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Procedibilità A Querela Di Parte

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una condizione giuridica per cui lo Stato può avviare un processo penale per certi reati solo se la vittima ne fa esplicita richiesta attraverso un atto formale chiamato 'querela'.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ricorso Inammissibile: Condanna per Furto Definitiva, Niente Sconti
La Corte di Cassazione ha dichiarato la definitiva inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per furto. La questione centrale riguarda l'impossibilità di applicare una nuova legge, più favorevole, che ha reso il furto procedibile solo su querela della vittima. Secondo i giudici, l'inammissibilità del ricorso ha 'cristallizzato' la condanna, rendendola definitiva e insensibile a qualsiasi modifica normativa successiva. Di conseguenza, la condanna per furto è stata confermata e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Remissione di querela: condanna per furto annullata dalla Riforma
Un individuo, condannato per furto aggravato, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo risiede in una recente modifica legislativa (Riforma Cartabia) che ha reso quel tipo di reato perseguibile solo su querela della vittima. Poiché la persona offesa ha ritirato la sua denuncia, attraverso una remissione di querela accettata dall'imputato, il reato è stato dichiarato estinto. La Cassazione ha quindi cancellato la condanna, ponendo però le spese processuali a carico dell'imputato che ha accettato la remissione.
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Condannato per Truffa, ma Salvo: il Potere della Remissione di Querela
Un individuo, già condannato per truffa aggravata, vede la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta avviene a seguito di una modifica legislativa che ha reso il reato procedibile solo su querela. La vittima, infatti, ha successivamente deciso di ritirare la propria denuncia. L'accettazione da parte dell'imputato di questa remissione di querela ha portato i giudici a dichiarare l'estinzione del reato. Di conseguenza, la condanna è stata cancellata, con il solo obbligo per l'imputato di pagare le spese processuali.
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Furto e remissione di querela: la condanna viene annullata
La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per furto pluriaggravato a carico di tre persone. La decisione si fonda su una recente modifica legislativa (Riforma Cartabia) che ha reso tale reato procedibile solo su querela della parte offesa. In questo caso, l'azienda vittima del furto ha ritirato la denuncia, presentando una remissione di querela. Poiché gli imputati hanno accettato, anche tacitamente, tale remissione, il reato si è estinto. Di conseguenza, la Corte ha cancellato la sentenza di condanna, dimostrando come una nuova norma più favorevole possa portare all'estinzione del reato anche dopo un patteggiamento.
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Remissione di querela dopo la condanna: reato estinto, caso chiuso
Un uomo, condannato in primo e secondo grado per il reato di minaccia aggravata, ha visto la sua condanna definitivamente annullata dalla Corte di Cassazione. La svolta è avvenuta perché, dopo la sentenza d'appello, la persona offesa ha deciso di ritirare la denuncia. La Cassazione ha confermato che la remissione di querela, se accettata dall'imputato, è un atto valido per estinguere il reato anche se interviene in una fase avanzata del processo, portando all'annullamento della sentenza di condanna. L'imputato è stato comunque condannato a pagare le spese processuali.
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Procedibilità a querela: la Riforma non salva chi sbaglia ricorso
Un imputato, condannato per furto aggravato, ricorre in Cassazione lamentando unicamente l'eccessiva entità della pena. Nel frattempo, la Riforma Cartabia trasforma il reato in procedibile a querela. La Corte, tuttavia, dichiara il ricorso inammissibile perché generico. Viene così sancito un principio fondamentale: l'inammissibilità del ricorso impedisce l'applicazione delle nuove norme più favorevoli sulla procedibilità a querela sopravvenuta. La condanna dell'imputato diventa quindi definitiva, senza che si debba verificare la volontà della persona offesa di sporgere querela. L'imputato perde il beneficio della nuova legge a causa di un errore tecnico nel suo appello.
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Danneggia l’auto del fratello: condannato ma assolto per remissione di querela
Un uomo, condannato per aver danneggiato l'automobile del fratello, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il motivo risiede in una modifica legislativa (la Riforma Cartabia) che ha reso il reato di danneggiamento perseguibile solo su querela. Nel corso della vicenda, il fratello aveva ritirato la sua denuncia. Questo atto, inizialmente irrilevante, è diventato decisivo grazie alla nuova legge. La Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del reato per remissione di querela, cancellando la condanna e chiudendo il caso a favore dell'imputato.
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Remissione di querela: reato estinto in Cassazione
Un imputato, condannato per furto aggravato in primo e secondo grado, vede la sua sentenza annullata dalla Cassazione. La causa è una remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità, che ha portato all'estinzione del reato. La Corte ha applicato l'art. 129 c.p.p., annullando la condanna senza rinvio e condannando l'imputato al solo pagamento delle spese processuali.
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Contestazione suppletiva e querela: il PM può agire
La Cassazione chiarisce che il PM può effettuare una contestazione suppletiva per aggiungere un'aggravante che renda un reato procedibile d'ufficio, anche dopo l'entrata in vigore della Riforma Cartabia che ha introdotto la necessità della querela per il furto aggravato di energia. La Corte ha annullato la decisione del Tribunale che aveva dichiarato l'improcedibilità per mancanza di querela, ritenendo tardiva la modifica dell'imputazione.
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