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Presunzione

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1087 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Deducibilità costi carburante: la Cassazione decide
Una società di commercio auto ha impugnato avvisi di accertamento che negavano la deducibilità di vari costi. La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19827/2025, ha respinto il ricorso sulla deducibilità costi carburante, confermando che, per la normativa all'epoca vigente, solo le apposite schede carburante erano prova idonea, non le semplici fatture. Tuttavia, ha accolto il motivo relativo al metodo di accertamento fiscale, cassando la sentenza e rinviando il caso per una nuova valutazione.
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Morosità locazione Covid: quando è inadempimento grave?
Un inquilino non paga l'affitto per mesi invocando la pandemia. La Corte di Cassazione ha stabilito che la morosità locazione Covid non è sempre giustificata. La crisi economica generale post-lockdown non basta a escludere la gravità dell'inadempimento senza una prova specifica del nesso causale tra pandemia e difficoltà economiche dell'inquilino. La valutazione deve considerare primariamente l'interesse del proprietario.
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Accertamenti bancari soci: quando sono legittimi?
La Corte di Cassazione conferma la legittimità degli accertamenti bancari estesi ai conti correnti dei soci di una S.R.L. a ristretta base sociale. Nel caso specifico, un socio impugnava un avviso di accertamento per IRPEF, scaturito da indagini sui conti personali suoi e del coniuge, anch'esso socio. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che in presenza di una compagine sociale ristretta, specialmente a carattere familiare, e di una sproporzione tra i redditi dichiarati dai soci e le movimentazioni bancarie, si presume che tali somme siano ricavi non dichiarati della società. Spetta al contribuente fornire la prova contraria.
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Accertamenti bancari sui soci: quando sono legittimi?
Una società a responsabilità limitata ha impugnato un avviso di accertamento fiscale basato su movimentazioni bancarie riscontrate sui conti correnti personali dei suoi soci. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità degli accertamenti bancari sui soci. Secondo la Corte, in presenza di una società a ristretta base sociale e di altri indizi, come i legami familiari e la sproporzione tra i versamenti e i redditi dichiarati dai soci, si può presumere che le somme appartengano alla società stessa, invertendo l'onere della prova a carico del contribuente.
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Presunzione distribuzione utili: la Cassazione conferma
Una società di costruzioni e i suoi partner hanno contestato avvisi di accertamento per redditi non dichiarati. La Corte di Cassazione ha respinto i loro ricorsi, confermando la legittimità dell'operato del Fisco. La Corte ha ribadito la validità della presunzione distribuzione utili ai soci nelle società a ristretta base partecipativa, invertendo l'onere della prova a carico dei contribuenti, i quali devono dimostrare il reinvestimento degli utili. La decisione ha inoltre validato la motivazione degli atti per relationem a un verbale della Guardia di Finanza.
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Accertamento Induttivo: Antieconomicità e onere probatorio
La Suprema Corte ha stabilito importanti principi sull'accertamento induttivo. Quando l'Amministrazione Finanziaria rileva un comportamento antieconomico, come una significativa discrepanza tra il consumo di carburante e i servizi dichiarati da un'azienda di trasporti, l'onere di dimostrare la regolarità delle proprie operazioni ricade sul contribuente. La decisione sottolinea che l'Amministrazione può legittimamente basarsi su forti presunzioni, anche derivanti da un singolo elemento, per procedere con l'accertamento.
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Fondo patrimoniale: quando è impignorabile? Analisi
La Corte di Cassazione esamina il caso di un creditore, ex dipendente, che tenta di pignorare un immobile inserito nel fondo patrimoniale del suo ex datore di lavoro. La Corte rigetta il ricorso, stabilendo che i beni del fondo sono impignorabili se il debito è stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia, come in questo caso un debito di natura professionale. La sentenza chiarisce che la conoscenza di tale estraneità da parte del creditore può essere provata anche tramite presunzioni, basate sulla natura stessa del rapporto da cui è scaturito il credito.
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