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Quaestiones Iuris

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Locuzione latina che significa 'questioni di diritto'. Riguardano l'interpretazione e l'applicazione di una norma giuridica, distinguendosi dalle questioni di fatto che attengono alla ricostruzione degli eventi.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Cessione credito fiscale: limiti e doppia cessione
Una società finanziaria ha richiesto il rimborso di un credito IRES acquisito da un'altra società, la quale lo aveva a sua volta ricevuto nell'ambito di un concordato fallimentare. La Corte di Cassazione ha rigettato la richiesta, stabilendo che la cessione credito fiscale non è valida se costituisce una 'doppia cessione', pratica vietata dalla legge. La Corte ha inoltre sottolineato come questioni quali la mancata notifica della prima cessione e il divieto di doppia cessione possano essere rilevate d'ufficio dal giudice, in quanto essenziali per verificare la titolarità del diritto al credito.
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Onere della prova nel danno da illecito: il caso
Una proprietaria di un magazzino citava in giudizio il vicino per danni all'impianto fognario a seguito di lavori di ristrutturazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione d'appello che rigettava la domanda per mancato assolvimento dell'onere della prova. La ricorrente non era riuscita a dimostrare né la condotta illecita del vicino né il nesso causale tra questa e i danni lamentati, un principio chiave nel risarcimento per fatto illecito.
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Inammissibilità ricorso: il caso del furto e recidiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso per cassazione di un imputato condannato per furto. I motivi, basati su prescrizione e tenuità del fatto, sono stati ritenuti manifestamente infondati a causa della recidiva specifica e dei precedenti penali, che hanno impedito sia l'estinzione del reato sia l'applicazione dell'art. 131-bis c.p. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Accertamento analitico-induttivo e gestione antieconomica
L'appello di una contribuente contro un avviso di accertamento è stato respinto. La Corte di Cassazione ha confermato che un accertamento analitico-induttivo è legittimo quando la gestione aziendale risulta palesemente antieconomica, basandosi su indizi come costi superiori ai ricavi. La Corte ha inoltre sottolineato come vizi procedurali nell'atto di appello, quale la mancanza di specificità, impediscano l'esame nel merito di questioni come la decadenza dei termini.
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Ricorso per revocazione: i limiti dell’errore di fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione presentato da una società contro una sua precedente sentenza. La società lamentava un errore di fatto, sostenendo che la Corte non avesse valutato una nuova questione di legittimità costituzionale. La Suprema Corte chiarisce che non vi fu alcun errore di fatto, ma una precisa valutazione giuridica. Il ricorso per revocazione, pertanto, non può essere utilizzato come un pretesto per ottenere un nuovo giudizio sulla base di una diversa interpretazione legale, confermando la natura eccezionale di tale rimedio.
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