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Pedissequa Reiterazione — Anno 2024

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623 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Pedissequa Reiterazione

Provvedimenti

Inammissibilità del ricorso: motivi non dedotti in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso di un imputato condannato per il reato di cui all'art. 642 c.p. La decisione si fonda su due principi: un motivo non può essere sollevato per la prima volta in Cassazione se non dedotto in appello, e la mera ripetizione di argomenti già respinti rende il ricorso non specifico. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello non è valido
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per truffa. La Corte ha stabilito che la semplice ripetizione dei motivi già presentati e respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata, rende il ricorso non valido. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: bancarotta fraudolenta
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile per bancarotta fraudolenta, confermando la condanna. I motivi del ricorso sono stati ritenuti una generica ripetizione delle argomentazioni già respinte in appello e un tentativo di rivalutare le prove, compito che non spetta alla Corte di legittimità.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e non specifici
Un imprenditore, condannato per bancarotta fraudolenta per occultamento di scritture contabili, presenta ricorso in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile perché i motivi erano una generica ripetizione di quanto già dedotto in appello e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Anche la richiesta di attenuanti generiche è stata respinta, confermando la decisione del giudice di merito basata sui precedenti penali dell'imputato.
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Inammissibilità ricorso cassazione: motivi nuovi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso in Cassazione di un imputato condannato per ricettazione. I motivi erano in parte una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e in parte motivi nuovi, non presentati nel precedente grado di giudizio, violando così il codice di procedura penale.
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Ricorso inammissibile: quando è una mera ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per furto. La Corte ha stabilito che i motivi presentati dall'imputato erano una mera e pedissequa ripetizione di argomentazioni già esaminate e respinte dalla Corte d'Appello, mancando quindi del requisito di specificità necessario per un'analisi di legittimità. La decisione ribadisce che il ricorso non può limitarsi a riproporre le stesse censure, ma deve contenere una critica argomentata della sentenza impugnata.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato contro una condanna per un reato connesso al furto di un cellulare. La decisione si fonda sulla constatazione che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello, privi di una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Risarcimento del danno: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego dell'attenuante del risarcimento del danno. La Corte ha stabilito che la mera reiterazione di motivi già respinti in appello e un risarcimento non congruo rispetto al valore della refurtiva, non integralmente recuperata, non sono sufficienti per la concessione del beneficio.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso contro una condanna per ricettazione. I motivi, relativi sia alla responsabilità che alla recidiva, sono stati giudicati generici e una mera ripetizione di argomenti già respinti in appello, portando alla conferma della decisione e alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di un'ammenda. Questo caso evidenzia l'importanza di presentare critiche specifiche e argomentate per evitare una declaratoria di inammissibilità del ricorso in Cassazione.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata e non limitarsi a riproporre le stesse doglianze. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. L'ordinanza sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse difese. Di conseguenza, la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in quanto i motivi presentati dall'imputato erano una semplice ripetizione di quelli già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello. L'ordinanza sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica argomentata e specifica alla sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse difese. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Attenuante speciale tenuità: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata contro la mancata applicazione dell'attenuante speciale tenuità del danno. Il motivo risiede nella natura del ricorso, considerato una semplice reiterazione dei motivi già respinti in appello, senza una critica specifica alla sentenza impugnata. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, che avevano negato l'attenuante basandosi sia sul valore dei beni sottratti sia sulla violenza perpetrata.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso in materia di riciclaggio. La decisione si fonda sul principio che un ricorso inammissibile è tale quando si limita a ripetere pedissequamente gli stessi motivi già respinti in appello, senza formulare una critica specifica e argomentata contro la sentenza impugnata. La Corte ha inoltre ribadito i criteri per la valutazione delle attenuanti.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati dall'imputato erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello. L'ordinanza sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata e non limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni. La decisione conferma la condanna e sanziona il ricorrente con il pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti dalla Corte d'Appello. La decisione sottolinea che un ricorso deve contenere una critica argomentata e specifica della sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse difese. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già esaminati e respinti dalla Corte d'Appello. L'ordinanza sottolinea che un ricorso, per essere valido, deve contenere una critica specifica e argomentata della sentenza impugnata, non limitarsi a riproporre le stesse difese. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile poiché i motivi presentati dall'imputato erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La Corte ribadisce che il suo ruolo non è riesaminare i fatti, ma controllare la logicità della sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è solo apparente?
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile poiché i motivi erano una semplice reiterazione di argomentazioni già respinte in appello, mancando di una critica specifica alla sentenza impugnata. Anche la censura sul travisamento della prova è stata rigettata perché non decisiva. La decisione sottolinea l'importanza della specificità dei motivi per evitare una declaratoria di ricorso inammissibile e la conseguente condanna alle spese.
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Ricorso inammissibile: quando l’appello è generico
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per ricettazione di un ciclomotore. I giudici hanno stabilito che i motivi presentati erano una semplice ripetizione di quelli già respinti in appello, privi di una critica specifica e argomentata alla sentenza impugnata. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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