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Pensione Complementare

9 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Una forma di pensione che si aggiunge a quella pubblica obbligatoria, costruita con versamenti volontari del lavoratore e, a volte, del datore di lavoro.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pensione complementare: niente sconti sulle tasse per i portuali
Un ex lavoratore portuale ha chiesto il rimborso delle tasse pagate sulla propria pensione complementare per gli anni dal 2007 al 2010. Il contribuente sosteneva che la tassazione dovesse applicarsi solo sull'87,50% dell'importo, come previsto dalle vecchie norme. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso, pretendendo le imposte sull'intero ammontare. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo che per le prestazioni maturate ed erogate dopo il 1° gennaio 2001 si applicano le nuove regole fiscali. Pertanto, la pensione complementare va tassata per intero, al netto delle sole somme già assoggettate a imposta se dimostrate. Il ricorso del pensionato è stato definitivamente respinto.
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Tassazione pensione complementare: negato lo sconto ai pubblici
Una ex dipendente pubblica ha chiesto il rimborso delle maggiori imposte pagate sulla sua pensione integrativa, sostenendo di avere diritto a un'aliquota fiscale ridotta. L'Agenzia delle Entrate ha negato il rimborso. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo che la tassazione della pensione complementare per i dipendenti pubblici iscritti ai 'vecchi fondi' non beneficia del regime agevolato introdotto nel 2007. La Corte ha confermato che a questi soggetti si applica la disciplina fiscale precedente, più onerosa, escludendo una disparità di trattamento incostituzionale rispetto ai lavoratori del settore privato.
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Pensione complementare: calcolo sulla qualifica finale
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni ex dipendenti bancari alla riliquidazione della pensione complementare con l'aliquota dell'85%. Il Fondo di previdenza sosteneva l'applicazione dell'aliquota dell'82%, tipica della precedente qualifica di funzionari. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che, ai fini del calcolo, rileva esclusivamente la qualifica rivestita al momento della cessazione dal servizio. Poiché i lavoratori erano inquadrati come quadri direttivi al momento del pensionamento, l'interpretazione letterale dello statuto impone l'applicazione dell'aliquota superiore, rendendo irrilevanti i precedenti inquadramenti o il trattamento economico pregresso.
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Pensione complementare: calcolo sulla qualifica finale
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni ex dipendenti bancari alla riliquidazione della pensione complementare applicando l'aliquota dell'85% anziché dell'82%. Il Fondo di previdenza sosteneva che, essendo i lavoratori ex funzionari, dovesse applicarsi l'aliquota inferiore prevista per tale categoria. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che, ai fini del calcolo, rileva esclusivamente la qualifica di Quadro Direttivo rivestita al momento del pensionamento, conformemente al tenore letterale dello Statuto del Fondo.
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Pensione complementare: ricalcolo e prescrizione
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di alcuni ex dipendenti bancari alla riliquidazione della pensione complementare. Il contenzioso riguardava l'aliquota applicabile: l'85% previsto per i Quadri o l'82% per i Funzionari. La Corte ha stabilito che deve prevalere la qualifica rivestita al momento della cessazione dal servizio. Inoltre, è stata respinta l'eccezione di prescrizione decennale sollevata dal Fondo, ribadendo che il diritto all'esatta misura della pensione è imprescrittibile, mentre si prescrivono solo i singoli ratei arretrati.
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Riliquidazione pensione: conta la qualifica finale
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini della riliquidazione pensione complementare, si deve considerare la qualifica lavorativa detenuta al momento della cessazione del servizio. Il diritto a ottenere il calcolo corretto della pensione è imprescrittibile e non è soggetto alla prescrizione decennale. La controversia nasceva dalla richiesta di alcuni ex dipendenti di applicare l'aliquota dell'85% (per i Quadri) anziché dell'82% (per i Funzionari), come correttamente riconosciuto dalla Corte, respingendo il ricorso del Fondo Pensione.
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Pensione complementare: estinzione del giudizio
Una controversia sul ricalcolo di una pensione complementare tra ex dipendenti e un fondo di previdenza giunge in Cassazione. A seguito della rinuncia reciproca al ricorso principale e a quello incidentale, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese legali tra le parti.
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Pensione complementare: estinzione del giudizio
Un ex dipendente aveva avviato un ricorso in Cassazione contro un fondo di previdenza per la riliquidazione della sua pensione complementare. Durante il procedimento, le parti hanno raggiunto un accordo, rinunciando reciprocamente ai rispettivi ricorsi. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere, compensando le spese legali.
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Pensione complementare e superbonus: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 15184/2024, ha chiarito due aspetti cruciali in materia di pensione complementare. In primo luogo, ha stabilito che la percentuale di calcolo della prestazione si basa sulla qualifica del lavoratore al momento della cessazione del servizio, non su quella precedente. In secondo luogo, ha confermato che l'adesione all'opzione "superbonus" (incentivo a posticipare il pensionamento) determina la "cristallizzazione" della posizione previdenziale, escludendo dal calcolo integrativo il periodo lavorativo successivo all'opzione. La Corte ha quindi respinto sia il ricorso del lavoratore che quello del fondo pensione.
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