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Procedura 'De Plano' — Anno 2025

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52 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Procedura 'De Plano'

Provvedimenti

Correzione errore materiale: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte ha applicato la procedura semplificata per la correzione errore materiale, senza necessità di un'udienza, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario e confermando l'importanza della precisione documentale.
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Ricorso generico: inammissibilità e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento. La Corte ha stabilito che un ricorso generico, privo di specifiche critiche argomentate contro la decisione impugnata, non può essere esaminato. Questa pronuncia ribadisce l'importanza del requisito della specificità dei motivi di impugnazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza di patteggiamento. L'ordinanza chiarisce che l'impugnazione è consentita solo per motivi tassativi, escludendo contestazioni generiche sulla qualificazione giuridica o sulla responsabilità dell'imputato. Il caso riguarda un patteggiamento per reati gravi, seguito da un ricorso basato su motivi non ammessi dalla riforma dell'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.
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Inammissibilità ricorso patteggiamento: i limiti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento per due motivi cumulativi: la tardività della presentazione e la non impugnabilità del provvedimento secondo le norme introdotte dalla Legge n. 103/2017. L'ordinanza sottolinea i rigidi paletti procedurali e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, confermando la severità delle regole sull'inammissibilità ricorso patteggiamento.
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Ricorso personale in Cassazione: inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla normativa vigente, che impone, a pena di inammissibilità, che il ricorso personale in Cassazione sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La sua difesa sosteneva un'erronea qualificazione giuridica, ma la Corte ha stabilito che la fuga spericolata in scooter e i calci sferrati all'agente inseguitore costituiscono palesemente il reato contestato, escludendo la presenza di un 'errore manifesto' che avrebbe giustificato l'appello.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per la correzione di un errore di fatto, poiché il ricorrente aveva in realtà sollevato una questione di diritto. L'ordinanza chiarisce che l'errore di fatto, previsto dall'art. 625-bis c.p.p., consiste in una svista percettiva e non in una errata valutazione giuridica. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento in secondo grado, nota come concordato in appello. I motivi del ricorso, che vertevano sulla mancata valutazione di cause di proscioglimento, sulla diversa qualificazione del reato e sulla misura della pena, sono stati ritenuti non consentiti dalla legge. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena preclude la possibilità di sollevare tali questioni, salvo il caso di pena illegale, confermando l'inammissibilità del ricorso e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso in Cassazione: i requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in Cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'albo speciale. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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Ricorso patteggiamento: i limiti per l’appello
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento per il reato di rapina, poiché i motivi addotti non rientravano tra quelli tassativamente previsti dall'art. 448-bis c.p.p. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: i limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi presentati da tre imputati avverso una sentenza di concordato in appello. La Suprema Corte ribadisce che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena tra accusa e difesa, il patteggiamento può essere impugnato solo per vizi di legalità e non per questioni relative alla congruità della pena o al bilanciamento delle circostanze, in quanto elementi integranti dell'accordo stesso.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per ricettazione. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso per cassazione personale è stato proposto direttamente dall'imputato, una modalità non più consentita dalla legge dopo la modifica dell'art. 613 c.p.p. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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