La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33474/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in appello per furto. La Corte ha stabilito che, in tale procedura, non si può contestare la congruità della pena concordata, ma solo la sua eventuale illegalità. Inoltre, il giudice d'appello non è tenuto a motivare sulla mancata applicazione delle cause di non punibilità ex art. 129 c.p.p., dato che la sua valutazione è limitata dai motivi di impugnazione.
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