori spettacolo, stabilendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche al calcolo della cosiddetta "quota B". Con questa ordinanza, la Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, riformando la decisione della Corte d'Appello. La motivazione principale risiede nel fatto che tale limite, mai abrogato, è ritenuto essenziale per garantire l'equilibrio di un sistema pensionistico già di per sé vantaggioso per questa categoria di lavoratori.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo, ovvero il limite massimo di retribuzione giornaliera, si applica anche alla "Quota B" della pensione per i lavoratori del settore. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione di merito che aveva escluso tale limite. La sentenza ribadisce che il tetto retributivo non è stato abrogato e contribuisce a bilanciare un sistema pensionistico altrimenti molto favorevole per gli iscritti.
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Massimale pensionabile: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31749/2024, ha stabilito che il massimale pensionabile giornaliero si applica anche alla "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Ribaltando la decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha affermato che tale limite, previsto da una norma del 1971, non è mai stato abrogato e risulta compatibile con la legislazione successiva. L'ente previdenziale ha quindi visto accolto il proprio ricorso, con la causa rinviata per un nuovo esame.
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Massimale pensione spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31733/2024, ha stabilito che il massimale pensione spettacolo, ovvero il tetto sulla retribuzione giornaliera pensionabile, si applica anche alla 'quota B' della pensione per i lavoratori dello spettacolo (ex Enpals). Accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale, la Suprema Corte ha cassato la decisione d'appello che aveva escluso tale limite, riaffermando un principio consolidato secondo cui questa norma, mai abrogata, è parte integrante del sistema pensionistico speciale di categoria.
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Pensione lavoratori spettacolo: il massimale si applica
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche alla "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. L'ordinanza ribalta una decisione della Corte d'Appello, accogliendo il ricorso dell'ente previdenziale e confermando un orientamento giurisprudenziale consolidato sulla legittimità di tale limite nel calcolo della pensione lavoratori spettacolo.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica anche alla "quota B" della pensione dei lavoratori del settore. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Si è inoltre chiarito che la decadenza per le richieste di ricalcolo riguarda solo i ratei arretrati.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Annullata la sentenza d'appello che escludeva il massimale pensionabile spettacolo per la quota B della pensione. La Cassazione conferma la vigenza del limite sulla retribuzione giornaliera e chiarisce l'applicazione della decadenza solo sui ratei pregressi, non sull'intero diritto.
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Quota B pensione spettacolo: il massimale si applica
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale contro la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso l'applicazione del massimale pensionabile sulla cosiddetta "Quota B" per un lavoratore dello spettacolo. La Suprema Corte ha ribadito il suo orientamento consolidato, affermando che il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile deve essere applicato. Inoltre, ha precisato che in caso di richiesta di ricalcolo, la decadenza triennale si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale, senza intaccare il diritto alla pensione stessa.
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Pensione lavoratori spettacolo: il calcolo della quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 11197/2025, ha stabilito che il limite massimo di retribuzione giornaliera pensionabile si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione lavoratori spettacolo. Riformando la decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha chiarito che tale limite, previsto dal d.P.R. n. 1420/1971, non è stato abrogato dalla normativa successiva e rimane compatibile con essa, garantendo un equilibrio nel sistema previdenziale di categoria. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Massimale pensionabile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ente previdenziale, stabilendo che il massimale pensionabile previsto per i lavoratori dello spettacolo si applica anche alla "quota B" della pensione, maturata dopo il 1992. La Suprema Corte ha ribaltato le decisioni dei giudici di merito, affermando che tale limite non è mai stato abrogato e risulta coessenziale per l'equilibrio del sistema previdenziale, cassando la sentenza impugnata e rinviando la causa alla Corte d'Appello.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo deve essere applicato anche alla "quota B" della pensione, relativa alle anzianità maturate dopo il 1992. Questa ordinanza ribalta la decisione della Corte d'Appello, affermando che il limite alla retribuzione giornaliera pensionabile, previsto da una norma del 1971, non è stato abrogato ed è parte integrante di un sistema previdenziale complessivamente più favorevole per i lavoratori del settore.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24140/2025, ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione, calcolata sui contributi versati dopo il 31 dicembre 1992. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale contro una lavoratrice del settore, riformando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso l'applicazione di tale limite. Secondo i giudici, il tetto alla retribuzione giornaliera pensionabile non è mai stato abrogato e costituisce un elemento essenziale del regime previdenziale speciale, bilanciando condizioni di accesso più favorevoli.
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Massimale pensionabile: la Cassazione sulla quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24136/2025, ha stabilito che il "massimale pensionabile" previsto dalla normativa del 1971 si applica anche al calcolo della "quota B" della pensione per i lavoratori dello spettacolo. Ribaltando le decisioni dei giudici di merito, la Corte ha affermato che la normativa successiva non ha abrogato tale limite. La decisione si fonda sulla necessità di coerenza sistematica e di sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale speciale, che deve bilanciare un massimale contributivo con un corrispondente massimale pensionabile.
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Pensione spettacolo: la Cassazione sui limiti
Un lavoratore del settore dello spettacolo aveva ottenuto in appello la riliquidazione della propria pensione senza l'applicazione del massimale pensionabile. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione davanti alla Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso. La Suprema Corte ha stabilito due principi fondamentali: primo, si applica il termine di decadenza triennale alle azioni di riliquidazione anche per le pensioni liquidate prima del 2011, con decorrenza dall'entrata in vigore della legge; secondo, il massimale pensionabile giornaliero deve essere applicato anche per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione spettacolo. La causa è stata quindi rinviata alla Corte d'Appello per una nuova decisione.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che il limite massimo della retribuzione pensionabile per i lavoratori dello spettacolo, noto come massimale pensionabile spettacolo, continua ad applicarsi anche per la parte di pensione maturata dopo il 31 dicembre 1992 (la cosiddetta "quota B"). La Suprema Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello, che aveva escluso tale limite, riaffermando che la normativa del 1971 non è mai stata abrogata e costituisce un elemento essenziale del sistema previdenziale di categoria.
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Pensione spettacolo: il massimale per la quota B
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8407/2025, ha stabilito che il massimale di retribuzione giornaliera pensionabile previsto dal D.P.R. 1420/1971 si applica anche alla cosiddetta "quota B" della pensione spettacolo. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, riformando la decisione della Corte d'Appello che aveva escluso tale limite. Secondo i giudici, il tetto retributivo non è mai stato abrogato e costituisce un elemento essenziale del sistema pensionistico, più favorevole, riservato ai lavoratori dello spettacolo.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8487/2025, ha riformato una decisione della Corte d'Appello, stabilendo che il calcolo della pensione per i lavoratori dello spettacolo deve rispettare il massimale pensionabile giornaliero. La Corte ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, affermando sia l'applicabilità del termine di decadenza triennale per le azioni di riliquidazione, sia la vigenza del tetto retributivo per la determinazione della cosiddetta 'quota B' della pensione. Questo ribalta le sentenze di merito che avevano dato ragione a un lavoratore, il quale chiedeva un ricalcolo basato sulla retribuzione effettiva e non su quella ridotta al limite di legge.
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