La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per il reato di cui all'art. 455 c.p. I motivi del ricorso, relativi alla mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e dell'attenuante del danno lieve (art. 62 n. 4 c.p.), sono stati ritenuti una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello. La Corte ha confermato che l'abitualità del comportamento osta alla tenuità del fatto e che il danno, per essere considerato lieve, deve essere di importo irrisorio.
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