LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Pedissequa Reiterazione

Pagina 52 di 40

1133 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: motivi generici e sentenza
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per spaccio di lieve entità. I motivi, incentrati su una presunta errata identificazione vocale, sono stati giudicati generici e una mera ripetizione di quanto già esaminato e respinto in appello, confermando così la condanna.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. I motivi del ricorso, relativi all'eccessività della pena e al mancato riconoscimento di attenuanti, sono stati giudicati una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello e privi di un reale confronto con le motivazioni della sentenza impugnata, configurando un caso di ricorso inammissibile.
Continua »
Inammissibilità ricorso: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per furto aggravato ed evasione. Il motivo, basato sulla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, è stato giudicato una mera ripetizione dei motivi d'appello, privo di una critica argomentata alla sentenza impugnata, portando a una pronuncia di inammissibilità del ricorso.
Continua »
Ricorso inammissibile per tentato furto: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per tentato furto aggravato. La decisione si basa sulla natura ripetitiva e generica dei motivi di appello, che si limitavano a riproporre questioni già respinte nei gradi di merito. La Corte ha inoltre ribadito che la determinazione della pena rientra nella discrezionalità del giudice, se adeguatamente motivata.
Continua »
Reato di riciclaggio: alterare la targa è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di riciclaggio. La Corte ha confermato che l'alterazione della targa e la rimozione della targhetta identificativa di un veicolo sono azioni sufficienti a integrare il delitto, in quanto ostacolano l'identificazione della provenienza illecita del bene.
Continua »
Ricettazione: quando il ricorso è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. La decisione si fonda sul fatto che il ricorso si limitava a ripetere argomentazioni già respinte in appello, senza muovere critiche specifiche alla sentenza impugnata. Viene ribadito che, per la configurabilità del reato di ricettazione, è sufficiente la consapevolezza della provenienza illecita del bene, non essendo necessaria la conoscenza dettagliata del reato presupposto.
Continua »
Ricorso inammissibile: truffa e motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per truffa. I motivi, incentrati su presunte carenze investigative, sul mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e della particolare tenuità del fatto, sono stati giudicati una mera riproposizione di argomenti già respinti in appello, privi di una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la condanna, sottolineando l'inammissibilità di un ricorso non specifico.
Continua »
Stato di necessità: no alla scriminante per occupazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per l'occupazione abusiva di un immobile. La Corte ribadisce che per invocare lo stato di necessità non è sufficiente una generica esigenza abitativa, ma è necessario provare un pericolo attuale e grave alla persona, requisiti non dimostrati nel caso di specie. L'ordinanza sottolinea come la mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello renda il ricorso non specifico e quindi inammissibile.
Continua »
Danno di speciale tenuità: no per assegni rubati
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per ricettazione di assegni in bianco, il quale chiedeva il riconoscimento dell'attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha stabilito che, in questi casi, il danno non va valutato in base al valore materiale del documento, ma in base alla sua potenziale utilizzabilità, il cui valore non è determinabile e quindi non può essere considerato di 'speciale tenuità'.
Continua »
Concorso in estorsione: il ruolo del palo è reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per concorso in tentata estorsione. La Suprema Corte ha stabilito che anche una presenza silente, con il ruolo di 'palo' o sorvegliante, costituisce un contributo materiale e morale al reato, rafforzando l'effetto intimidatorio della pretesa estorsiva. L'analisi del caso conferma che per il concorso in estorsione è sufficiente partecipare all'azione criminale, anche senza pronunciare parole, confermando l'aggravante delle più persone riunite.
Continua »
Ricorso inammissibile: Cassazione e Art. 131 bis
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile, respingendo i motivi del ricorrente relativi alla prevalenza delle attenuanti generiche e all'applicazione dell'art. 131 bis c.p. (particolare tenuità del fatto). La Corte ha stabilito che il primo motivo non era stato sollevato in appello, mentre il secondo era una mera ripetizione di argomenti già respinti, vista anche l'abitualità del comportamento desunta dai precedenti penali del soggetto.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per truffa, poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha chiarito che la recidiva reiterata aveva esteso il termine di prescrizione e che la contestazione della valutazione delle prove, senza nuove e specifiche critiche giuridiche, non è ammissibile in sede di legittimità.
Continua »
Differenza rapina furto con strappo: il caso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso, chiarendo la differenza tra rapina e furto con strappo. Viene stabilito che si ha rapina quando la violenza è usata per vincere la resistenza della vittima. Inoltre, l'aggravante dell'età (vittima ultra 65enne) è oggettiva e si applica anche se l'autore del reato ignora per colpa l'età della persona offesa, consolidando un importante principio di diritto penale.
Continua »
Tenuità del fatto: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione della Corte d'Appello che negava l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ritenuto che i motivi del ricorso fossero una mera ripetizione di argomentazioni già respinte, confermando la valutazione del giudice di merito basata sulla modalità della condotta, la non esiguità del profitto e i precedenti penali del ricorrente.
Continua »
Ricorso inammissibile: motivi generici e non dedotti
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per estorsione. I motivi sono stati giudicati in parte una mera ripetizione di quelli d'appello e quindi non specifici, e in parte relativi a una censura (mancata concessione di un'attenuante) non sollevata nel precedente grado di giudizio. La Corte ha ribadito i rigorosi requisiti di ammissibilità per i ricorsi di legittimità, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Ricorso inammissibile: reiterazione dei motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per ricettazione. L'imputato aveva tentato di riqualificare il reato in furto, ma il suo ricorso è stato giudicato una mera ripetizione dei motivi già respinti in appello. La Corte ha sottolineato l'impossibilità di rivalutare i fatti in sede di legittimità, confermando la condanna e imponendo il pagamento delle spese e di un'ammenda.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi infondati
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da tre imputati condannati per bancarotta fraudolenta. I motivi, incentrati su presunti vizi procedurali e sull'errato calcolo della prescrizione, sono stati ritenuti manifestamente infondati. La decisione conferma la condanna e sottolinea i rigidi criteri per l'accesso al giudizio di legittimità, ribadendo l'importanza della specificità dei motivi di impugnazione e della corretta applicazione delle norme procedurali e sostanziali.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando è reiterazione di motivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile per bancarotta fraudolenta. L'imputato aveva contestato la qualificazione del reato, ma i suoi motivi erano una semplice ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, rendendo il ricorso non valido.
Continua »
Falso in atto pubblico: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il reato di falso in atto pubblico. Il motivo del ricorso, basato sulla presunta assenza di dolo, è stato giudicato manifestamente infondato in quanto mera ripetizione di argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, confermando la necessità del solo dolo generico per la configurazione del reato.
Continua »
Ricorso inammissibile: no a motivi già respinti
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile in un caso di diffamazione, proposto ai soli fini civili. L'appello si limitava a riproporre le stesse argomentazioni già respinte dalla Corte d'Appello, senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata. La Corte ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »