La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per furto, dichiarando l'estinzione del reato per condotte riparatorie. Gli imputati avevano integralmente risarcito il danno alla vittima prima del processo, ma la Corte d'Appello aveva omesso di pronunciarsi sulla loro richiesta. La Cassazione ha stabilito che, essendo presenti tutti i presupposti dell'art. 162-ter c.p. (reato procedibile a querela, risarcimento tempestivo e integrale), il reato doveva essere dichiarato estinto, correggendo l'errore del giudice di secondo grado.
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