LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Prescrizione — Anno 2022

Pagina 23 di 40

2912 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Prescrizione

Provvedimenti

Garanzia per i vizi: la riparazione salva dalla prescrizione
Gli Acquirenti compravano due immobili con gravi infiltrazioni e difetti strutturali. La Società Venditrice eccepiva la prescrizione annuale dell'azione di garanzia per i vizi. Tuttavia, durante un accertamento tecnico preventivo, la parte venditrice concordava ed eseguiva parzialmente alcune opere di ripristino sui beni difettosi. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna della venditrice al risarcimento integrale dei danni per oltre ottantasettemila euro. I giudici hanno chiarito che l'impegno materiale a riparare i difetti, anche attuato tramite fatti concludenti in sede peritale, genera una nuova e autonoma obbligazione di fare. Tale impegno supera il termine breve della garanzia per i vizi ed è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale.
Continua »
Prescrizione Contributi Previdenziali: Verbale INPS Interrompe il Termine
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Lavoratore contro una cartella esattoriale INPS per contributi omessi. L'INPS aveva contestato la natura non imprenditoriale dell'attività del Lavoratore, applicando una diversa aliquota. La Corte d'Appello aveva respinto l'eccezione di **prescrizione contributi previdenziali** e non aveva valutato il merito dell'attività. La Cassazione ha confermato il rigetto, stabilendo che il verbale ispettivo INPS interrompe la prescrizione e che l'eccezione sulla natura dell'attività era inammissibile per difetto di specificità. Il Lavoratore ha perso la causa e dovrà pagare le spese.
Continua »
Prescrizione cartella di pagamento: annullato il debito per TARSU
Un cittadino impugna un'intimazione di pagamento per imposte sui rifiuti, sostenendo la prescrizione cartella di pagamento. In appello, la commissione tributaria valuta cartelle mai contestate dal debitore e respinge le sue doglianze. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del cittadino rilevando due gravi errori. Primo, la sentenza d'appello soffre del vizio di ultrapetizione per aver giudicato atti estranei al ricorso. Secondo, i giudici supremi confermano il termine di prescrizione di cinque anni per le tasse comunali sui rifiuti. Tenendo conto dei mesi di sospensione previsti per la rottamazione dei ruoli, l'intimazione risulta notificata oltre i termini di legge. Per questi motivi la Cassazione annulla la pretesa fiscale dell'agente della riscossione e lo condanna a pagare le spese legali.
Continua »
Truffa Accertata, Danni Negati: Quando il Nesso Causale Manca
L'erede di un architetto ha cercato il risarcimento danni da truffa contro il rappresentante di una società e le eredi di un proprietario. L'architetto aveva promesso prestazioni professionali in cambio di un immobile, ma non le aveva eseguite, portando alla risoluzione del contratto. Successivamente, aveva denunciato una truffa, il cui reato fu dichiarato prescritto, ma la condotta fraudolenta accertata. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di risarcimento danni da truffa, confermando che mancava un nesso causale diretto tra la presunta truffa e i danni lamentati, ovvero la soccombenza nella causa civile per inadempimento contrattuale. La sentenza ha ribadito l'efficacia del giudicato precedente sulla risoluzione.
Continua »
Gravi difetti dell’immobile: la riparazione esclude i danni
Due acquirenti citano in giudizio il venditore e la ditta installatrice lamentando persistenti malfunzionamenti all'impianto di condizionamento. Gli acquirenti chiedono la riduzione del prezzo e il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali per il mancato pieno godimento della casa. La società installatrice aveva comunque sostituito a proprie spese le tubazioni e riparato l'impianto. I giudici di merito e la Corte di Cassazione respingono le richieste risarcitorie. La Cassazione chiarisce che la tutela per gravi difetti dell'immobile presuppone una reale perdita economica o la privazione dell'uso abitativo. I meri disagi personali e i fastidi transitori legati ai lavori di ripristino non costituiscono un danno non patrimoniale risarcibile.
Continua »
Notifica ricorso tributario tardiva: l’Ente di Riscossione perde
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di `Tardività notifica ricorso tributario`. Un Ente di Riscossione aveva impugnato una sentenza che annullava cartelle di pagamento per prescrizione. La notifica del ricorso al legale della società debitrice fallì per cambio di domicilio. L'Ente di Riscossione ha rinnovato la notifica, ma la Corte ha ritenuto che non avesse agito con la dovuta immediatezza dopo aver saputo del primo fallimento. Per questo motivo, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, confermando l'importanza della tempestività nelle procedure legali.
Continua »
Prescrizione crediti di lavoro pubblico impiego: il metus non conta
Una lavoratrice ha avuto un rapporto di lavoro subordinato di fatto con un'Amministrazione Pubblica, formalmente inquadrato come collaborazione. Il tribunale ha riconosciuto la natura subordinata ma ha applicato la prescrizione ai crediti retributivi, facendola decorrere durante il rapporto. La lavoratrice ha impugnato la decisione, sostenendo che la prescrizione crediti di lavoro pubblico impiego dovesse essere sospesa a causa della precarietà e del suo metus. La Corte di Cassazione ha confermato che nel pubblico impiego, anche se il rapporto è formalmente autonomo ma di fatto subordinato, la prescrizione decorre in costanza di rapporto. Questo perché manca l'aspettativa di stabilità e il metus, rilevante nel privato, non si applica nel pubblico a causa delle regole costituzionali sulle assunzioni.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS: Quadro RR Omesso non è Dolo
L'INPS ha contestato a un professionista l'omessa compilazione del "Quadro RR" nella dichiarazione dei redditi 2009, sostenendo un "doloso occultamento del debito" per sospendere la prescrizione dei contributi INPS. La Corte d'Appello ha confermato la prescrizione dell'obbligo contributivo, escludendo il dolo. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS. Ha ribadito che la semplice mancata compilazione del Quadro RR non configura automaticamente un occultamento doloso tale da sospendere la prescrizione, specialmente se il reddito è stato dichiarato per altri fini. La valutazione del dolo è un giudizio di fatto. Il professionista ha vinto, l'obbligo contributivo è prescritto.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: l’INPS perde sul tempo
L'INPS ha cercato di recuperare i contributi dovuti da un professionista iscritto alla Gestione Separata. Il professionista ha eccepito la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha confermato che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dalla scadenza del pagamento, non dalla dichiarazione dei redditi. Ha inoltre stabilito che la semplice omessa compilazione del "quadro RR" nella dichiarazione fiscale non costituisce "doloso occultamento del debito", quindi non sospende la prescrizione. L'INPS non ha dimostrato un'intenzione fraudolenta del professionista. Il ricorso dell'INPS è stato dichiarato inammissibile, confermando la prescrizione dei contributi.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: il differimento che cambia tutto
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di Prescrizione contributi Gestione Separata. L'INPS aveva chiesto il pagamento di contributi del 2009 a una professionista nel 2015. La Corte d'Appello aveva dichiarato il credito prescritto, ignorando un differimento dei termini di pagamento. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il termine di prescrizione decorre dalla scadenza effettiva del pagamento, inclusi eventuali differimenti. Ha quindi annullato la sentenza e rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Prescrizione benefici amianto: quando il tempo gioca contro il Lavoratore
Un Lavoratore ha chiesto all'INPS la maggiorazione contributiva per esposizione all'amianto, un beneficio che aumenta la pensione. La Corte d'Appello aveva respinto la sua domanda, ritenendo che il diritto fosse caduto in prescrizione. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il termine di prescrizione decennale dovesse decorrere da quando l'INPS aveva riconosciuto l'esposizione, non dalla sua prima istanza all'INAIL. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione precedente. Ha ribadito che la Prescrizione benefici amianto inizia quando il Lavoratore è consapevole dell'esposizione, e che la domanda all'INAIL serve solo a provare l'esposizione, mentre quella all'INPS fa sorgere l'obbligo previdenziale. Il ricorso è stato rigettato, con condanna alle spese.
Continua »
Prescrizione Crediti Erariali: Motivazione Apparente Ribalta la Sentenza
L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha impugnato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva dichiarato la prescrizione crediti erariali a favore di una Società Contribuente. La Commissione aveva ritenuto che l'Agenzia non avesse provato l'interruzione della prescrizione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, evidenziando una 'motivazione apparente' nella sentenza della Commissione. Quest'ultima non aveva adeguatamente considerato che le cartelle di pagamento erano state regolarmente notificate e non contestate dalla Società. La Corte ha quindi annullato la decisione e rinviato il caso per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione sanzione amministrativa: la Cassazione tutela il cittadino
Una Contribuente ha ricevuto un'intimazione di pagamento per una sanzione amministrativa stradale, contestando la prescrizione sanzione amministrativa del debito. Il Tribunale aveva dichiarato inammissibile la sua opposizione, ritenendola un'opposizione "recuperatoria" soggetta a un termine breve di 30 giorni. La Corte di Cassazione ha invece chiarito che l'eccezione di prescrizione rientra nell'opposizione all'esecuzione, non soggetta a tale termine breve. La sentenza del Tribunale è stata cassata con rinvio, obbligando il giudice a valutare nel merito l'effettiva prescrizione sanzione amministrativa del credito.
Continua »
Prescrizione Indebito Bancario: La Cassazione ribalta la sentenza
Un Correntista ha chiesto a un Istituto di Credito la restituzione di somme ritenute indebite su un conto corrente. Il Tribunale e la Corte d'Appello avevano dato ragione al Correntista. L'Istituto di Credito ha contestato la decisione, sostenendo che la Corte d'Appello aveva sbagliato a considerare tardiva l'eccezione di **prescrizione indebito bancario**. La Cassazione ha chiarito che l'Istituto di Credito non deve indicare specifici versamenti per sollevare la prescrizione e che la natura dei versamenti (solutori o ripristinatori) può essere discussa in appello. Ha anche ribadito che il Correntista deve provare i fatti a sostegno della sua richiesta. La Corte ha accolto il ricorso dell'Istituto di Credito, annullando la sentenza d'appello e rinviando la causa per un nuovo esame.
Continua »
Obblighi Convenzioni Urbanistiche: Trasferimento Gratuito o Indennizzo?
Un'Azienda aveva realizzato opere di urbanizzazione (impianti idrici, fognari, irrigui) in lottizzazioni, impegnandosi a trasferirle gratuitamente al Comune. Anni dopo, il Comune ha chiesto il trasferimento. L'Azienda si è opposta, sostenendo la prescrizione degli *obblighi convenzioni urbanistiche* e l'esclusione delle opere aggiuntive, chiedendo un indennizzo. I giudici amministrativi hanno ordinato il trasferimento coattivo senza compenso. La Cassazione ha respinto il ricorso dell'Azienda, confermando che l'obbligo comprendeva l'impianto nel suo assetto attuale e che non vi fu eccesso di potere giurisdizionale. Il Comune ha vinto la causa.
Continua »
Prescrizione Crediti Retributivi: Pubblico Impiego vs. Privato
Un medico ha lavorato per un'Azienda Ospedaliera con contratti di collaborazione, ma la sua attività è stata riconosciuta come lavoro subordinato. Ha chiesto differenze retributive e risarcimento. La Corte d'Appello ha confermato la natura subordinata del rapporto e condannato l'Azienda, applicando la sospensione della prescrizione dei crediti retributivi per l'intero periodo. La Cassazione ha cassato la sentenza. Ha chiarito che la sospensione della prescrizione, prevista per il lavoro privato, non si applica al pubblico impiego contrattualizzato, anche se il rapporto è riqualificato. Questo perché nel pubblico impiego a termine manca il "timore" di licenziamento. Ha anche rilevato l'omessa pronuncia sulla regolarizzazione contributiva.
Continua »
Gestione separata INPS: sanzioni e debiti al vaglio
L'ente di previdenza ha richiesto il pagamento di contributi e sanzioni a un professionista legale per l'anno 2010. L'ente riteneva obbligatoria l'iscrizione alla Gestione separata INPS. Il professionista ha impugnato la pretesa eccependo la prescrizione del credito e l'illegittimità delle sanzioni applicate. La Corte d'Appello ha accolto le ragioni dell'ente previdenziale, escludendo la prescrizione e ritenendo preclusa l'analisi delle sanzioni. Il legale ha presentato ricorso per cassazione richiamando anche una recente pronuncia della Corte Costituzionale sull'esonero dalle sanzioni civili. La Suprema Corte ha riconosciuto la particolare rilevanza nomofilattica della vicenda sulle sanzioni e ha rimesso la trattazione della causa alla Sezione ordinaria per una decisione definitiva.
Continua »
INPS contro Professionista: La Prescrizione Contributi Gestione Separata
L'INPS ha richiesto il pagamento di contributi alla Gestione Separata a una professionista per l'anno 2010. La professionista ha contestato l'avviso di addebito, sostenendo la **prescrizione contributi gestione separata**. La Corte d'Appello ha confermato la prescrizione, rigettando l'appello dell'INPS. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'INPS. Ha ribadito che il termine di prescrizione decorre dalla scadenza del pagamento dei contributi, non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Inoltre, la mancata compilazione del Quadro RR non configura un occultamento doloso che sospende la prescrizione, a meno che non impedisca del tutto i controlli ordinari. L'INPS ha perso la causa e deve pagare le spese legali.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: proroghe e termini
L'Ente previdenziale ha richiesto a un libero professionista il versamento dei contributi per l'anno 2009. Il professionista ha eccepito l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata, sostenendo che il termine quinquennale decorresse dal 16 giugno 2010 e fosse quindi spirato prima della notifica del luglio 2015. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Ente: la proroga statale dei versamenti fiscali al 6 luglio 2010 sposta in avanti anche il termine iniziale per la richiesta contributiva. La notifica del 1° luglio 2015 risulta quindi tempestiva.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e Quadro RR
L'ente previdenziale ha preteso da un professionista il pagamento di contributi non versati per l'anno 2011 a seguito dell'iscrizione alla Gestione separata. Il lavoratore ha contestato la richiesta eccependo la prescrizione del credito. L'istituto ha sostenuto che l'omessa compilazione del Quadro RR nella dichiarazione fiscale costituisse un occultamento doloso del debito, elemento che avrebbe sospeso il decorso dei termini di legge. La Corte di Cassazione ha confermato l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata e ha respinto il ricorso dell'ente. I giudici hanno chiarito che non esiste alcun automatismo tra la mancata compilazione del quadro dedicato ai contributi e la frode, poiché il contribuente aveva regolarmente dichiarato tutti i propri compensi agli uffici finanziari.
Continua »