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Principio Di Territorialità

14 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un principio fondamentale del diritto penale secondo cui la legge penale di uno Stato si applica a tutti i reati commessi all'interno dei suoi confini, anche se solo una parte dell'azione criminale vi ha avuto luogo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contributi previdenziali all’estero: la Cassazione tutela i lavoratori
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di lavoratori italiani, impiegati negli Stati Uniti da una società controllata da un'azienda italiana, a vedersi riconosciuti i contributi previdenziali all'estero secondo la legislazione italiana. La sentenza ha ribadito l'applicazione della Convenzione italo-statunitense del 1973, che prevede la copertura previdenziale italiana per i cittadini italiani che lavorano negli USA per datori di lavoro italiani o controllati da imprese italiane. La società datrice di lavoro aveva contestato questa interpretazione. La Cassazione ha rigettato il ricorso della società, condannandola al versamento dei contributi all'INPS.
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Multa a Linate: il principio di territorialità divide i giudici
Una automobilista ha impugnato una multa stradale ricevuta dalla Polizia Locale di Milano nella corsia partenze dell'aeroporto di Linate, situata geograficamente nel territorio del Comune di Segrate. Il Giudice di Pace ha annullato il verbale per violazione del principio di territorialità, ma il Tribunale ha ribaltato la decisione ritenendo legittimo il potere sanzionatorio milanese in base a ordinanze ENAC. La Corte di Cassazione, rilevando la complessità e la novità della questione riguardante i limiti del principio di territorialità nelle aree aeroportuali intercomunali, ha deciso di non pronunciarsi immediatamente. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
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Doppia imposizione internazionale: tasse solo sui giorni in Italia
Il caso riguarda un lavoratore residente in Germania, dipendente di una società italiana, che ha chiesto il rimborso delle imposte trattenute in Italia per l'attività lavorativa svolta all'estero. L'Amministrazione Finanziaria aveva negato il rimborso, sostenendo che il rapporto di lavoro fosse unitario e prevalentemente italiano. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del contribuente, stabilendo che per i non residenti la tassazione in Italia si applica solo sui giorni di lavoro effettivamente prestati sul territorio nazionale, in base al principio della presenza fisica. Inoltre, per evitare la doppia imposizione internazionale, non serve dimostrare il pagamento effettivo delle tasse all'estero, ma basta certificare la residenza fiscale straniera, che comporta l'assoggettamento potenziale alle imposte di quel Paese. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Trasferimento dei detenuti: studio a distanza contro sede vicina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto che contestava il proprio trasferimento presso un altro istituto penitenziario, lamentando la lesione del proprio diritto allo studio universitario. La Corte ha chiarito che il trasferimento dei detenuti può derogare al principio di territorialità per motivi di sicurezza o organizzazione. Inoltre, nel caso di specie, non sussisteva alcun pregiudizio concreto al diritto allo studio, poiché il detenuto poteva continuare a sostenere gli esami universitari tramite video-collegamento anche dalla nuova struttura. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Mandato Arresto Europeo EPPO: Consegna inevitabile, no al rifiuto
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un imprenditore destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura Europea (EPPO) in Germania per una frode fiscale internazionale. L'imprenditore si opponeva alla consegna sostenendo di essere già indagato in Italia per fatti simili. La Corte ha stabilito che il **rifiuto consegna mandato arresto europeo** non è applicabile. In primo luogo, i fatti contestati nei due Paesi non erano identici. In secondo luogo, e più importante, quando il mandato proviene dall'EPPO, la sua competenza sovranazionale nel coordinare le indagini prevale sui potenziali conflitti di giurisdizione tra Stati. Di conseguenza, la consegna dell'indagato è stata confermata.
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Contratto Collettivo: Sede Legale a Ragusa, Lavoro a Catania
Un'azienda agricola con sede legale in una provincia applicava il relativo contratto di lavoro, ma i suoi dipendenti operavano in un'altra provincia con un contratto più oneroso. L'INPS ha richiesto le differenze contributive. La Corte di Cassazione ha confermato il principio di territorialità del contratto collettivo: fa fede il luogo dove si svolge l'attività lavorativa, non la sede legale. Di conseguenza, l'azienda deve versare i contributi calcolati sulla base del contratto della provincia operativa. Tuttavia, la Corte ha rinviato il caso al giudice precedente per riesaminare la legittimità delle sanzioni, poiché questo punto non era stato valutato.
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Bookmaker Estero Senza Licenza: Tassa Sulle Scommesse Dovuta
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'imposta unica sulle scommesse si applica anche a un bookmaker estero privo di concessione italiana. La sentenza chiarisce che il presupposto per la tassazione è la raccolta di scommesse sul territorio italiano. Pertanto, sia il titolare della ricevitoria locale sia il bookmaker estero sono responsabili in solido per il pagamento del tributo. La Corte ha respinto le argomentazioni della società, che lamentava un trattamento discriminatorio, confermando che la legge fiscale italiana non viola i principi europei. L'imposta non è una sanzione, ma un tributo dovuto da chiunque operi nel mercato italiano del gioco. La decisione consolida un orientamento giuridico chiaro sull'imposta unica scommesse bookmaker estero.
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Donazione indiretta: bonifico da estero tassato, ma senza sanzioni
Dei genitori, residenti in Italia, trasferiscono tramite bonifico quasi 7 milioni di euro da un conto svizzero al figlio. L'operazione emerge durante una 'voluntary disclosure' e l'Agenzia delle Entrate la qualifica come donazione, chiedendo oltre 550.000 euro di imposta. La Corte di Cassazione interviene sul tema della tassazione donazione indiretta. Stabilisce che l'imposta è dovuta quando la liberalità viene scoperta in un procedimento di accertamento. Tuttavia, annulla la pretesa del Fisco per due motivi: per le donazioni informali non c'è obbligo di registrazione e quindi non si applicano sanzioni; inoltre, nel calcolo della franchigia non si devono contare le donazioni fatte nel periodo in cui l'imposta era stata abolita. Vince il contribuente.
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Intercettazioni SkyEcc: prove valide per la Cassazione
Un uomo, accusato di narcotraffico internazionale, impugna l'ordinanza di custodia cautelare basata su prove derivanti da intercettazioni SkyEcc acquisite all'estero. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la piena utilizzabilità di tali prove. La sentenza chiarisce che l'acquisizione tramite Ordine Europeo di Indagine non costituisce una nuova intercettazione, ma una forma di circolazione probatoria. Viene inoltre confermata la giurisdizione italiana quando una parte, anche minima, della condotta criminale si svolge sul territorio nazionale.
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Corruzione internazionale: quando c’è giurisdizione?
Un caso di presunta corruzione internazionale, con tangenti pagate all'estero per ottenere contratti, arriva in Cassazione. La Corte Suprema conferma il difetto di giurisdizione del giudice italiano. Si stabilisce che, se il reato è commesso interamente fuori dall'Italia, per procedere contro un cittadino italiano è necessaria la richiesta del Ministro della Giustizia, condizione mancante nel caso di specie. La sentenza definisce i confini della legge penale italiana nello spazio per questo tipo di reato.
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Mandato di arresto europeo: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello che concedeva la consegna di un soggetto alla Germania in esecuzione di un mandato di arresto europeo per traffico di stupefacenti. Il ricorrente sosteneva che il reato fosse stato commesso in Belgio, non in Germania. La Suprema Corte chiarisce che il rifiuto della consegna è possibile solo se il reato è commesso fuori dallo Stato emittente e la legge italiana non ne consente la punizione. In questo caso, trattandosi di importazione, il reato è punibile anche per la parte di condotta avvenuta all'estero, rendendo la consegna legittima.
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Sequestro preventivo: quando è legittimo in Italia?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società statunitense contro un sequestro preventivo di un ingente credito IVA fittizio. La Corte ha stabilito la piena giurisdizione italiana, dato che la condotta criminale era interamente radicata in Italia. Inoltre, ha confermato la legittimità del sequestro, evidenziandone la duplice natura, sia impeditiva (per prevenire ulteriori reati) che finalizzata alla confisca, rendendo irrilevanti le contestazioni sulla buona fede del terzo proprietario.
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Competenza polizia aeroporto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la competenza della polizia aeroporto per le sanzioni stradali non è limitata dai confini comunali. In aree complesse come gli aeroporti, che si estendono su più territori, l'autorità di regolamentazione (ENAC) può legittimamente conferire a tutte le polizie locali coinvolte il potere di accertare infrazioni sull'intera area. Questa decisione si basa su un principio di gestione unitaria e ragionevolezza, superando una rigida interpretazione della competenza territoriale.
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Mandato di arresto europeo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza della Corte d'Appello che concedeva la consegna di un soggetto alle autorità austriache in esecuzione di un mandato di arresto europeo per reati di truffa. La Corte ha chiarito che il ricorso per cassazione non può basarsi su vizi di motivazione e ha respinto i motivi relativi alla territorialità del reato, alla proporzionalità, alla completezza del mandato e al principio di specialità, confermando la decisione di consegna.
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