LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Prescrizione — Anno 2022

Pagina 22 di 40

2912 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Prescrizione

Provvedimenti

Prescrizione Azione Garanzia: Quando il Diritto si Estingue per l’Azienda
Un'Azienda Committente ha commissionato a un Fornitore sistemi idraulici per automezzi. Dopo l'installazione, un sistema si è rotto. L'Azienda ha chiesto risarcimento e risoluzione del contratto. Il Tribunale le ha dato ragione, ma la Corte d'Appello ha accolto l'eccezione di prescrizione dell'azione di garanzia, ritenendo l'azione tardiva. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che l'azione era prescritta perché il termine decorreva dalla consegna dei veicoli, non dalla scoperta dei difetti, e ha respinto l'intervento dei liquidatori del concordato preventivo dell'Azienda Committente.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata e proroghe
L'ente previdenziale ha richiesto il pagamento di somme arretrate a un libero professionista tramite avviso di addebito. Il professionista ha contestato la richiesta eccependo l'intervenuta prescrizione contributi Gestione Separata per l'anno d'imposta 2009. I giudici di merito avevano inizialmente accolto l'opposizione, fissando la scadenza originaria del versamento al 16 giugno 2010 e considerando tardivo l'atto interruttivo notificato il 30 giugno 2015. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito accogliendo il ricorso dell'ente. La Suprema Corte ha chiarito che un apposito decreto ministeriale aveva prorogato la scadenza dei versamenti al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata prima del 6 luglio 2015 ha interrotto tempestivamente il termine di prescrizione quinquennale, rendendo legittima la pretesa contributiva.
Continua »
Prescrizione contributi INPS: Quadro RR omesso non è occultamento doloso
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della Prescrizione contributi INPS per i professionisti. Una professionista, non iscritta alla Cassa forense, aveva omesso di compilare il 'Quadro RR' nella dichiarazione dei redditi. L'Istituto di Previdenza riteneva tale omissione un occultamento doloso, che avrebbe sospeso la prescrizione dei contributi. La Corte Suprema ha invece stabilito che la mancata compilazione del Quadro RR non costituisce automaticamente occultamento doloso se i redditi sono stati comunque dichiarati. Ha quindi confermato la prescrizione dei contributi per gli anni contestati, dichiarando inammissibile il ricorso dell'Istituto.
Continua »
Danni da infiltrazioni: prescrizione negata al responsabile
La proprietaria di un immobile agisce in giudizio per i danni da infiltrazioni causati da un aiuola adiacente di proprieta del vicino. Il vicino eccepisce la prescrizione del diritto al risarcimento, sostenendo che le prime macchie d umidita erano comparse oltre cinque anni prima dell avvio della causa. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del responsabile. I giudici evidenziano che l infiltrazione continua costituisce un illecito permanente. La prescrizione non decorre dalla prima modesta comparsa delle macchie o da indicazioni temporali generiche, ma dalla cessazione della condotta lesiva o dalla stabilizzazione del danno. Il vicino deve eseguire le opere di ripristino e risarcire i danni.
Continua »
Prescrizione Contributi INPS Gestione Separata: La Cassazione Ribalta la Sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Ingegnere non iscritto a Inarcassa, a cui l'Ente Previdenziale aveva richiesto il pagamento di contributi alla Gestione Separata per redditi del 2008, tramite avviso di addebito notificato nel 2014. I giudici di merito avevano ritenuto la pretesa prescritta. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale, stabilendo che la Prescrizione contributi INPS Gestione Separata decorre dal termine effettivo di pagamento, che era stato differito da un DPCM al 6 luglio 2009. Pertanto, al momento della notifica dell'avviso, la prescrizione non era ancora maturata. La sentenza è stata cassata e rinviata per un nuovo giudizio.
Continua »
Legittimazione INPS Equitalia: chi contesta il debito e chi no
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS in una controversia sulla Legittimazione INPS Equitalia e la prescrizione di crediti contributivi. Una Contribuente aveva contestato un'iscrizione ipotecaria, ottenendo la dichiarazione di prescrizione dei crediti. L'Agente della Riscossione aveva appellato, e l'INPS aveva presentato un appello incidentale tardivo. La Cassazione ha chiarito che solo l'ente impositore (INPS) ha la legittimazione a contestare il merito dei crediti contributivi. L'impugnazione incidentale tardiva dell'INPS è stata ritenuta inammissibile perché il suo interesse a contestare la prescrizione era già presente e avrebbe dovuto proporre un appello tempestivo. La sentenza conferma che l'Agente della Riscossione non può impugnare il merito della pretesa.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: proroga salva l’INPS
Un professionista riceve un avviso di addebito dall'ente di previdenza per somme non versate relative all'anno 2009. Il lavoratore contesta la richiesta sostenendo l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata per il decorso del termine di cinque anni rispetto alla data ordinaria del 16 giugno 2010, essendo la richiesta notificata il 30 giugno 2015. I giudici di merito accolgono l'opposizione e annullano il debito. La Suprema Corte ribalta la decisione. La legge ha introdotto una proroga generale dei versamenti fiscali e contributivi al 6 luglio 2010 per tutti i contribuenti soggetti a studi di settore. Di conseguenza, il termine quinquennale decorre solo dalla scadenza differita e l'avviso di pagamento notificato a fine giugno 2015 risulta tempestivo. Il credito dell'ente previdenziale rimane valido ed esigibile.
Continua »
Notifica avviso di addebito: il disconoscimento generico non basta
La Contribuente ha impugnato un estratto di ruolo e gli avvisi di addebito relativi a contributi previdenziali, sostenendo la mancata notifica e la prescrizione dei crediti. La Corte d'Appello aveva rigettato il ricorso, ritenendo generico il disconoscimento delle copie dei documenti di notifica e valida la notifica avviso di addebito tramite raccomandata. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che un disconoscimento generico delle copie non è sufficiente a invalidare la prova della notifica. L'avviso di ricevimento ha valore di atto pubblico. La richiesta di pagamento da parte dell'Ente Previdenziale in giudizio interrompe la prescrizione. La Contribuente ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali.
Continua »
Prescrizione credito contributivo: la mancata contestazione costa caro
Un Lavoratore ha impugnato una cartella esattoriale per crediti contributivi, sostenendo la prescrizione credito contributivo. La Corte d'Appello ha rigettato la sua domanda, accertando che l'Ente di Riscossione aveva notificato sia la cartella che un successivo avviso di mora. Quest'ultimo, non contestato dal Lavoratore, aveva interrotto la prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Lavoratore. La Suprema Corte ha ritenuto che le sue contestazioni non si confrontassero con il ragionamento della Corte d'Appello, che aveva considerato la notifica dell'avviso di mora un "fatto storico" pacifico e non bisognoso di prova. Il Lavoratore ha perso e deve pagare le spese legali.
Continua »
Prescrizione bollo auto: stop alla cartella fuori termine
L'Ente di Riscossione ha notificato a una contribuente una cartella esattoriale nel 2017 per il mancato pagamento della tassa automobilistica del 2010, preceduta da un avviso di accertamento notificato a fine 2013. La contribuente ha eccepito l'avvenuta prescrizione bollo auto per il decorso del termine triennale. Il giudice di appello aveva respinto l'eccezione, applicando erroneamente una sospensione della riscossione prevista per carichi affidati entro il 2013. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della contribuente, chiarendo che il ruolo era stato trasmesso solo nel 2016 e non rientrava nella proroga temporale. I giudici hanno annullato il debito tributario e condannato l'agente di riscossione al rimborso delle spese legali.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: la proroga dell’INPS
Un Professionista ha contestato la richiesta di pagamento dell'Ente Previdenziale per i versamenti dovuti nell'anno 2009, eccependo l'avvenuta prescrizione contributi Gestione Separata. I giudici di merito avevano inizialmente accolto la tesi del lavoratore, fissando l'inizio del termine di cinque anni al 16 giugno 2010 e considerando tardiva la richiesta inviata il 30 giugno 2015. L'Ente Previdenziale ha quindi presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha ribaltato l'esito del giudizio, stabilendo che il termine di pagamento per l'anno 2009 era stato differito per legge al 6 luglio 2010. Di conseguenza, la richiesta di pagamento notificata prima di tale scadenza quinquennale risulta tempestiva. Il giudice ha il potere-dovere di applicare d'ufficio la corretta scadenza temporale senza vincoli derivanti dalle sole indicazioni delle parti processuali.
Continua »
Vittoria per Prescrizione: La Compensazione Spese Processuali Non È Automatica
La Corte di Cassazione ha esaminato un caso in cui un Contribuente aveva vinto una causa tributaria contro l'Agenzia delle Entrate - Riscossione per motivi di prescrizione del credito. Il giudice di merito aveva però deciso la compensazione spese processuali, cioè aveva diviso i costi legali tra le parti. Il Contribuente ha presentato ricorso, sostenendo che la vittoria per prescrizione non costituisce una ragione grave ed eccezionale per compensare le spese. La Cassazione ha accolto il ricorso, affermando che la sola prescrizione non giustifica la compensazione, e ha rinviato la causa per una nuova decisione sulle spese.
Continua »
Decorrenza della prescrizione: l’attesa fa perdere ogni garanzia
Un terzo pagatore assume il debito di due soggetti verso una banca, versando subito quasi l'intero importo. L'accordo stabilisce che, al saldo dell'esigua somma residua, il terzo possa scegliere tra la surrogazione nei crediti o la cancellazione delle ipoteche. Decorsi oltre sedici anni senza il versamento finale, il terzo richiede alla banca di agire, ma l'istituto eccepisce l'estinzione del diritto. La Corte di Cassazione conferma la sconfitta del terzo pagatore, stabilendo che la decorrenza della prescrizione inizia dal momento in cui il diritto poteva essere esercitato, ossia dalla firma dell'accordo del 1993, rendendo l'azione ormai prescritta.
Continua »
Prescrizione Contributi Previdenziali: L’Ente Previdenziale perde in Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato che un Ente Previdenziale non può richiedere il pagamento di contributi sociali se la *prescrizione contributi previdenziali* è già maturata. Il caso riguardava una Cooperativa che aveva ricevuto una cartella di pagamento per contributi riferiti al periodo 1999-2001, notificata nel 2011. La Corte d'Appello aveva dichiarato tali contributi prescritti. La Suprema Corte ha ribadito che, in materia previdenziale, la prescrizione opera di diritto e il giudice può rilevarla d'ufficio, purché i fatti siano acquisiti al processo. Il ricorso dell'Ente Previdenziale è stato rigettato, con condanna al pagamento delle spese legali.
Continua »
Giurisdizione cartella esattoriale: il nodo del giudice
Un contribuente ha impugnato davanti al giudice ordinario una cartella esattoriale per tributi erariali, sostenendo che il debito fosse ormai prescritto prima della notifica dell'atto. L'Agente della Riscossione ha fatto ricorso in Cassazione denunciando il difetto di giurisdizione del giudice civile. La Suprema Corte ha ricordato che le questioni sulla giurisdizione cartella esattoriale riguardanti la prescrizione antecedente alla notifica spettano ai giudici tributari. Tuttavia, la Corte ha deciso di non definire subito la controversia e ha disposto il rinvio della causa alla pubblica udienza per un esame approfondito.
Continua »
Mediatore Immobiliare: Niente Provvigione Senza Informare sull’Ipoteca
Una ditta immobiliare ha citato in giudizio un acquirente per il pagamento della provvigione relativa alla compravendita di un immobile. L'acquirente si è opposto, sostenendo che l'agente non lo aveva informato dell'esistenza di un'ipoteca sull'immobile. La Corte di Cassazione ha confermato che il mediatore immobiliare ha l'obbligo di informare le parti su tutte le circostanze note o conoscibili con la normale diligenza, incluse le ipoteche. La sua omissione giustifica il rifiuto dell'acquirente di pagare la provvigione. La Corte ha rigettato il ricorso della ditta immobiliare.
Continua »
Legittimazione Passiva Agente Riscossione: La Cassazione fa chiarezza
Un Cittadino ha impugnato una cartella di pagamento per multe stradali, eccependo la mancata notifica dei verbali e la prescrizione del debito. Il Giudice di Pace ha annullato la cartella ma ha escluso l'Agente della Riscossione dal giudizio, compensando le spese. Il Tribunale ha confermato questa decisione, ritenendo la questione della legittimazione passiva dell'Agente della Riscossione preclusa. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Cittadino. Ha stabilito che l'Agente della Riscossione ha sempre legittimazione passiva quando si contesta una cartella di pagamento, anche per vizi del verbale sottostante o per prescrizione. La sentenza è stata cassata e rinviata al Tribunale per una nuova decisione, includendo le spese.
Continua »
Prescrizione Tassa Automobilistica: La Cassazione chiarisce i termini
La Corte di Cassazione ha chiarito i termini della prescrizione tassa automobilistica. Una Regione aveva emesso un'ingiunzione di pagamento per una tassa auto del 2011. La Commissione Tributaria Regionale aveva dichiarato il credito prescritto, ritenendo che l'ingiunzione fosse stata notificata oltre il termine triennale. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che il termine triennale di prescrizione per la tassa automobilistica inizia dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il pagamento era dovuto. Un avviso di accertamento del 2014 ha interrotto la prescrizione, facendola ricominciare fino al 31 dicembre 2017. L'ingiunzione del novembre 2017 era quindi tempestiva. La Cassazione ha rigettato il ricorso originario del contribuente.
Continua »
Prescrizione contributi Gestione Separata: INPS perde il ricorso
L'Ente Previdenziale ha richiesto a un Libero Professionista il versamento dei contributi relativi agli anni 2007 e 2008. L'Ente ha sostenuto che l'omessa compilazione del quadro RR nella dichiarazione dei redditi avesse sospeso il decorso del tempo per occultamento doloso del debito. I giudici hanno invece stabilito che il debito era estinto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Istituto previdenziale, confermando che la prescrizione contributi Gestione Separata decorre dal giorno di scadenza del pagamento e non dalla presentazione della dichiarazione. La semplice omissione della compilazione del modello fiscale non equivale automaticamente a un inganno deliberato. Il Professionista ottiene l'annullamento della pretesa e la vittoria definitiva con condanna dell'Ente alle spese.
Continua »
Rivalutazione contributiva amianto: non decide la pensione
Un lavoratore ha richiesto all'ente previdenziale il riconoscimento della rivalutazione contributiva amianto per l'esposizione professionale alle polveri nocive. I giudici d'appello hanno rigettato la domanda ritenendo il diritto prescritto per decorso del termine decennale calcolato dalla data di collocamento a riposo. Il lavoratore ha presentato ricorso per cassazione, evidenziando di aver acquisito consapevolezza del pericolo effettivo solo in un secondo momento, tramite una perizia tecnica ambientale. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la prescrizione decennale decorre dal momento della reale o potenziale conoscenza del rischio oltre soglia e non dall'uscita dal lavoro. Il tribunale competente dovrà rivalutare il caso.
Continua »