LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Questore

Pagina 6 di 6

117 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Diritto di difesa violato: Cassazione annulla Daspo
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un Daspo con obbligo di presentazione, a causa della violazione del diritto di difesa. Il giudice non aveva in alcun modo considerato la memoria difensiva presentata dall'interessato. La Corte ha ribadito che l'omessa valutazione delle deduzioni difensive rende nullo il provvedimento di convalida, specialmente se emesso su un modulo prestampato con motivazione in bianco.
Continua »
Mandato ad impugnare: appello inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal difensore d'ufficio di un imputato condannato in assenza per permanenza illegale nel territorio italiano. La decisione si fonda sulla mancanza dello specifico mandato ad impugnare, un requisito introdotto dalla recente riforma processuale per garantire la consapevolezza dell'imputato riguardo all'impugnazione. La Corte ha ritenuto la norma non incostituzionale, ma una ragionevole modalità di esercizio del diritto di difesa.
Continua »
Termine a difesa: nullo il DASPO se convalidato prima
La Corte di Cassazione ha annullato la convalida di una misura di prevenzione con obbligo di presentazione alla polizia, poiché il giudice l'aveva emessa prima della scadenza del termine a difesa di 48 ore concesso al cittadino. Questa violazione procedurale ha leso il diritto di difesa, rendendo nulla la convalida e inefficace la misura stessa, come stabilito dalla giurisprudenza costante in materia.
Continua »
Termine a difesa: annullata convalida se prematura
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di una misura di prevenzione (obbligo di presentazione alla polizia) perché emessa dal GIP prima della scadenza del termine a difesa di 48 ore concesso al cittadino. La Corte ha ribadito che il mancato rispetto di questo termine per presentare memorie difensive costituisce una violazione insanabile del diritto di difesa, comportando la nullità del provvedimento e la perdita di efficacia della misura.
Continua »
DASPO con obbligo di firma: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato un DASPO con obbligo di firma della durata di cinque anni a carico di un dirigente di una società sportiva. L'uomo era stato accusato di condotte provocatorie e minacciose verso la tifoseria avversaria. La difesa sosteneva che il suo assistito si fosse avvicinato solo per rimuovere dei fumogeni e che la misura fosse immotivata. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo le informative della Polizia pienamente credibili e la motivazione del G.i.p. adeguata, sottolineando come il ruolo apicale del dirigente aggravasse la sua pericolosità sociale e giustificasse la misura restrittiva.
Continua »
Convalida Daspo Urbano: Poteri del Giudice Esaminati
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di convalida daspo urbano, confermando che il giudice ha il potere e il dovere di valutare non solo la legittimità formale, ma anche la proporzionalità e la giustificazione di misure restrittive della libertà personale, come l'obbligo di presentazione alla polizia. Nel caso specifico, la Corte ha respinto il ricorso del Procuratore, il quale sosteneva che il giudice non potesse sindacare nel merito la decisione del Questore. La sentenza riafferma che qualsiasi limitazione della libertà personale deve essere soggetta a un pieno controllo giurisdizionale, come previsto dalla Costituzione.
Continua »
Ricorso inammissibile: condanna alle spese e multa
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un soggetto sanzionato per l'attività di parcheggiatore abusivo. La decisione sottolinea che l'inammissibilità dell'impugnazione, in assenza di prove sulla non colpevolezza nel determinarla, comporta l'automatica condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, in questo caso fissata in 3.000,00 euro.
Continua »
DASPO aggravato: la Cassazione sulla convalida
Un tifoso ricorre contro un DASPO aggravato di dieci anni con obbligo di firma, lamentando la violazione del diritto di difesa e una motivazione carente sulla durata. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, specificando che il termine di 48 ore per la difesa decorre dalla notifica del provvedimento del Questore, non dalla richiesta del PM. La Corte conferma inoltre che il giudice, pur in presenza di un automatismo normativo, deve valutare la congruità della durata basandosi sulla gravità dei fatti e sulla pericolosità del soggetto, come correttamente avvenuto nel caso di specie.
Continua »
Obbligo di presentazione: la motivazione del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un GIP che convalidava un obbligo di presentazione di cinque anni a carico di un tifoso. La decisione si fonda sulla totale assenza di una motivazione autonoma da parte del giudice, il quale si era limitato a un controllo formale senza valutare nel merito la necessità, l'urgenza e la congruità della durata della misura, rendendo la sua convalida un mero atto burocratico.
Continua »
Daspo Urbano: la violazione è reato anche senza violenza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la violazione di un Daspo Urbano. L'ordinanza stabilisce che il reato si configura con il semplice accesso alle aree vietate, a prescindere dal compimento di ulteriori atti violenti o minacciosi, poiché la pericolosità è già stata valutata al momento dell'emissione del provvedimento del Questore.
Continua »
Impugnazione ordine Questore: quando è inammissibile?
Un cittadino straniero ha impugnato un ordine di allontanamento emesso dal Questore a seguito del diniego di una domanda di protezione internazionale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che l'impugnazione dell'ordine del Questore non è ammissibile in via autonoma. La procedura corretta prevede di contestare direttamente il provvedimento della Commissione Territoriale, che già di per sé incorpora gli effetti dell'espulsione, come stabilito dalle recenti riforme legislative.
Continua »
Foglio di via obbligatorio: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per la violazione di un foglio di via obbligatorio. Il ricorso è stato respinto in quanto riproponeva le stesse questioni già decise in appello, relative alla presunta illegittimità del provvedimento del Questore e alla mancanza della cosiddetta 'doppia intimazione'. La Corte ha confermato che l'obbligo di presentarsi all'autorità del comune di residenza implica l'ordine di rientro.
Continua »
DASPO: la Cassazione conferma l’obbligo di firma
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un provvedimento DASPO aggravato con l'obbligo di firma per un tifoso che aveva violato un precedente divieto di avvicinamento allo stadio. L'uomo, già sottoposto a DASPO, aveva partecipato a un corteo non autorizzato a circa 300 metri dall'impianto sportivo. I giudici hanno respinto il ricorso, ritenendo la nuova misura giustificata e legittima, e hanno chiarito che non sussiste disparità di trattamento se le situazioni giuridiche di altri soggetti coinvolti non sono identiche.
Continua »
Diritto di difesa e DASPO: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un provvedimento del Questore, poiché emessa prima della scadenza del termine di 48 ore concesso all'interessato per esercitare il proprio diritto di difesa. La Corte ha ribadito che questo termine è inderogabile e la sua violazione comporta la nullità del provvedimento giudiziario e l'inefficacia della misura restrittiva.
Continua »
Modifica DASPO: il GIP è competente, dice la Cassazione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) ha la competenza per la modifica DASPO e delle relative prescrizioni, come l'obbligo di firma, anche dopo aver convalidato il provvedimento iniziale del Questore. La sentenza chiarisce che il controllo giurisdizionale su una misura che limita la libertà personale deve essere continuo. Il ricorso della Procura, che sosteneva la competenza esclusiva del Questore, è stato dichiarato inammissibile anche per carenza di interesse concreto.
Continua »
Modifica DASPO GIP: chi è competente? La Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Procuratore, stabilendo un principio fondamentale sulla modifica DASPO GIP. Una volta convalidato, l'obbligo di presentazione può essere modificato solo dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) e non dal Questore, poiché tale misura incide sulla libertà personale e richiede la garanzia giurisdizionale. Il caso riguardava un DASPO divenuto inefficace a seguito del trasferimento del titolo sportivo della squadra di calcio di riferimento.
Continua »
Termine di 48 ore DASPO: annullata la convalida
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di convalida di un DASPO con obbligo di presentazione, poiché non è stato possibile accertare il pieno rispetto del termine di 48 ore DASPO concesso all'interessato per esercitare il proprio diritto di difesa. La sentenza sottolinea che questo intervallo temporale è una garanzia procedurale inviolabile, la cui violazione comporta la nullità della convalida e l'inefficacia della misura restrittiva.
Continua »