La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 29389/2024, ha stabilito un importante principio in materia di prescrizione sanzioni amministrative. Un istituto di credito e un suo dipendente si erano opposti a una sanzione per violazione delle norme antiriciclaggio, eccependo la prescrizione quinquennale. La Corte d'Appello aveva respinto l'eccezione, ritenendo che l'audizione avesse interrotto i termini. La Cassazione ha ribaltato tale decisione, affermando che l'audizione, avendo una funzione di garanzia difensiva, non costituisce un atto idoneo a interrompere la prescrizione. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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