La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione a mezzo stampa di un coredattore di un quotidiano online. L'articolo contestato criticava l'attività di un parlamentare, presentando dati parziali e omettendo informazioni rilevanti, pur con toni ironici. La Corte ha stabilito che il diritto di critica politica e di satira non giustifica la diffusione di notizie incomplete o manipolate che, pur contenendo un nucleo di verità, stravolgono il fatto complessivo. L'articolo, pur usando un linguaggio ironico, aveva una chiara finalità informativa e non satirica, rendendo la critica denigratoria. Il ricorso del coredattore è stato dichiarato inammissibile, con condanna al risarcimento e alle spese legali.
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