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Plurioffensiva

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31 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Danno di speciale tenuità: no se c’è violenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18989/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava la mancata applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità in un caso di rapina. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva del reato, la valutazione non può limitarsi al valore esiguo del bene sottratto, ma deve necessariamente considerare anche il danno alla persona derivante dalla violenza o minaccia subita dalla vittima.
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Danno di speciale tenuità nella rapina: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10020/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso in materia di rapina. La Corte ha ribadito che, per la concessione dell'attenuante del danno di speciale tenuità, non basta il modesto valore del bene sottratto, ma occorre una valutazione complessiva che includa anche il pregiudizio alla libertà e all'integrità fisica e morale della vittima, data la natura plurioffensiva del reato.
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Attenuante del danno: la valutazione nella rapina
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9137/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina e lesioni. Il punto centrale della decisione riguarda il rigetto della richiesta di applicazione dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che, data la natura plurioffensiva della rapina, la valutazione del danno non può limitarsi al solo valore economico del bene sottratto, ma deve considerare l'intero pregiudizio subito dalla vittima, inclusi i danni alla libertà e all'integrità fisica e morale.
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Danno di speciale tenuità: non basta il poco valore
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso, ribadendo che per il reato di rapina non si può concedere l'attenuante del danno di speciale tenuità basandosi solo sul basso valore del bottino. È fondamentale considerare anche il danno alla persona, data la natura plurioffensiva del reato che lede non solo il patrimonio ma anche l'integrità fisica e morale della vittima.
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Attenuante danno lieve rapina: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputate per rapina che chiedevano l'applicazione dell'attenuante del danno lieve. La Corte ha ribadito che, per l'attenuante danno lieve rapina, non è sufficiente il modesto valore economico del bene sottratto, ma bisogna considerare anche il danno alla persona, valutazione riservata al giudice di merito.
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Danno di speciale tenuità: non si applica con minacce
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina aggravata, negando l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. Sebbene il valore dei beni sottratti fosse minimo, le gravi minacce rivolte alla vittima hanno reso impossibile considerare il pregiudizio complessivo di lieve entità. La Corte ha ribadito che per la rapina, reato che lede sia il patrimonio sia la persona, la valutazione del danno deve essere complessiva.
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Attenuante lieve entità rapina: no se c’è violenza
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un condannato che chiedeva l'applicazione della nuova attenuante per lieve entità rapina. La Corte ha stabilito che la presenza di violenza fisica sulla vittima e i precedenti penali dell'imputato sono elementi sufficienti per escludere il beneficio, anche a fronte di un danno patrimoniale di scarso valore.
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Rapina lieve entità: la violenza esclude l’attenuante
Un soggetto condannato per rapina per il furto di vino, commesso minacciando il personale con un coltello e aggredendo gli agenti, ha chiesto una riduzione della pena invocando l'attenuante della rapina di lieve entità. La Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta, stabilendo che la notevole violenza usata contro le persone prevale sul modesto valore economico del bottino, escludendo così la possibilità di considerare il fatto di lieve entità.
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Danno di speciale tenuità: no all’attenuante in rapina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per rapina, che richiedeva l'applicazione dell'attenuante per danno di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che, data la natura plurioffensiva del reato di rapina, la valutazione non può limitarsi al solo valore economico del bene sottratto, ma deve includere anche la lesione alla persona, come la violenza o la minaccia subita dalla vittima. Di conseguenza, l'attenuante non è applicabile se l'offesa alla persona non è anch'essa minima.
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Rapina lieve entità: esclusa con violenza e lesioni
La Corte di Cassazione ha stabilito che non può essere riconosciuta l'attenuante della rapina lieve entità quando l'azione criminosa comporta una violenza significativa con conseguenti lesioni a più persone. Il caso riguardava un individuo che, dopo aver rubato due telefoni in un ospedale, ha aggredito una guardia giurata e un agente di polizia. Nonostante il richiamo a una recente sentenza della Corte Costituzionale, il ricorso è stato respinto perché la gravità della condotta violenta prevale sulla tenuità del danno patrimoniale.
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Peculato: irrilevante il valore economico del bene
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6854/2025, ha confermato il reato di peculato a carico di un dipendente pubblico che si era appropriato di carta filigranata per banconote, anche se destinata alla distruzione. Secondo la Corte, il valore intrinseco del bene e la lesione del buon andamento della Pubblica Amministrazione sono sufficienti a configurare il reato, rendendo irrilevante l'assenza di un danno patrimoniale diretto.
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