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Procedura 'De Plano'

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517 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: limiti del patteggiamento
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 27/05/2024, ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento. I motivi dell'appello, relativi alla responsabilità e alla pena, sono stati ritenuti incompatibili con la natura consensuale dell'accordo stesso, portando alla condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso intempestivo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato contro una precedente declaratoria di inammissibilità per tardività. La Corte ha stabilito che in caso di ricorso intempestivo è legittima la procedura semplificata "de plano", che non richiede la fissazione di un'udienza né la preventiva convocazione delle parti, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è precluso
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile perché l'imputato aveva precedentemente accettato la propria responsabilità penale e rinunciato a specifici motivi in sede di appello. La Corte ha stabilito che non è possibile presentare in Cassazione doglianze su punti già oggetto di rinuncia o acquiescenza, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di patteggiamento in appello (art. 599 bis c.p.p.). L'ordinanza chiarisce che l'impugnazione è consentita solo per vizi specifici legati all'accordo e non per contestare la motivazione sulla responsabilità, motivo che si considera rinunciato con l'adesione al concordato stesso.
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Ricorso per Cassazione personale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione personale presentato da un imputato condannato per tentata rapina e lesioni. L'ordinanza ribadisce che, ai sensi dell'art. 613 c.p.p., solo un avvocato abilitato può presentare ricorso, respingendo come manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata.
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Ricorso inammissibile: limiti del concordato in appello
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una sentenza di concordato in appello, ribadendo che la quantificazione della pena non è un motivo valido di impugnazione. L'ordinanza distingue tale posizione da quella di altri coimputati, i cui ricorsi, non essendo manifestamente infondati, sono stati rinviati per un esame più approfondito, disponendo la separazione processuale.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in secondo grado (noto come concordato in appello), lamentavano l'illegalità della stessa per vizio di motivazione. La Suprema Corte ha chiarito che l'adesione al concordato in appello preclude la possibilità di contestare in seguito questioni coperte dall'accordo, a meno che la pena inflitta non sia palesemente illegale, cioè al di fuori dei limiti previsti dalla legge.
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Ricorso straordinario: errore di fatto della Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 36535/2025, ha corretto un proprio errore percettivo. Inizialmente, aveva dichiarato inammissibile un ricorso straordinario confondendo il provvedimento impugnato. Riconosciuto lo sbaglio, la Corte ha revocato la precedente ordinanza e ha riesaminato il caso, dichiarando però il nuovo ricorso inammissibile perché mirava a una rivalutazione nel merito, estranea all'ambito dell'errore di fatto.
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Ricorso patteggiamento e qualificazione del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una condanna per rapina. Il ricorrente sosteneva si trattasse di furto, ma la Corte ha ribadito che la qualificazione giuridica concordata può essere contestata solo in caso di 'errore manifesto', assente in questo caso data la violenza descritta nell'imputazione.
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Ricorso inammissibile: limiti in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati dall'imputato contestavano la valutazione dei fatti, argomento non consentito in sede di legittimità. L'appello riproponeva doglianze oggetto di precedente rinuncia, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro una sentenza emessa a seguito di un concordato in appello. La decisione sottolinea che l'impugnazione è possibile solo per vizi specifici legati alla formazione della volontà delle parti o a una pronuncia difforme dall'accordo, motivi assenti nel caso di specie dove la pena corrispondeva a quanto pattuito.
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Ricorso per cassazione: l’avvocato è obbligatorio
Un imputato, a seguito di una sentenza di applicazione della pena su richiesta (patteggiamento), ha presentato personalmente ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile, ribadendo che la legge impone l'obbligo di proposizione dell'atto solo da parte di un difensore abilitato, a garanzia della professionalità e del tecnicismo richiesti in sede di legittimità. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso patteggiamento inammissibile: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento per reati di estorsione. L'imputato lamentava un'erronea qualificazione giuridica dei fatti, sostenendo che più episodi costituissero un unico reato. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso esulavano dai casi tassativamente previsti dalla legge, in quanto avrebbero richiesto una rivalutazione dei fatti, vietata in sede di legittimità. Il ricorso patteggiamento è ammissibile solo in presenza di un errore manifesto, non riscontrato nel caso di specie.
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Ricorso inammissibile imputato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile imputato perché sottoscritto personalmente e non da un avvocato abilitato, in violazione dell'art. 613 c.p.p. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
Un imputato ha impugnato una sentenza di patteggiamento per il reato di danneggiamento, sostenendo che i fatti avrebbero dovuto essere qualificati come deturpamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, chiarendo che, a seguito della riforma del 2017, l'impugnazione per erronea qualificazione giuridica è consentita solo se l'errore è palese ed evidente, condizione non riscontrata nel caso di specie.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
Un soggetto, condannato con patteggiamento per associazione per delinquere, furto e ricettazione, ha presentato ricorso in Cassazione. Lamentava l'improcedibilità del reato presupposto alla ricettazione e l'errata qualificazione giuridica. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso patteggiamento inammissibile, ribadendo che l'impugnazione contro tale rito è circoscritta a motivi specifici. La contestazione sulla procedibilità del reato presupposto e sulla qualificazione giuridica concordata tra le parti non rientrano tra i motivi ammessi.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento, sottolineando che l'impugnazione di una sentenza di applicazione della pena è consentita solo nei casi tassativamente previsti dall'art. 448 c.p.p. La contestazione sulla motivazione per cause di proscioglimento non rientra tra questi.
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Ricorso inammissibile: l’avvocato non cassazionista
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia penale poiché presentato da un avvocato non cassazionista, ovvero non iscritto all'albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. Questa mancanza formale ha comportato la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione di 3.000 euro ciascuno.
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Ricorso inammissibile post concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato da un imputato contro una sentenza di appello che aveva rideterminato la pena in base a un accordo tra le parti (concordato in appello). Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché non solo non rientrava nei ristretti motivi previsti dalla legge per impugnare tali sentenze, ma l'imputato non aveva neppure specificato i motivi dopo aver presentato un'istanza generica. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento presentato da un imputato che lamentava la mancata motivazione sul diniego delle attenuanti generiche. L'ordinanza ribadisce che i motivi per impugnare una sentenza di patteggiamento sono tassativamente indicati dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., e tra questi non rientra la critica sulla motivazione delle circostanze.
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