La Corte di Cassazione ha affrontato due questioni principali relative al Compenso medici specializzandi. Primo, ha chiarito la differenza tra nullità e inesistenza della notifica di un atto di appello. Nel caso specifico di una dottoressa, la notifica era nulla e non inesistente, quindi la Corte d'Appello avrebbe dovuto ordinarne la rinnovazione. Tuttavia, la Cassazione ha deciso nel merito, confermando il diritto della dottoressa al compenso per un anno di specializzazione. Secondo, ha ribadito, in linea con la giurisprudenza europea, che i medici specializzandi hanno diritto a un'equa remunerazione a partire dal 1° gennaio 1983, anche se i corsi sono iniziati prima, purché si siano conclusi dopo tale data. La sentenza ha quindi accolto parzialmente il ricorso, cassando la sentenza d'appello solo sulla questione procedurale della notifica, ma confermando il diritto al compenso per i medici coinvolti.
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