La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza cautelare a carico di un automobilista accusato di omicidio stradale plurimo. I giudici hanno chiarito che la morte di piu persone non costituisce una circostanza aggravante ad effetto speciale, bensi un concorso formale di reati unificato solo ai fini della pena. Di conseguenza, per il calcolo dei termini di custodia cautelare, si deve fare riferimento alla pena del singolo reato piu grave aumentata per le altre aggravanti. Nel caso specifico, la pena massima non superava i venti anni di reclusione, riducendo il limite massimo della custodia cautelare nella fase delle indagini a sei mesi. Essendo questo termine scaduto prima del rinvio a giudizio, la Corte ha dichiarato l'inefficacia della misura e disposto l'immediata liberazione dell'indagato.
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