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Pensione Di Vecchiaia Anticipata

80 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Trattamento pensionistico che consente di ritirarsi dal lavoro prima dell'età standard, a condizione di aver maturato un determinato numero di anni di contributi. Può comportare condizioni diverse rispetto alla pensione ordinaria.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione anticipata e Finestre pensionistiche: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha chiarito l'applicazione delle 'finestre pensionistiche' anche per la pensione di vecchiaia anticipata. Un'ex Lavoratrice, con invalidità superiore all'80%, aveva ottenuto in appello il riconoscimento della pensione anticipata senza l'applicazione dei periodi di attesa. L'Istituto Previdenziale ha contestato questa decisione. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Istituto, stabilendo che le 'finestre pensionistiche' si applicano a tutte le pensioni di vecchiaia, incluse quelle anticipate per invalidità, salvo specifiche deroghe. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Pensione di vecchiaia anticipata: stop a decorrenze immediate
Una lavoratrice invalida con percentuale superiore all'ottanta per cento ha richiesto l'accesso al trattamento pensionistico. L'ente previdenziale ha applicato lo slittamento di dodici mesi previsto dal regime delle finestre mobili. I giudici di merito hanno accolto la domanda della lavoratrice, ritenendo inapplicabile tale attesa ai soggetti invalidi. L'ente previdenziale ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo la portata generale della disciplina sulle finestre di accesso. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente. Il principio stabilisce che la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità pari o superiore all'ottanta per cento subisce il differimento di dodici mesi introdotto dalla legge nel 2010.
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Pensione di vecchiaia anticipata: le “finestre” valgono anche per gli invalidi?
Un Lavoratore invalido ha chiesto la pensione di vecchiaia anticipata. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno riconosciuto il diritto, ma senza applicare le cosiddette "finestre" (periodi di attesa) previste dalla legge, ritenendo che queste non riguardassero le pensioni anticipate per invalidità. L'Istituto di Previdenza ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che le "finestre" si applicano a tutte le pensioni di vecchiaia, incluse quelle anticipate per invalidità. La causa tornerà alla Corte d'Appello per una nuova decisione conforme a questo principio.
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Finestre Pensionistiche: La Cassazione Estende l’Attesa agli Invalidi
Un Lavoratore Invalido aveva ottenuto il riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata. I giudici di merito avevano stabilito la decorrenza della pensione senza applicare le cosiddette "finestre pensionistiche", cioè i periodi di attesa previsti dalla legge. L'INPS ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, affermando che le "finestre pensionistiche" si applicano anche alle pensioni di vecchiaia anticipate per invalidità. La Corte ha cassato la sentenza e rinviato la causa alla Corte d'Appello di Milano per una nuova decisione, in linea con questo principio.
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Pensione di vecchiaia anticipata: vale l’attesa per gli invalidi
Il Lavoratore Invalido con disabilità pari o superiore all'80% richiede il riconoscimento della pensione di vecchiaia anticipata. L'Ente Previdenziale contesta la decorrenza immediata della prestazione, sostenendo l'applicazione della finestra mobile che impone un'attesa di dodici mesi. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'Ente Previdenziale. I giudici stabiliscono che il differimento annuale di dodici mesi si applica a tutti i tipi di pensionamento di vecchiaia. La regola include anche le persone con invalidità grave che beneficiano di limiti di età ridotti. Conseguentemente, la sentenza d'appello viene annullata e la causa viene rinviata per una nuova decisione conforme a questo principio.
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Pensione Anticipata: L’INPS vince sullo Slittamento di un Anno
L'INPS ha contestato la decisione di una Corte d'Appello che aveva negato lo slittamento di 12 mesi per una pensione di vecchiaia anticipata. La Lavoratrice aveva ottenuto la pensione in base a specifiche norme per invalidi. La Corte d'Appello aveva ritenuto che la norma sullo slittamento non si applicasse a questo caso. La Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'INPS. Ha stabilito che la regola dello **slittamento pensione anticipata** si applica anche alle pensioni di vecchiaia anticipate per invalidità. La Corte ha quindi annullato la decisione precedente e ha rinviato la causa a un altro giudice per una nuova valutazione.
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Pensione di Vecchiaia Anticipata: Finestre Pensionistiche Valide anche per Invalidi
Il caso riguarda una Lavoratrice con invalidità superiore all'80% che ha richiesto la pensione di vecchiaia anticipata. La Corte d'Appello aveva stabilito che le cosiddette 'finestre pensionistiche' (un differimento annuale dell'erogazione) non si applicassero a questa specifica pensione. L'INPS ha presentato ricorso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, affermando che il differimento annuale si applica anche alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidi. La sentenza è stata cassata con rinvio alla Corte d'Appello per una nuova decisione conforme a questo principio.
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Pensione: la totalizzazione dei contributi vale per l’anzianità
Una ballerina di nazionalità romena ha richiesto la pensione di vecchiaia anticipata cumulando i periodi di lavoro svolti in Romania con quelli versati in Italia presso il fondo spettacolo. L'ente previdenziale ha respinto la domanda, sostenendo che l'anzianità di iscrizione ventennale dovesse maturare interamente in Italia. La Corte di Cassazione ha confermato il pieno diritto della lavoratrice: la totalizzazione dei contributi opera anche sul requisito dell'anzianità assicurativa, garantendo la libera circolazione dei lavoratori nell'Unione Europea. L'ente previdenziale ha perso il ricorso ed è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio.
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Pensione anticipata e finestre pensionistiche: la Cassazione fa chiarezza
La Corte di Cassazione ha chiarito l'applicazione delle "finestre pensionistiche" per la pensione di vecchiaia anticipata. Un'Assicurata, con invalidità superiore all'80%, aveva ottenuto il riconoscimento della pensione anticipata senza l'applicazione del differimento annuale previsto dalle finestre. L'INPS ha contestato questa decisione. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che le finestre pensionistiche si applicano anche a chi matura il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità. La sentenza ha quindi annullato la decisione precedente, rinviando la causa per un nuovo esame.
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Pensione di vecchiaia anticipata e finestre: la Cassazione
Una lavoratrice invalida con percentuale non inferiore all'80% ha richiesto il riconoscimento del trattamento pensionistico con decorrenza immediata dal maggio 2017. La Corte territoriale ha escluso l'applicazione della finestra di differimento annuale, ritenendo la disciplina speciale non soggetta ai limiti ordinari. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione, sostenendo l'efficacia generale del meccanismo di slittamento di dodici mesi per tutte le tipologie di uscita dal lavoro. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente. I giudici hanno stabilito che anche la pensione di vecchiaia anticipata per i soggetti invalidi soggiace alla finestra di attesa di un anno introdotta dalla normativa del 2010, annullando la decisione precedente.
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Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità: stop alle esenzioni
Un Lavoratore ha richiesto la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità, sostenendo di non dover sottostare né alle 'finestre mobili' (periodi di attesa) né agli adeguamenti dell'età pensionabile. L'INPS ha invece applicato tali meccanismi, posticipando l'erogazione. La Corte d'Appello aveva dato ragione al Lavoratore. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità rientra pienamente nel regime generale, includendo sia gli adeguamenti all'aspettativa di vita sia le 'finestre mobili'. L'invalidità è solo una condizione per l'accesso anticipato, non modifica la natura di pensione di vecchiaia.
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Pensione di vecchiaia anticipata: le ‘finestre’ si applicano anche agli invalidi
Un Lavoratore, con invalidità superiore all'80%, ha richiesto la Pensione di vecchiaia anticipata. La Corte d'Appello ha riconosciuto il diritto ma ha escluso l'applicazione delle cosiddette 'finestre' (periodi di attesa), ritenendole valide solo per le pensioni di vecchiaia ordinarie. L'Istituto di Previdenza Sociale ha contestato questa interpretazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Istituto, stabilendo che le 'finestre' si applicano anche alla Pensione di vecchiaia anticipata per invalidità. La sentenza è stata cassata con rinvio, obbligando la Corte d'Appello a riesaminare il caso applicando il principio che le 'finestre' valgono per tutte le pensioni, salvo deroghe specifiche.
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Pensione di vecchiaia anticipata: si applica la finestra di un anno
L'Ente Previdenziale ha proposto ricorso contro la decisione che riconosceva a un lavoratore invalido la pensione di vecchiaia anticipata senza applicare lo slittamento di dodici mesi previsto dalla legge sulle cosiddette finestre mobili. I giudici di merito avevano infatti escluso tale attesa per i lavoratori con invalidità pari o superiore all'ottanta per cento. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. I giudici di legittimità hanno chiarito che il regime della finestra mobile di dodici mesi si applica in via generale a tutti i soggetti che accedono al pensionamento alle età fissate da specifiche norme di settore, inclusi i lavoratori invalidi. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio per riesaminare la decorrenza effettiva del trattamento economico.
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Pensione di vecchiaia anticipata e finestre: stop all’anticipo
Un lavoratore invalido ha richiesto l'accesso al trattamento pensionistico con decorrenza anticipata di dodici mesi, sostenendo che il meccanismo delle finestre di attesa non si applicasse alla pensione di vecchiaia anticipata per invalidità non inferiore all'ottanta per cento. L'ente previdenziale ha impugnato la decisione favorevole al lavoratore, sostenendo la portata generale della finestra di slittamento di dodici mesi. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale, confermando che anche i lavoratori invalidi devono attendere lo slittamento temporale di un anno prima di percepire il trattamento. I giudici hanno quindi respinto definitivamente la domanda del lavoratore.
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Pensione di vecchiaia anticipata: finestra mobile e rinvio
L'erede di un lavoratore deceduto richiedeva all'Ente previdenziale il pagamento dei ratei maturati per la pensione di vecchiaia anticipata riconosciuta ai lavoratori invalidi in misura non inferiore all'ottanta per cento. L'Ente previdenziale sosteneva la necessità di applicare lo slittamento di dodici mesi previsto dal regime generale delle finestre mobili. I giudici di merito avevano inizialmente accolto le richieste dell'erede, escludendo l'applicazione della finestra di attesa per la categoria degli invalidi. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito, accogliendo il ricorso dell'Ente: la pensione di vecchiaia anticipata per motivi di salute soggiace alle medesime finestre temporali previste per la generalità dei lavoratori, posticipando la decorrenza economica dell'assegno.
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Pensione di vecchiaia anticipata: attesa di 12 mesi per invalidi
Una lavoratrice invalida con percentuale non inferiore all'ottanta per cento ha richiesto l'accesso al trattamento pensionistico con decorrenza immediata dal marzo 2014. L'ente di previdenza ha contestato la richiesta, sostenendo l'applicazione della finestra mobile di dodici mesi per lo slittamento dell'erogazione. La Corte d'Appello ha inizialmente accolto le ragioni della lavoratrice, escludendo l'attesa annuale per il suo stato di salute. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito, accogliendo il ricorso dell'ente. I giudici supremi hanno stabilito che il regime di differimento annuale si applica a chiunque acceda alla pensione di vecchiaia anticipata, inclusi i lavoratori con grave invalidità, rigettando definitivamente le pretese della ricorrente.
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Pensione di vecchiaia anticipata: stop alle deroghe
Un lavoratore con invalidità superiore all'ottanta per cento ha richiesto il riconoscimento immediato del proprio trattamento previdenziale. Il cittadino intendeva escludere lo slittamento di dodici mesi previsto dal regime delle finestre mobili. La Corte d'Appello ha inizialmente accolto la richiesta del lavoratore e ha anticipato la decorrenza della prestazione economica. L'Istituto di previdenza ha impugnato la pronuncia davanti alla Corte di Cassazione, contestando l'omessa applicazione della normativa generale di contenimento. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso dell'ente previdenziale. La Suprema Corte ha chiarito che il regime di attesa annuale si applica a tutte le ipotesi generali e speciali di pensionamento, compresa la pensione di vecchiaia anticipata per i lavoratori con grave disabilità.
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Pensione di vecchiaia anticipata: attesa confermata per invalidi
Una lavoratrice invalida con percentuale superiore all'ottanta per cento ha chiesto il pagamento immediato del trattamento pensionistico al compimento dell'età prevista. L'ente previdenziale ha invece differito l'erogazione di dodici mesi, applicando il meccanismo della cosiddetta finestra mobile. La lavoratrice ha impugnato il provvedimento sostenendo che la pensione di vecchiaia anticipata per motivi di invalidità dovesse essere esclusa da tale differimento e contestando la violazione dei principi costituzionali di uguaglianza e tutela previdenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della cittadina. I giudici hanno chiarito che il beneficio rientra a pieno titolo tra i trattamenti di vecchiaia ordinari, con la sola deroga anagrafica, e rimane quindi vincolato alle regole generali di contenimento della spesa pubblica.
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Pensione di vecchiaia anticipata: sì allo slittamento di 12 mesi
Un lavoratore con invalidità superiore all'80% ha richiesto la pensione di vecchiaia anticipata. La Corte d'Appello ha stabilito che l'erogazione dovesse decorrere subito, senza applicare lo slittamento di dodici mesi previsto dalle finestre mobili. L'Ente Previdenziale ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che tale ritardo si applichi a tutti i trattamenti pensionistici di vecchiaia, inclusi quelli anticipati per invalidità. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Ente Previdenziale. I giudici hanno chiarito che la pensione di vecchiaia anticipata non è una pensione di invalidità diretta, ma una variante della pensione di vecchiaia ordinaria. Di conseguenza, anche per i lavoratori invalidi si applica lo slittamento di dodici mesi per contenere la spesa pubblica. La sentenza d'appello è stata annullata con rinvio.
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Pensione di vecchiaia anticipata: sì allo slittamento INPS
L'INPS ha proposto ricorso contro la decisione della Corte d'Appello che riconosceva a una lavoratrice invalida all'ottanta per cento il diritto alla pensione di vecchiaia anticipata senza applicare il differimento di dodici mesi previsto dal meccanismo delle finestre mobili. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'ente previdenziale. I giudici hanno chiarito che la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità rientra a tutti gli effetti nei trattamenti di vecchiaia. Di conseguenza, a questa prestazione si applica lo slittamento temporale di dodici mesi introdotto dalla legge per contenere la spesa pubblica. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello.
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