LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Plurioffensiva

31 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Aggettivo che descrive un reato che lede o mette in pericolo più beni giuridici tutelati dalla legge. Nel caso della rapina, i beni lesi sono sia il patrimonio sia l'integrità fisica e la libertà morale della persona.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rapina Aggravata: Danno non solo economico, ricorsi inammissibili
La Corte di Appello ha confermato la condanna di tre individui per rapina aggravata, commessa con violenza e l'uso di un coltello. I condannati hanno presentato ricorso in Cassazione, contestando il mancato riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità e la prevalenza delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che per la rapina aggravata il danno non è solo economico, ma include la lesione alla persona. Il giudizio di comparazione delle attenuanti è discrezionale e insindacabile se motivato logicamente.
Continua »
Rapina aggravata: 350€ non bastano per l’attenuante di speciale tenuità
Un Lavoratore è stato condannato per rapina aggravata dall'uso di un oggetto. Ha proposto ricorso in Cassazione, chiedendo il riconoscimento dell'attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte d'Appello aveva negato tale attenuante, ritenendo che la somma sottratta, pari a 350 euro, non fosse di 'speciale tenuità'. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'Imputato non ha contestato in modo specifico la motivazione della Corte d'Appello sull'entità del danno. La Corte ha quindi confermato la condanna, ritenendo il ricorso generico e non pertinente. Questo caso chiarisce i limiti per l'applicazione dell'attenuante nella rapina aggravata e attenuanti.
Continua »
Ricorso inammissibile per tentata rapina: Niente sconti di pena
Un uomo, condannato per tentata rapina, ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione contestando sia la ricostruzione dei fatti sia la severità della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per tentata rapina. I giudici hanno ribadito che la Cassazione non può riesaminare le prove, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. Hanno inoltre ritenuto corretta la decisione dei giudici precedenti di negare sconti di pena, data la gravità del fatto e la personalità negativa dell'imputato. La condanna è quindi diventata definitiva.
Continua »
Reato di rapina: quando il danno non è tenue
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di rapina a carico di un imputato che richiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. I giudici hanno stabilito che tale circostanza non è applicabile quando il valore del bene sottratto non è minimo e l'azione delittuosa ha causato lesioni all'integrità fisica della vittima. La natura plurioffensiva del delitto impone infatti una valutazione complessiva che non si limiti al solo valore economico del bene, ma consideri anche la violenza esercitata.
Continua »
Associazione finalizzata al traffico di stupefacenti
La Corte di Cassazione ha analizzato un complesso caso di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti operante in ambito familiare. I giudici hanno confermato che la struttura gerarchica, la gestione contabile e la stabilità dei canali di rifornimento configurano il reato associativo, superando il mero concorso di persone. Tuttavia, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza per un imputato limitatamente all'aggravante dell'associazione armata, rilevando una motivazione carente sulla sua effettiva consapevolezza circa la disponibilità di armi da parte del gruppo.
Continua »
Rapina impropria: quando il furto diventa violento
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per il reato di rapina impropria e lesioni personali a carico di un uomo che, sorpreso a sottrarre taniche d'olio da un'auto, ha colpito il proprietario per assicurarsi la fuga. La difesa ha tentato invano di riqualificare il fatto come furto tentato o di invocare la legittima difesa. I giudici hanno stabilito che la violenza esercitata per mantenere il possesso della refurtiva configura pienamente la rapina impropria, escludendo inoltre l'attenuante della particolare tenuità del danno a causa delle lesioni fisiche provocate alla vittima.
Continua »
Tentata rapina: quando il danno non è solo economico
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per tentata rapina. La decisione chiarisce che l'attenuante della particolare tenuità del danno non può essere concessa basandosi solo sul modesto valore economico del bene, poiché la rapina offende anche la libertà e l'integrità della vittima. Inoltre, la semplice restituzione della refurtiva non equivale a un risarcimento completo se non include il ristoro del danno morale e fisico. Infine, è stata confermata l'applicazione della recidiva a causa della pericolosità sociale dimostrata dalla progressione criminosa del soggetto.
Continua »
Delitto di rapina: limiti attenuanti e Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per due soggetti responsabili del delitto di rapina, dichiarando i loro ricorsi inammissibili. I giudici hanno chiarito che in sede di legittimità non è possibile richiedere una nuova valutazione dei fatti già accertati nei gradi precedenti. Un punto centrale della decisione riguarda il diniego dell'attenuante del danno di speciale tenuità: nel delitto di rapina, infatti, non conta solo il valore economico del bene sottratto, ma anche l'offesa arrecata alla libertà e all'integrità fisica della vittima, rendendo il reato intrinsecamente grave.
Continua »
Oltraggio a pubblico ufficiale: i nuovi requisiti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale, evidenziando la mancanza di prove circa il requisito della presenza di più persone. Secondo i giudici, l'offesa deve essere percepita da almeno due soggetti estranei alle funzioni pubbliche in corso. Nel caso di specie, avvenuto in un istituto penitenziario, non era stato accertato se le espressioni ingiuriose fossero state udite da altri detenuti o soggetti terzi oltre agli agenti operanti. La Corte ha inoltre ribadito che per questo reato non è applicabile la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
Continua »
Attenuante danno speciale tenuità: non per la rapina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina, il quale chiedeva l'applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva della rapina, non si può considerare solo il modesto valore del bene sottratto, ma è necessario valutare anche gli effetti dannosi sulla persona, come la lesione della libertà e dell'integrità fisica e morale. Il ricorso è stato giudicato un tentativo di rivalutare i fatti, compito non spettante alla Corte di legittimità.
Continua »
Attenuante danno lieve nella rapina: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati condannati per rapina. La Corte chiarisce che l'attenuante del danno lieve non si valuta solo sul valore economico, ma anche sulla violenza alla persona. Viene inoltre confermata la configurabilità del tentativo di rapina impropria quando, dopo il fallito furto, si usa violenza per garantirsi l'impunità.
Continua »
Testimonianza de relato: quando è utilizzabile?
Un imputato ha proposto ricorso in Cassazione contro una condanna per rapina, contestando l'uso di una testimonianza de relato e il mancato riconoscimento di un'attenuante. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che la testimonianza de relato è pienamente utilizzabile se la parte non richiede formalmente l'audizione della fonte diretta. Inoltre, ha ribadito che l'attenuante del danno lieve nella rapina va valutata non solo economicamente, ma anche in relazione alla violenza subita dalla vittima.
Continua »
Attenuante danno lieve rapina: non basta il valore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28848/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per rapina che richiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva del reato, per l'applicazione dell'attenuante danno lieve rapina non è sufficiente considerare solo il modesto valore economico del bene sottratto, ma è necessario valutare anche il pregiudizio alla persona derivante dalla violenza o minaccia subita.
Continua »
Danno di speciale tenuità e rapina: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imputato condannato per tentata rapina aggravata. La Corte ha stabilito che il nuovo termine di 40 giorni per la comparizione in appello (Riforma Cartabia) si applica solo ai ricorsi proposti dal 1° luglio 2024. Inoltre, ha negato l'attenuante per danno di speciale tenuità, sottolineando che nella rapina tentata la valutazione deve considerare sia il potenziale danno patrimoniale che la violenza sulla persona, e non si può presumere una lieve entità del danno quando l'oggetto è una borsa.
Continua »
Danno speciale tenuità: no sconto pena per rapina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina e lesioni, il quale richiedeva l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che, data la natura plurioffensiva della rapina, non si può considerare solo il modesto valore dei beni sottratti (€ 700), ma è necessario valutare anche la violenza e la minaccia subite dalla vittima, che in questo caso prevalgono su qualsiasi considerazione patrimoniale.
Continua »
Estorsione lieve: danno e modalità del reato
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 42530/2024, ha respinto il ricorso di un imputato condannato per estorsione. Il caso riguardava una richiesta di 70 euro a un giovane appena arrivato in città. La difesa sosteneva che si trattasse di un'ipotesi di estorsione lieve, data l'esiguità della somma. La Suprema Corte ha chiarito che l'attenuante per il danno di lieve entità non coincide con quella del 'fatto di lieve entità'. Quest'ultima richiede una valutazione complessiva del reato, incluse le modalità dell'azione. Nel caso specifico, la gravità delle modalità (due aggressori contro una vittima vulnerabile) ha impedito di qualificare il fatto come estorsione lieve, nonostante il modesto danno economico.
Continua »
Risarcimento del danno: quando non basta per l’attenuante
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per rapina, il quale chiedeva il riconoscimento di due attenuanti. La Corte ha stabilito che il solo tentativo di risarcimento del danno, sebbene serio, non è sufficiente per l'attenuante specifica se la vittima non riceve effettivamente la somma, potendo al più valere per le attenuanti generiche. Inoltre, ha confermato che nella rapina il danno non è solo patrimoniale ma include la violenza fisica, escludendo così l'attenuante della speciale tenuità del danno.
Continua »
Danno di speciale tenuità: non basta il valore esiguo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso in un caso di estorsione, ribadendo un principio fondamentale sull'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha specificato che, data la natura plurioffensiva del reato di estorsione, non è sufficiente considerare il modesto valore economico del bene sottratto. È necessario valutare il danno complessivo subito dalla vittima, che include la lesione alla libertà e all'integrità fisica e morale. Solo se tale pregiudizio complessivo è di lieve entità, l'attenuante può essere concessa.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: no alla rapina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina. La difesa chiedeva la riqualificazione del reato in furto e l'applicazione dell'attenuante per danno patrimoniale di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva della rapina, che lede sia il patrimonio che l'integrità fisica e morale della vittima, la valutazione del danno non può limitarsi al solo valore economico del bene sottratto.
Continua »
Attenuante danno patrimoniale: quando non si applica
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 43540/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso, confermando che l'attenuante danno patrimoniale (art. 62 n. 4 c.p.) in un reato come la rapina richiede una valutazione complessiva del pregiudizio, inclusa la violenza o minaccia subita dalla vittima, e non può basarsi solo sul modesto valore economico del bene sottratto.
Continua »