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Prova Del Contratto

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Prova del contratto: quando la fattura non basta
In una controversia nata da una scissione societaria, una società chiedeva il pagamento per l'uso dei propri locali basandosi su una fattura. La Corte d'Appello ha negato la pretesa per mancanza di prova del contratto, decisione confermata dalla Cassazione. L'ordinanza sottolinea che la fattura e altri indizi non sono sufficienti se il giudice di merito, con motivazione logica, non li ritiene convincenti. La Cassazione ha però accolto il ricorso incidentale dell'altra società, cassando la sentenza per omessa pronuncia sulla domanda di restituzione di somme già versate.
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Prova del contratto: quando la Cassazione non decide
Una società creditrice si è vista respingere il ricorso in Cassazione relativo a un contratto di fideiussione. La Corte d'Appello aveva annullato un decreto ingiuntivo perché non era possibile verificare l'autenticità delle firme sul contratto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la valutazione sulla prova del contratto è una questione di fatto non riesaminabile in sede di legittimità, confermando così la decisione di merito.
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Prova del contratto: quando bastano le presunzioni
Una società editrice ha ottenuto un'ingiunzione di pagamento contro un professionista per una licenza d'uso non pagata. Il professionista ha negato di aver firmato il contratto. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni precedenti, stabilendo che la prova del contratto può essere ricavata da prove presuntive, come l'utilizzo del servizio, l'accettazione di un dispositivo collegato e le comunicazioni relative all'attivazione del contratto, anche in assenza di una firma verificata. Il ricorso è stato respinto.
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Prova del contratto: Cassazione chiarisce i limiti
Una società che gestiva impianti pubblicitari in concessione ha citato in giudizio un'impresa di costruzioni per la rimozione non autorizzata di tali impianti. I tribunali di merito hanno respinto la domanda perché la società non aveva prodotto il contratto di concessione scritto. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, chiarendo che quando il contratto è invocato non come fonte di diritti tra le parti, ma come semplice 'fatto storico' in una causa per illecito contro un terzo, la rigida prova del contratto documentale non è richiesta e sono ammissibili altri mezzi di prova.
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Prova del contratto: le cambiali fanno la differenza
Una società fornitrice non veniva pagata da un'azienda poi fallita. Agiva quindi contro un'altra società, co-obbligata, ottenendo un decreto ingiuntivo. La Corte di Appello annullava il decreto per mancanza di prova del contratto. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che i giudici di merito avevano errato a non considerare 36 cambiali emesse dalla società fallita. Tali titoli, pur non provenendo dalla convenuta, costituiscono un forte indizio dell'obbligazione e invertono l'onere della prova, rappresentando un elemento decisivo per la prova del contratto e del relativo credito.
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Prova del contratto: come si dimostra un accordo verbale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un acquirente che contestava l'esistenza di un contratto per la fornitura di arredi. La Corte ha stabilito che la prova del contratto può essere desunta da plurimi elementi, come il pagamento di un acconto direttamente al fornitore e le dichiarazioni testimoniali, anche in assenza di un accordo scritto. La decisione sottolinea come l'apprezzamento di tali elementi sia compito del giudice di merito e non sindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente.
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