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Proroga

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214 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Proroga contratto a termine: quando è rinnovo?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 26153/2024, ha stabilito che la modifica sostanziale delle condizioni di un contratto a termine, come il passaggio da part-time a full-time, non costituisce una semplice proroga contratto a termine, ma un rinnovo. In assenza delle causali richieste dalla legge per il rinnovo, il contratto si trasforma a tempo indeterminato. La Corte ha così confermato la decisione dei giudici di merito che avevano dichiarato illegittimo il termine e il successivo licenziamento del lavoratore.
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Proroga contratto a termine: quando è acausale?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20505/2024, ha stabilito che il periodo di lavoro svolto in somministrazione non si cumula con il successivo contratto a tempo determinato ai fini del calcolo del limite di 12 mesi, superato il quale la proroga del contratto a termine necessita di una causale. Il cumulo è previsto solo per il tetto massimo di durata di 24 mesi. Di conseguenza, una proroga è legittima e acausale se il contratto a termine, inclusa la proroga stessa, non supera i 12 mesi, indipendentemente da un precedente rapporto di somministrazione.
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Proroga 41 bis: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della proroga 41 bis per un soggetto ritenuto ancora in posizione apicale all'interno di un'organizzazione criminale. La sentenza sottolinea che, ai fini della decisione, non è rilevante la buona condotta del detenuto, quanto la sua capacità potenziale di riprendere i contatti con l'associazione criminale. La Corte ha ritenuto irrilevanti i progressi trattamentali e le vicende familiari positive a fronte del persistente pericolo di collegamenti con l'esterno.
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Proroga termine impugnazione: come si calcola?
Una società in fallimento si è vista respingere un ricorso contro un avviso di accertamento perché ritenuto tardivo. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, chiarendo un punto fondamentale sulla proroga termine impugnazione. L'ordinanza stabilisce che la proroga di sei mesi concessa in caso di fallimento non sostituisce, ma si aggiunge agli altri termini di sospensione già in corso. La Corte ha affermato che questa interpretazione tutela il diritto di difesa del curatore fallimentare. Pertanto, il ricorso era stato presentato tempestivamente.
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Proroga trattenimento straniero: udienza dopo la scadenza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che convalidava l'estensione della detenzione di un cittadino straniero. Il punto centrale della decisione è che l'udienza per la proroga del trattenimento straniero deve tenersi tassativamente prima della scadenza del periodo di detenzione iniziale. Se il termine scade prima della decisione del giudice, il trattenimento diventa illegittimo e non può essere prorogato. La tempestività della sola richiesta da parte dell'autorità amministrativa non è sufficiente a sanare il vizio procedurale.
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Motivazione trattenimento straniero: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di proroga del trattenimento di un cittadino straniero in un CPR. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione del provvedimento, il quale si limitava a un generico richiamo alla legge. Questo caso sottolinea l'obbligo per l'autorità giudiziaria di fornire una giustificazione specifica e dettagliata per qualsiasi misura restrittiva della libertà personale, evidenziando che una carente motivazione del trattenimento straniero equivale a una sua inesistenza.
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Proroga trattenimento stranieri: motivazione generica
Un cittadino straniero si opponeva alla proroga del suo trattenimento in un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR), contestando la reale possibilità di essere rimpatriato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando il provvedimento del Giudice di Pace perché basato su una motivazione generica e apparente. La sentenza stabilisce che la proroga trattenimento stranieri esige una giustificazione specifica e puntuale che risponda alle obiezioni della difesa, non essendo sufficiente un mero richiamo alla legge.
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Proroga 41-bis: la Cassazione annulla il provvedimento
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che confermava la proroga del 41-bis per un detenuto condannato all'ergastolo per reati di mafia. La decisione si fonda sulla motivazione apparente del provvedimento, che non ha adeguatamente dimostrato la persistente capacità del soggetto di mantenere contatti con l'associazione criminale. La Corte ha sottolineato la necessità di valutare elementi sopravvenuti, come i rapporti con un figlio divenuto collaboratore di giustizia e l'effettiva operatività del clan di riferimento, elementi trascurati dal giudice di merito. La sentenza ribadisce che la proroga del 41-bis deve basarsi su un pericolo attuale e concreto, non sulla sola gravità dei reati passati.
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Termine impugnazione di sabato: la Cassazione chiarisce
Una società si è vista dichiarare inammissibile un appello in materia fiscale perché ritenuto tardivo. Il termine per l'impugnazione scadeva di sabato, ma il giudice di secondo grado non aveva applicato la proroga legale al primo giorno feriale successivo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, chiarendo che il termine impugnazione che cade di sabato è sempre prorogato di diritto al lunedì seguente, ribadendo un principio fondamentale della procedura civile e tributaria.
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Proroga visto corrispondenza: 3 mesi, non 6
La Corte di Cassazione ha stabilito che la proroga del visto di controllo sulla corrispondenza per un detenuto, ai sensi dell'art. 18-ter dell'ordinamento penitenziario, non può superare i tre mesi. La Corte ha annullato un'ordinanza che, pur qualificando il provvedimento come 'proroga', ne aveva fissato la durata in sei mesi, tipica di un nuovo provvedimento e non di un'estensione. Sono state invece confermate le restrizioni sostanziali, come il divieto di ricevere stampa locale, ritenute giustificate da esigenze di sicurezza.
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Proroga pagamenti vittime usura: illegittima la cartella
La Corte di Cassazione, con la sentenza 14015/2024, ha stabilito che la proroga dei pagamenti fiscali concessa alle vittime di usura e estorsione (ex L. 44/1999) rende il debito temporaneamente inesigibile. Di conseguenza, l'emissione di un'intimazione di pagamento e della relativa cartella durante il periodo di sospensione è illegittima. La Corte ha chiarito che tale proroga non si limita a bloccare la sola fase esecutiva (pignoramenti), ma incide anche sul processo di cognizione, sospendendo la stessa esigibilità del tributo.
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Termine impugnazione: calcolo e proroga per festività
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di inammissibilità, chiarendo il corretto calcolo del termine impugnazione quando sia il termine per il deposito della sentenza che quello finale per appellare cadono in un giorno festivo. La Corte ha stabilito che la proroga di un termine al primo giorno non festivo successivo sposta anche la decorrenza del termine conseguente, garantendo alla parte di fruire dell'intero periodo previsto dalla legge per l'impugnazione.
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Proroga 41-bis: quando è legittima l’estensione?
Un detenuto, ritenuto figura di vertice di un'organizzazione criminale, ha impugnato la proroga del regime detentivo speciale 41-bis. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che per la proroga 41-bis non è necessaria la prova di nuovi contatti con l'esterno, ma è sufficiente accertare la persistente capacità del soggetto di mantenere legami con l'associazione. La decisione si è basata sulla continua operatività del clan, sul ruolo apicale del detenuto e sulla sua mancata dissociazione.
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Proroga linea di credito: quando è un nuovo contratto?
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di revocatoria fallimentare, chiarendo la distinzione tra una mera proroga linea di credito e la stipula di un nuovo contratto. La controversia riguardava l'escussione di una polizza in pegno da parte di una banca. La Corte ha stabilito che la qualificazione dell'accordo come semplice proroga è un giudizio di fatto, insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato. Di conseguenza, la garanzia è stata ritenuta valida e l'azione della banca legittima, respingendo il ricorso del fallimento.
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Regime 41-bis: i criteri per la proroga del carcere
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della proroga del regime 41-bis per un detenuto con un ruolo apicale in un'organizzazione criminale. La decisione si fonda sulla persistente pericolosità sociale e sulla capacità del soggetto di mantenere collegamenti con il proprio clan, anche durante la detenzione. L'ordinanza sottolinea come il ricorso in Cassazione non possa contestare la valutazione di merito sulla pericolosità, se la motivazione del giudice è congrua e immune da vizi logici.
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Proroga trattenimento straniero: obbligo di motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Giudice di Pace che aveva convalidato la proroga del trattenimento di un cittadino straniero in un CPR utilizzando un modulo standard. Secondo la Corte, la proroga trattenimento straniero, incidendo sulla libertà personale, esige una motivazione specifica e dettagliata, non essendo sufficiente il mero rinvio alla legge o barrare una casella su un prestampato.
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Proroga trattenimento CPR: Cassazione annulla decreto
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto del Tribunale che disponeva la proroga trattenimento CPR per un cittadino straniero. La decisione è stata motivata dalla totale assenza di valutazione, da parte del giudice di merito, delle specifiche eccezioni sollevate dalla difesa riguardo al superamento dei termini massimi di detenzione. La Corte ha ritenuto il provvedimento nullo per carenza di motivazione, cassandolo senza rinvio poiché i termini per una nuova convalida erano ormai scaduti.
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Proroga trattenimento straniero: motivazione obbligatoria
La Corte di Cassazione ha annullato un provvedimento di proroga del trattenimento di un cittadino straniero in un CPR (Centro di Permanenza per i Rimpatri). La decisione del Giudice di Pace era basata su un modulo standard, senza una motivazione specifica e personalizzata. La Corte ha ribadito che la limitazione della libertà personale esige una motivazione effettiva e non apparente, invalidando l'uso di moduli prestampati che si limitano a barrare una casella. La sentenza sottolinea l'importanza di una giustificazione dettagliata per la proroga trattenimento straniero.
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Proroga contratto a termine: parità tra idonei e vincitori
Un ente pubblico di ricerca ha negato una proroga biennale del contratto a termine a una dipendente assunta tramite scorrimento di graduatoria, concedendola solo ai vincitori diretti del concorso. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione d'appello, stabilendo che un accordo sindacale che prevede tale proroga si applica a tutto il personale assunto da quel concorso, senza distinzioni. La Corte ha ritenuto l'interpretazione del giudice di merito plausibile e ha rigettato il ricorso dell'ente, affermando il principio di parità di trattamento.
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Proroga trattenimento CPR: quando è legittima? Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un cittadino straniero contro la proroga del suo trattenimento in un CPR. L'ordinanza chiarisce che la proroga trattenimento CPR è legittima se richiesta durante la pendenza del procedimento giurisdizionale avviato contro il rigetto della domanda di protezione internazionale. Il ricorso è stato respinto perché un motivo era inammissibile (non avendo impugnato tutte le 'rationes decidendi' della decisione precedente) e l'altro infondato nel merito.
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