Un acquirente ha comprato un'auto che presentava gravi difetti all'impianto elettrico ed elettronico. Il Tribunale ha inizialmente riconosciuto un risarcimento totale, ma la Corte d'Appello ha ridotto la somma al 15% del valore del veicolo nuovo, poiché l'auto era stata comunque utilizzata. L'acquirente ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando una non corretta liquidazione equitativa del danno. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il giudice d'appello ha ampiamente motivato la sua decisione. La liquidazione equitativa del danno è valida se il giudice indica chiaramente i criteri logici e i parametri utilizzati per calcolare la somma, come la gravità dei difetti e i disagi subiti, senza che la decisione risulti arbitraria.
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