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Pedissequa Reiterazione

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1133 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: quando è generico e ripetitivo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile relativo a un caso di tentata estorsione. I motivi sono stati giudicati una mera ripetizione di quanto già esposto in appello e generici, senza specificare elementi concreti a sostegno delle critiche. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: quando è negato
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna. I motivi sono stati giudicati una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello e la corretta esclusione dell'art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto) a causa di precedenti reati della stessa indole e dell'attenuante del danno di speciale tenuità per un importo di 600 euro.
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Inammissibilità ricorso: quando è mera ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso in materia penale, confermando la condanna della Corte d'Appello. I motivi sono stati giudicati inammissibili in quanto uno era una mera ripetizione di argomentazioni già respinte e l'altro verteva su valutazioni di fatto, come la concessione di attenuanti, non sindacabili in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso per cassazione inammissibile: quando è generico
Un imprenditore, condannato per reati fiscali, presenta appello alla Corte di Cassazione. La Corte dichiara il ricorso per cassazione inammissibile, evidenziando che i motivi presentati erano in parte infondati (come la tardiva richiesta di udienza pubblica) e in parte una mera ripetizione di quanto già esposto in appello. La sentenza sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve criticare specificamente le motivazioni della decisione impugnata e non limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni.
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Dolo eventuale ricettazione: quando si risponde
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per il reato di ricettazione, confermando che per la sua configurazione è sufficiente il dolo eventuale. L'imputato aveva richiesto la derubricazione del reato in incauto acquisto, ma il ricorso è stato respinto in quanto mera ripetizione di motivi già disattesi in appello. La Corte ha ribadito che l'accettazione del rischio sulla provenienza illecita di un bene integra il dolo eventuale ricettazione, distinguendolo dal mero sospetto.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. L'ordinanza sottolinea la necessità di una critica argomentata e specifica contro la sentenza impugnata, confermando la condanna e l'obbligo di pagare le spese processuali e una sanzione.
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Ricorso inammissibile: no a motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da due individui condannati per truffa. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano generici, in quanto si limitavano a ripetere argomenti già respinti in appello, e, per uno dei ricorrenti, sollevavano questioni non precedentemente dedotte. Questa decisione sottolinea l'importanza di presentare motivi di ricorso specifici e nuovi.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per rapina. I motivi sono stati giudicati una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello e manifestamente infondati riguardo la mancata concessione delle attenuanti generiche, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da tre imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già presentati e respinti in appello, privi di una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la genericità costa caro
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione si fonda sulla natura dei motivi addotti dal ricorrente, giudicati una mera ripetizione di quanto già esposto in appello e privi di specificità, oltre che su un motivo relativo alla pena ritenuto totalmente generico. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile per estorsione: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per estorsione. I motivi del ricorso sono stati giudicati una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello e la richiesta di riqualificazione del reato è stata ritenuta tardiva, in quanto non presentata nel precedente grado di giudizio.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di cui all'art. 639 c.p. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte nel giudizio precedente, senza una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per il reato di danneggiamento. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di argomentazioni già respinte in appello, implicavano valutazioni di merito non consentite in sede di legittimità o erano manifestamente infondati. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è una copia
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per frode. L'appello è stato respinto perché si limitava a ripetere argomenti già esaminati e rigettati dalla Corte d'Appello, mancando della specificità necessaria per una critica valida della sentenza. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono ripetitivi
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. La decisione sottolinea che l'impugnazione deve contenere una critica specifica e argomentata della sentenza precedente, non limitarsi a riproporre le stesse doglianze. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per il reato di truffa, poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. L'imputato non ha fornito una critica argomentata alla sentenza impugnata, portando alla conferma della condanna e all'aggiunta del pagamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile contro una condanna per appropriazione indebita. I motivi del ricorso sono stati giudicati generici e meramente ripetitivi delle argomentazioni già respinte in appello, portando alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria. La richiesta di rimborso spese della parte civile è stata respinta.
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Ricorso per ricettazione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per ricettazione presentato da un imputato condannato in appello. I motivi del ricorso, basati sulla presunta assenza di prove e sull'intervenuta prescrizione, sono stati rigettati. La Corte ha stabilito che il primo motivo era una mera ripetizione di argomentazioni già respinte, mentre la questione della prescrizione era manifestamente infondata. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Inammissibilità ricorso ricettazione: il caso in esame
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per ricettazione. I motivi, giudicati una mera ripetizione di quanto già esposto in appello e contestanti la discrezionalità del giudice sulla pena, sono stati rigettati. La decisione ribadisce i requisiti di specificità per l'impugnazione e conferma che la determinazione della pena, se motivata, non è sindacabile in sede di legittimità, definendo un chiaro precedente sull'inammissibilità del ricorso per ricettazione in casi simili.
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Inammissibilità ricorso per motivi non specifici
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato. La decisione si fonda sul fatto che i motivi del ricorso erano una semplice ripetizione di quelli già presentati e respinti in appello, senza una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata.
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