Due coniugi, definiti come I Compratori, rivendicano la proprietà di alcuni terreni espropriati dal Comune, chiedendo l'accertamento dell'usucapione per ottenere la relativa indennità di esproprio. I Vicini si oppongono, reclamando a loro volta la proprietà e la somma. Il Tribunale e la Corte d'Appello rigettano l'usucapione dei Compratori, ma riconoscono che una parte del terreno espropriato (il mappale 262) appartiene a questi ultimi per regolare contratto di acquisto. Ciononostante, i giudici d'appello attribuiscono l'intera indennità di esproprio ai soli Vicini. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dei Compratori, rilevando l'evidente contraddizione logica della sentenza d'appello, che ha negato l'indennità a chi era stato riconosciuto effettivo proprietario di una porzione del terreno espropriato, e rinvia la causa per una nuova decisione.
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