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Procedibile Di Ufficio

7 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Si ha quando l'azione penale viene esercitata dal Pubblico Ministero in modo automatico al ricevimento della notizia di reato, senza necessità di una querela. Riguarda i reati considerati più gravi per l'interesse pubblico.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Condotta riparatoria: non estingue il reato aggravato
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di proscioglimento per lesioni stradali. Il giudice di primo grado aveva erroneamente applicato l'estinzione del reato per condotta riparatoria. La Cassazione chiarisce che tale beneficio non si applica se il reato è aggravato dalla guida in stato di ebbrezza, poiché in tal caso la procedibilità è d'ufficio e non a querela di parte. Il processo deve quindi proseguire.
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Furto energia elettrica: il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di tre persone condannate per furto di energia elettrica aggravato. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso miravano a una nuova valutazione dei fatti, compito che spetta esclusivamente ai giudici di merito (Tribunale e Corte d'Appello) e non alla Cassazione. La motivazione della sentenza d'appello è stata ritenuta logica e adeguata. Il reato è rimasto procedibile d'ufficio per via dell'aggravante della destinazione a pubblico servizio.
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Danneggiamento bene pubblico: quando è procedibile?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di improcedibilità per il reato di danneggiamento bene pubblico. Il caso riguardava una transenna comunale. La Corte ha chiarito che il danneggiamento di beni destinati a pubblico servizio o utilità è sempre procedibile d'ufficio, anche se esposti alla pubblica fede, rendendo irrilevante la querela. Il risarcimento del danno e la rinuncia del Comune non fermano l'azione penale.
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Correlazione accusa sentenza: riciclaggio e ricettazione
Un ricorso contro una condanna per ricettazione, reato riqualificato da un'originaria accusa di riciclaggio, è stato dichiarato inammissibile. La Suprema Corte ha chiarito che il principio di correlazione accusa sentenza non è violato in questi casi, poiché l'imputato ha piena facoltà di difendersi da entrambi i reati, essendo la ricettazione una condotta base del riciclaggio. I motivi del ricorso sono stati giudicati come una mera ripetizione di argomentazioni già respinte nei precedenti gradi di giudizio.
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Attenuanti generiche: no con precedenti specifici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d'Appello di non concedere le attenuanti generiche. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso era inammissibile perché il difensore si era limitato a citare giurisprudenza in astratto, senza applicarla al caso concreto. Inoltre, la Corte ha ritenuto corretta la motivazione del giudice di secondo grado, che aveva negato le attenuanti sulla base dei numerosi e specifici precedenti penali dell'imputato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: la condanna è certa
Un uomo, dopo aver aggredito un vicino, si oppone all'intervento dei Carabinieri minacciandoli e colpendo un militare. La Corte di Cassazione conferma la condanna per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, giudicando inammissibile il ricorso. Viene chiarito che il movente dell'azione è irrilevante e che le lesioni a un agente in servizio sono procedibili d'ufficio.
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Ricorso inammissibile: i limiti dei motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. I motivi del ricorso sono stati giudicati meramente ripetitivi degli argomenti già presentati in appello, manifestamente infondati e generici, soprattutto riguardo alla contestazione sulla pena. La Corte ha quindi confermato la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, ribadendo che il giudizio di legittimità non è una terza istanza di merito.
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