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Procura In Calce

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un atto con cui una parte conferisce al proprio avvocato il potere di rappresentarla in giudizio, redatto in fondo (in calce) all'atto processuale principale, come il ricorso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mancanza procura: quando la sanatoria non è ammessa
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello a causa della mancanza della procura difensiva di una delle parti. La Corte ha chiarito che, secondo la normativa applicabile prima della Riforma Cartabia, la totale assenza della procura non era un vizio sanabile, ma una carenza che imponeva la dichiarazione di contumacia. Il giudice di merito aveva erroneamente concesso un termine per il deposito, viziando l'intero procedimento. Il caso, originato da una richiesta di risarcimento per danni a una strada, è stato rinviato al Tribunale per un nuovo esame, partendo dalla corretta dichiarazione di contumacia delle parti appellate.
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Rinuncia al ricorso: niente spese con l’accordo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che, in caso di accordo tra le parti sulla rinuncia, il giudice non si pronuncia sulla condanna alle spese legali, applicando l'articolo 391 del codice di procedura civile.
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Acquisizione fascicolo d’ufficio: rinvio in Cassazione
Un proprietario fa causa ai vicini per i danni a una strada comune. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, ricorre in Cassazione lamentando numerosi vizi. La Suprema Corte, prima di decidere nel merito, rileva che il fascicolo processuale è incompleto. Di conseguenza, con ordinanza interlocutoria, dispone l'acquisizione fascicolo d'ufficio completo dal tribunale di primo grado e rinvia la causa a nuovo ruolo, sottolineando l'impossibilità di decidere senza tutti gli atti.
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Contenzioso familiare: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un contenzioso familiare, esaminando un ricorso avverso una sentenza della Corte d'Appello. Il caso vede contrapposti diversi membri della stessa famiglia in una disputa civile. L'ordinanza finale definisce l'esito del giudizio di legittimità, stabilendo i principi di diritto applicabili alla fattispecie.
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Occupazione sine titulo: Danno non è automatico
Una società immobiliare occupava un terreno senza valido titolo. La Corte d'Appello l'ha condannata al risarcimento del danno basandosi su una perizia. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione, non perché il danno non esista, ma perché i giudici d'appello hanno omesso di spiegare adeguatamente le ragioni della quantificazione del danno. L'ordinanza ribadisce che in caso di occupazione sine titulo, la motivazione del calcolo del danno è un requisito fondamentale per la validità della sentenza.
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Morte del difensore: rinvio per nuovo avvocato
La Corte di Cassazione affronta un caso complesso in cui, durante il giudizio, si verifica la morte del difensore del ricorrente, il quale aveva peraltro sporto denuncia disconoscendo la firma sull'atto di ricorso. La Corte, per tutelare il diritto di difesa e il contraddittorio, ha disposto il rinvio della causa a pubblica udienza, ordinando la comunicazione personale al ricorrente per consentirgli la nomina di un nuovo legale. Questa decisione sottolinea l'importanza di garantire la piena partecipazione della parte al processo, anche a seguito di eventi imprevisti come la morte del difensore.
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Decadenza Garanzia Vizi: la denuncia tardiva è fatale
Un acquirente ha citato in giudizio il venditore per difetti in un impianto di autolavaggio. Il venditore ha eccepito la decadenza garanzia vizi, sostenendo che i difetti non fossero stati denunciati entro 8 giorni dalla scoperta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione della Corte d'Appello, respingendo le pretese dell'acquirente. Ha stabilito che né un verbale di riunione non firmato né gli interventi di manutenzione ordinaria costituiscono un 'riconoscimento dei vizi' da parte del venditore, atto necessario per evitare la decadenza. La Corte ha inoltre chiarito che, una volta intervenuta la decadenza, la questione della prescrizione diventa irrilevante, poiché il diritto stesso si è estinto.
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