Un proprietario ha citato in giudizio i vicini lamentando il restringimento di uno stradello su cui vantava una servitù di passaggio. Secondo il ricorrente, la costruzione di un muro di cinta aveva ridotto la larghezza del passaggio da 2,80 a 2,50 metri, ostacolando le manovre dei mezzi pesanti. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno respinto la domanda poiché la consulenza tecnica ha accertato che lo stradello manteneva ovunque la larghezza minima di 2,80 metri. Inoltre, i giudici hanno ritenuto inammissibile la contestazione sulla presenza di un palo della luce, considerandola una domanda nuova rispetto all'atto iniziale. La Corte di Cassazione ha confermato queste decisioni, rigettando definitivamente il ricorso del proprietario e condannandolo al pagamento delle spese di giudizio.
Continua »