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Percezione

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Attività sensoriale e cognitiva del giudice nel rilevare l'esistenza di un fatto materiale dagli atti di causa, distinta dalla valutazione logica.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Errore di fatto e revocazione in Cassazione
Una società operante nel settore alimentare ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente sentenza della Cassazione, lamentando un errore di fatto. La controversia originava dal recupero dell'imposta IRAP su contributi pubblici erogati per la ricostruzione post-sisma. Secondo la ricorrente, la Corte avrebbe erroneamente qualificato un decreto ministeriale del 1991 come concessione amministrativa anziché come semplice atto attributivo di agevolazioni, influenzando così il momento di esigibilità del tributo. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, rilevando che la doglianza non riguardava una svista materiale nella percezione degli atti, ma una valutazione giuridica sull'interpretazione dei documenti, ambito estraneo al rimedio della revocazione.
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Ricorso straordinario per errore di fatto: i limiti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto presentato da un imputato condannato per associazione mafiosa ed estorsione aggravata. Il ricorrente sosteneva che i giudici avessero percepito erroneamente il contenuto di alcune testimonianze e intercettazioni, attribuendogli un ruolo attivo nell'organizzazione che egli negava. La Suprema Corte ha tuttavia stabilito che le doglianze non riguardavano una svista materiale o percettiva, bensì la valutazione logico-giuridica degli elementi probatori, materia che esula dal perimetro del ricorso straordinario.
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Revocazione: quando l’errore di fatto è inammissibile
Un lavoratore ha proposto ricorso per revocazione contro una precedente ordinanza della Cassazione che aveva confermato la natura di tirocinio del suo rapporto lavorativo. Il ricorrente lamentava un errore di fatto riguardante la durata massima del percorso formativo post-laurea. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la revocazione richiede una svista materiale e non può essere utilizzata per contestare la valutazione giuridica operata dai giudici.
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Errore di fatto e revocazione tributaria: i limiti
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che aveva accolto un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. Il caso riguardava un accertamento fiscale per omessi ricavi in cui il giudice di appello aveva erroneamente attribuito la presentazione di alcuni modelli fiscali al contribuente anziché ai suoi clienti. La Suprema Corte ha stabilito che tale svista non costituisce un errore di fatto revocatorio ai sensi dell'art. 395 c.p.c., poiché non riguarda un fatto decisivo e non controverso, ma attiene alla valutazione delle prove e delle risultanze processuali.
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Errore revocatorio: quando il ricorso è inammissibile
Una contribuente ha impugnato una cartella di pagamento per Irpef, Iva e Irap, lamentando la mancata notifica dell'avviso di accertamento. Dopo una complessa vicenda processuale, la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'ultimo ricorso della donna. La ricorrente sosteneva che il giudice di rinvio avesse proceduto d'ufficio senza avvisarla, violando il diritto di difesa. Tuttavia, la Suprema Corte ha rilevato che la doglianza riguardava un errore revocatorio, ovvero una svista percettiva del giudice di merito che aveva erroneamente presupposto la regolare costituzione delle parti. Tale vizio non può essere censurato in sede di legittimità, ma deve essere sollevato tramite l'apposito rimedio della revocazione dinanzi allo stesso giudice che ha emesso la sentenza.
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