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Quomodo

11 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine latino che significa 'in che modo'. In diritto, si usa per distinguere la titolarità di un diritto (l'an) dalle modalità con cui tale diritto deve essere esercitato (il quomodo).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giudizio di ottemperanza: sì al rimborso ma con limiti di spesa
Un contribuente, colpito dal terremoto del 1990 in Sicilia, ha richiesto il rimborso del 90% dell'IRPEF versata. Dopo aver ottenuto ragione nei primi gradi di giudizio, ha avviato un giudizio di ottemperanza per costringere l'Agenzia delle Entrate al pagamento. L'Agenzia ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che la sentenza non fosse di condanna e che occorresse applicare i limiti di spesa previsti dalle leggi speciali sui rimborsi post-sisma. La Suprema Corte ha chiarito che la sentenza di rimborso ha valore di condanna, rendendo legittimo il giudizio di ottemperanza. Tuttavia, ha accolto il ricorso dell'Agenzia poiché il giudice di merito ha ignorato le norme speciali sui tetti di spesa e sulla ripartizione dei fondi. La causa è stata rinviata per ricalcolare le modalità di pagamento.
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Regolamento di competenza d’ufficio: stop nei pignoramenti
Il Contribuente ha subito un'espropriazione presso terzi da parte dell'Agente della Riscossione. Il Tribunale di Lecce e il Tribunale di Treviso si sono dichiarati entrambi incompetenti per territorio. Il Tribunale di Lecce ha quindi sollevato il regolamento di competenza d'ufficio davanti alla Corte di Cassazione per risolvere il conflitto. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Secondo i giudici, il regolamento di competenza d'ufficio non può essere utilizzato per risolvere conflitti tra giudici dell'esecuzione riguardanti la competenza territoriale. In questi casi, non si discute del potere di giudicare, ma delle modalità di svolgimento del processo esecutivo. Di conseguenza, il provvedimento con cui il giudice declina la propria competenza deve essere impugnato dalle parti tramite l'opposizione agli atti esecutivi.
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Rimborso Fiscale per Calamità: Pagamento solo con Fondi Disponibili
Una contribuente, a cui era stato riconosciuto il diritto a un rimborso fiscale per tasse pagate a seguito di eventi sismici, ha avviato un giudizio di ottemperanza tributario contro l'Agenzia delle Entrate per il mancato pagamento. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo un principio fondamentale: il giudice dell'ottemperanza non può ordinare il pagamento senza prima verificare la disponibilità dei fondi pubblici specificamente stanziati per quella finalità. Il diritto al rimborso, sebbene accertato da una sentenza, è condizionato dalla capienza di tali fondi. Di conseguenza, la decisione che imponeva il pagamento integrale è stata annullata.
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Giudizio di ottemperanza: limiti e rimborsi fiscali
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate in merito a un giudizio di ottemperanza relativo ai rimborsi IRPEF per il sisma del 1990 in Sicilia. Il contribuente aveva ottenuto una sentenza favorevole per il rimborso del 90% delle imposte versate, ma l'amministrazione non aveva provveduto al pagamento integrale. La Suprema Corte ha chiarito che, nel giudizio di ottemperanza, il giudice deve verificare la disponibilità dei fondi stanziati per legge e determinare le modalità di erogazione senza però ridurre il diritto del contribuente già accertato. La sentenza impugnata è stata cassata poiché il giudice di merito non aveva correttamente valutato i limiti quantitativi e le procedure di contabilità pubblica previste dalla normativa speciale.
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Opposizione all’esecuzione: i termini per agire
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un debitore che aveva proposto un'**Opposizione all'esecuzione** dopo che le operazioni di rimozione di una griglia metallica erano già state ultimate. La Corte ha stabilito che il verbale dell'ufficiale giudiziario, attestante il compimento dell'obbligo di fare, segna la chiusura del procedimento e rende inammissibili contestazioni tardive sul diritto di procedere. È stato inoltre confermato il potere del Giudice dell'Esecuzione di liquidare le spese degli ausiliari e la condanna per lite temeraria dovuta alla condotta emulativa del ricorrente.
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Rimborso fiscale eventi calamitosi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32108/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di rimborso fiscale per eventi calamitosi. Due contribuenti, aventi diritto al rimborso del 90% dell'IRPEF per i danni subiti da un sisma, dopo aver ottenuto una sentenza favorevole definitiva, si vedevano corrispondere solo una parte della somma dall'Amministrazione Finanziaria. L'ente giustificava il pagamento parziale con la carenza di fondi dedicati. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Amministrazione, chiarendo che il giudice dell'ottemperanza, prima di ordinare il pagamento, deve verificare la disponibilità degli appositi fondi statali. Se i fondi sono insufficienti, il giudice deve attivare specifiche procedure di contabilità pubblica per assicurare l'esecuzione della sentenza, senza però che questo comporti una riduzione del diritto del contribuente. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
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Mandato specifico: quando l’appello è inammissibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza 15930/2024, ha dichiarato inammissibile un appello a causa della mancanza di un mandato specifico ad impugnare, rilasciato dopo la pronuncia della sentenza di primo grado. Il caso riguardava un imputato processato in assenza, il cui difensore aveva presentato ricorso senza la procura speciale successiva alla condanna, un requisito introdotto dalla Riforma Cartabia (d.lgs. 150/2022). La Corte ha confermato che tale adempimento è essenziale per garantire la piena consapevolezza e volontà dell'imputato di contestare la decisione, respingendo le argomentazioni sulla presunta incostituzionalità della norma.
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Rimborso Sisma Sicilia: diritto pieno ma pagamento limitato
Un contribuente, avente diritto a un rimborso fiscale per le agevolazioni legate al "rimborso sisma Sicilia", si è visto corrispondere solo il 50% della somma dovuta. L'Amministrazione finanziaria ha giustificato il pagamento parziale invocando la normativa sopravvenuta sulla limitazione dei rimborsi in base alla disponibilità di fondi. La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 704/2024, ha stabilito un principio fondamentale: la carenza di fondi pubblici non estingue il diritto sostanziale del cittadino al rimborso integrale, ma ne disciplina unicamente le modalità di pagamento. Pertanto, il giudice dell'esecuzione (ottemperanza) non deve limitarsi a constatare l'indisponibilità di risorse, ma ha il potere e il dovere di accertare la situazione e attivare le procedure contabili specifiche, come l'ordine di pagamento in conto sospeso, per garantire che il diritto del contribuente venga, seppur con ritardo, pienamente soddisfatto.
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Inappellabilità sentenza: Cassazione chiarisce l’art. 617
Una contribuente si opponeva a un pignoramento per un vizio di notifica (file PDF anziché P7M). Il Tribunale accoglieva l'opposizione. L'Agenzia delle Entrate proponeva appello, che veniva accolto. La Corte di Cassazione, tuttavia, ha cassato la decisione d'appello, stabilendo l'inappellabilità della sentenza di primo grado. La Corte ha chiarito che le decisioni sulle opposizioni agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.), che contestano le modalità formali dell'esecuzione, non sono appellabili, e l'appello avrebbe dovuto essere dichiarato inammissibile.
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Rimborso fiscale: come ottenerlo con fondi limitati
Un contribuente, pur avendo ottenuto una sentenza definitiva per un rimborso fiscale integrale, ne ha ricevuto solo il 50% a causa di leggi sopravvenute per carenza di fondi pubblici. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al rimborso integrale non viene meno, ma le modalità di pagamento devono seguire procedure specifiche per la gestione delle risorse statali. Il giudice dell'ottemperanza deve quindi attivare questi meccanismi, senza limitarsi a ordinare il pagamento immediato, bilanciando il diritto del singolo con l'interesse pubblico.
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Giudizio di ottemperanza: come ottenere il rimborso
Un contribuente, forte di una sentenza definitiva che gli riconosceva il diritto al rimborso del 90% dell'IRPEF, ha avviato un giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo la sentenza di mero accertamento. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che nel giudizio di ottemperanza il giudice ha il dovere di assicurare la concreta attuazione del giudicato, anche enucleando gli obblighi specifici e verificando la disponibilità dei fondi per il rimborso.
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