L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la decisione d'appello relativa a un accertamento fiscale contro una Società e i suoi soci, riguardante il calcolo delle quote consortili. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha rilevato gravi vizi procedurali. La prima notifica, effettuata tramite posta all'avvocato domiciliatario, è risultata nulla perché consegnata a un soggetto diverso senza l'invio della necessaria raccomandata informativa. Anche la seconda notifica, eseguita direttamente presso la sede della Società, è stata dichiarata nulla poiché la legge impone di notificare l'atto in via prioritaria al difensore. Di conseguenza, la Suprema Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica del ricorso entro novanta giorni, rinviando la causa a nuovo ruolo senza ancora decidere sul merito della disputa fiscale.
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