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Proroga Della Giurisdizione

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Accordo con cui le parti di un contratto decidono di sottoporre le future controversie a un giudice di uno Stato diverso da quello che sarebbe competente secondo le norme generali.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Proroga della giurisdizione: decide il giudice estero scelto
Un fornitore italiano ha citato in giudizio un acquirente tedesco davanti al tribunale italiano per il pagamento di forniture e il risarcimento dei danni. L'acquirente si è opposto eccependo il difetto di giurisdizione in forza di una clausola inserita nelle proprie condizioni generali di vendita, allegate agli ordini di acquisto. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato ragione all'acquirente tedesco. La Suprema Corte ha affermato che la proroga della giurisdizione in favore di un giudice straniero è valida se espressamente richiamata negli ordini recepiti dal fornitore prima della conclusione dell'accordo. La causa deve quindi proseguire dinanzi al tribunale tedesco.
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Riconoscimento di sentenza straniera: vince il foro italiano
Un distributore brasiliano e un'azienda produttrice italiana stipulano un contratto di distribuzione contenente una clausola che attribuisce la giurisdizione esclusiva al Tribunale di Milano. Nonostante l'accordo, il distributore avvia una causa in Brasile per inadempimento contrattuale, ottenendo una sentenza di condanna al risarcimento dei danni contro l'azienda italiana. Successivamente, il cessionario del credito richiede in Italia il riconoscimento di sentenza straniera. La Corte d'Appello accoglie la domanda, ma la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ribalta la decisione. I giudici di legittimità stabiliscono che la presenza di una clausola scritta di scelta esclusiva del foro italiano esclude la competenza del giudice straniero. Di conseguenza, la sentenza brasiliana non può essere dichiarata efficace in Italia. Vince l'azienda italiana.
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Giurisdizione minori: residenza abituale prevale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 663/2023, ha stabilito che in materia di responsabilità genitoriale per minori con doppia cittadinanza, la giurisdizione spetta al giudice dello Stato di residenza abituale dei bambini. Questo criterio, basato sul principio di vicinanza e sull'interesse superiore del minore, è inderogabile e non può essere modificato neanche con il consenso dei genitori. La Corte ha quindi annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente affermato la giurisdizione italiana in un caso di separazione riguardante minori residenti negli Stati Uniti, chiarendo che le norme della Convenzione dell'Aja del 1961 prevalgono.
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Proroga della giurisdizione: accordi e foro competente
La Cassazione affronta un caso di proroga della giurisdizione in un contratto internazionale. Una compagnia aerea italiana citava un costruttore di aerei per danni, ma la Corte ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice italiano a favore di quello inglese, in base a una clausola di scelta del foro competente sottoscritta dalle parti, valida anche per le azioni extracontrattuali collegate al contratto.
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Clausola di giurisdizione: volo nazionale e foro estero
A seguito di una richiesta di risarcimento per ritardo di un volo nazionale, una compagnia aerea ha invocato una clausola di giurisdizione che designava i tribunali del proprio paese. Il giudice d'appello ha accolto questa tesi, negando la giurisdizione italiana. La Corte di Cassazione, investita della questione, ha rilevato la novità del caso, poiché riguarda un volo interno e non internazionale. Data l'importanza della questione, che implica il coordinamento tra diritto interno, UE e convenzionale, la Corte ha rimesso la decisione alle Sezioni Unite per un pronunciamento definitivo sulla validità di tale clausola di giurisdizione.
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Proroga della giurisdizione: l’ordine vincola?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la clausola di proroga della giurisdizione contenuta in un ordine d'acquisto per un macchinario rimane vincolante per l'utilizzatore finale, anche se la fornitura viene perfezionata tramite un contratto tra il fornitore e una società di leasing. Secondo la Corte, il successivo contratto di leasing non supera l'accordo originario, ma ne costituisce una mera modalità di esecuzione finanziaria. Di conseguenza, è stata confermata la carenza di giurisdizione del giudice italiano a favore di quello straniero (tedesco), come previsto nella clausola originale.
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Proroga giurisdizione: la clausola prevale sempre?
Una società di noleggio ha citato in giudizio una banca per un contratto di leasing di un'imbarcazione, sostenendo la giurisdizione italiana nonostante una clausola che designava i tribunali francesi. La Corte di Cassazione ha confermato la validità della clausola di proroga giurisdizione, ritenendola vincolante anche se contenuta in condizioni generali e redatta in lingua straniera, poiché era presente nella copia del contratto prodotta dalla stessa società attrice.
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Clausola di giurisdizione: prevale il contratto quadro
In una disputa tra un'azienda italiana e una straniera, la Corte di Cassazione ha stabilito che la clausola di giurisdizione contenuta in un contratto-quadro prevale su quella presente nelle condizioni generali di vendita richiamate solo tramite hyperlink nei singoli ordini. La Corte ha chiarito che per derogare a una clausola così importante è necessaria una pattuizione esplicita e non un mero rinvio implicito, dichiarando il difetto di giurisdizione del giudice italiano.
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